Cani abbandonati: le peggiori scuse rifilate ai canili

Oggi parliamo di cani abbandonati, un argomento sempre molto attuale (purtroppo) e di cui non facciamo altro che raccontarvi.

Oggi però non vogliamo raccontarvi una delle solite storie di abbandono. Una di quelle storie con cui abbiamo riempito le vostre giornate estive, quasi come se fossero all’ordine del giorno.

Oggi vogliamo parlarvi del fenomeno dell’abbandono in generale e soprattutto di quelle che sono le peggiori scuse che i vari proprietari utilizzano per giustificare il loro gesto.

 

Perché se è vero che un cane non andrebbe mai abbandonato, è vero anche che a volte la vita ci mette di fronte a delle cose che non ci aspettavamo.

Problemi improvvisi che, vuoi o non vuoi, ci portano a dover cambiare in tutto e per tutto la nostra vita.

Purtroppo, però, questi sono casi rari. In linea di massima, infatti, le persone decidono di abbandonare i loro cani per i motivi più futili e a dire il vero vergognosi.

Come quelle persone che arrivano in canile portando il loro cane anziano e pretendono di lasciarlo lì per prendere un nuovo cucciolo.

Perché i cuccioli sono più bellini, richiedono meno impegno. Come se, dopo una certa età, i cani non valessero più niente.

Cuccioli di cane in canile

O quelli che abbandonano il proprio “amico” a quattro zampe perché al loro compagno non piacciono i cani. Certo, sono 10 anni che il vostro cane è con voi, ma se il nuovo fidanzato non lo vuole, la cosa migliore è portarlo in canile.

Ma ci sono anche quelli che, come se tutto questo non bastasse, decidono di abbandonare il loro cane perché è malato. Le spese veterinarie costano e comprarsi l’ultimo modello di smartphone è molto più importante.

E ci sono anche quelli che abbandonano il cane perché è troppo socievole e agitato, anche se magari è colpa loro che non sono stati in grado di educarlo.

Un cane in canile dietro una rete

E ancora quelli che non vogliono più il loro quadrupede perché non fa la guardia, perché abbaia troppo, perché sporca in casa o perché i suoi peli hanno riempito il divano.

Insomma, di scuse ne esistono davvero tante e, generalmente, sono una peggiore dell’altra.

Perché quando decidiamo di prendere un cane, dobbiamo farlo con consapevolezza. Il cane è un impegno, ora così come tra 15 anni.

Dovremmo essere sempre pronti a portarlo fuori, quando c’è il sole ma anche quando nevica, quando siamo malati o troppo stanchi.

Cane in canile

Il cane è un impegno quando andiamo in vacanza, quando andiamo a trovare i parenti e quando invitiamo persone a casa.

È un impegno perché dobbiamo essere in grado di educarlo, di insegnargli a non sporcare in casa, a non abbaiare notte e giorno.

Insomma, un cane è un impegno e anche se noi vi invitiamo sempre ad adottarne uno, perché sono davvero tanti i motivi per cui i nostri amici a quattro zampe possono migliorare la nostra vita, è una scelta che va fatta con consapevolezza. Sempre.

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