Cani randagi affamati? Non più grazie ad un hotel di lusso

Purtroppo al giorno d’oggi c’è uno spreco di cibo enorme, questo è innegabile. Tutto quel cibo che non mangiamo spesso lo buttiamo e non pensiamo che invece possa essere utile a qualcun’altro, come ad esempio un’altra persona o un cane.

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Il proprietario dello Chef J Gourmet, un hotel di lusso negli Emirati Arabi, avrà sicuramente pensato una cosa del genere. Da lui infatti è nata una iniziativa bellissima che sta accontentando tutti, persone e cani.

L’iniziativa è un vero stop agli sprechi, sempre più comuni nella nostra società. Tutto ciò che non viene consumato nell’hotel, come cibo avanzato o direttamente non cucinato, prende una via decisamente positiva.

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Una macchina trita tutti gli avanzi in un determinato giorno stabilito durante la settimana. In seguito i più bisognosi, come i cani randagi, potranno usufruire del “macinato”.

L’altruistico gesto, che ha fatto immediatamente il giro del mondo, sta coinvolgendo le principali catene di ristorazione del luogo. Il fatto si sta spargendo a macchia d’olio e in molti stanno seguendo l’esempio dato dallo Chef J Gourmet.

Tramite un post su Facebook, sempre il titolare dell’hotel, racconta come sia gratificante osservare la gioia negli occhi dei cani che mangiano il cibo donato. Per l’uomo non c’è soddisfazione più grande dell’aiutare i più bisognosi.

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Anche noi apprezziamo il fatto che sempre più spesso ristoranti ed hotel agiscano per il bene altrui, questo significa che si sta combattendo una vera lotta contro gli sprechi.

In tanti hanno iniziato a donare cibo anche nei rifugi, dove i cani impazzirebbero per la gioia. I veterinari che accolgono cani randagi non sono esclusi dall’iniziativa; anche a loro spetta una parte della donazione.

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Noi dobbiamo essere in grado di supportare l’iniziativa benefica a modo nostro. Prima di tutto è imperativo cominciare a fare attenzione alle dosi di cibo giornaliero, è necessario essere consapevoli di ciò che mangiamo e quanto ne mangiamo, solo così possiamo fare davvero la differenza.

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