Attori e artisti nella parte del visone in gabbia per fermare gli allevamenti: «Io, nato per essere ucciso» (video)

L'iniziativa di 12 personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo per fermare gli allevamenti di animali per le pellicce

È una bella iniziativa quella di alcuni personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo che hanno deciso di calarsi nella parte di un visone. Perché? Perché è il momento di fermare gli allevamenti degli animali da pelliccia, che sono vittime di un destino davvero crudele.

Si può immaginare che cosa siano costretti a subire i visoni? È possibile calarsi nella loro parte e provare un po’ di empatia per il loro triste destino?

12 personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura lo hanno fatto ed è così nato il progetto “Io, nato per essere ucciso”.

Visone dentro una gabbia

Il video, che si chiama “Nato per essere ucciso”, è una denuncia e soprattutto un appello che ha un unico obiettivo: cambiare le cose, fermare una volta per tutte gli allevamenti dei visoni e degli animali da pelliccia.

Sono 12 i personaggi dello spettacolo e della cultura che hanno aderito al progetto; Red Canzian, Rosita Celentano, Tullio Solenghi, Jo Squillo, Kris Reichert,Massimo Wertmüller, Claudia Zanella, Tullio Solenghi, Daniela Poggi; e ancora Claudio Colica, Daniela Martani, Chiara Canzian e il filosofo e scrittore Leonardo Caff.

Visone che guarda

Nell’ultimo anno, la questione dei visoni è tornata all’attenzione dei Governi d’Europa, soprattutto per la diffusione del Coronavirus. Per il 2021 in Italia gli allevamenti di visoni dovranno restare chiusi.

Il video, che trovate qua sotto, ha l’obiettivo di rendere questa chiusura definitiva nel tempo; non è solo per il contagio da Coronavirus che questi allevamenti vanno chiusi , è anche (e soprattutto) per il triste epilogo al quale sono destinati.

Sono nato per correre, sono nato per nuotare. Sono nato per esplorare il mio habitat naturale, sono nato per fare le fusa come un gatto quando sono felice. Qui dentro, non so cosa sia la felicità.

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