Bull Arab

Bull Arab

Esemplare di Bull Arab

Dati generali
Etimologia Dalle razze da cui deriva: bull sta per Bull Terrier mentre “arab” indica l’origine dal levriero mediorientale saluki.
Genitori Bull Terrier x Levriero Mediorientale Saluki x Greyhound x Pointer
Presente in natura No
Longevità 12-15 anni
Impieghi Cane da caccia, cane da guardia
Taglia Piccola
Peso maschio 32 – 42 kg
Peso femmina 32 – 42 kg
Prezzo Tra i 250 e i 350 €
Colori Bianco pezzato, Nero, Blu, Marrone chiaro, Rossiccio, Argento, Tigrato

Il Bull Arab, a dispetto del nome, è una razza di origine australiana. È stata creata con l’obiettivo di ottenere un mastino che combinasse un buon carattere, l’intelligenza e l’agilità. Inoltre ha una grande resistenza fisica, non si stanca mai e correrebbe per miglia.

È il risultato di incroci con il Bull Terrier, il Levriero gallese (conosciuto anche come greyhound) e il Pointer. Anche se rispetto a questa ultima razza si hanno dei dubbi sulla provenienza.

Scheda informativa del Bull Arab
Anallergico No
Per bambini Solo se adeguatamente socializzato
Per anziani Sconsigliato
Con altri cani Territoriale, aggressivo
Con gatti Aggressivo
Rumoroso Moderatamente
Sport Venatori

Origini storiche

Le origini di questo quattro zampe sono state documentate dall’allevatore Mike Hodgens, quando cominciò a occuparsene, nel 1972. L’obiettivo principale era che avesse la forza del Bull Terrier inglese, la velocità e l’agilità del Levriero gallese e l’intelligenza e il fiuto del Puntatore (c’è il dubbio che sia il tedesco a pelo corto o l’inglese).

Indipendentemente dall’origine, questa razza è diventata presto il miglior cane da caccia dell’Australia. La sua versatilità lo rende anche un ottimo cane da guardia: l’istinto di protezione lo rende anche molto pericoloso verso l’uomo, soprattutto se è un estraneo.

Anche se, con l’addestramento corretto, ci sono stati casi in cui è stato un ottimo amico dell’uomo, nasce come una razza che attacca. È necessario, quindi, che in famiglia ci sia un leader forte che sappia come occuparsene e tenergli testa.

A causa della natura aggressiva e tenace, ha fatto parte anche dei corpi cinofili delle forze dell’ordine e utilizzato nelle operazioni di ricerca e salvataggio.

Prezzo

Il prezzo di un esemplare cucciolo si aggira attorno ai 250/350 euro.

Carattere

Il Bull Arab è un cane molto energico che ha bisogno di un proprietario esperto. L’istinto a cacciare, se non viene mitigato con una corretta socializzazione, può trasformarsi in aggressività, essere una minaccia per bipedi e quadrupedi.

L’addestramento deve iniziare precocemente e durare per tutta la vita, non si può mai abbassare la guardia. Questo amico a quattro zampe è anche facilmente eccitabile.

C’è chi ha esperienze positive anche in famiglie con bambini, l’importante però è che, per quanto il cane sia ben addestrato, venga sempre monitorato. Non è detto che rispetti necessariamente i bambini, potrebbe anche decidere di sfidarli per assumere un ruolo di maggiore importanza all’interno del nucleo familiare.

Questa razza è nota per essere aggressiva e ci sono diversi episodi documentati di attacchi di Bull Arab agli umani, alcuni si sono conclusi anche con la morte. Non è il cane ideale se in casa ci sono altri animali.

Addestramento

La resistenza di questo quadrupede è infinita, correrebbe per miglia alla ricerca di una preda da cacciare. L’olfatto e la vista lo rendono un segugio d’eccezione: ha una percezione a 360 gradi di tutto quello che lo circonda, lo analizza e va dritto verso l’obiettivo.

Il Bull Arab ha bisogno di un recinto alto e sicuro perché non sia una minaccia e non si metta nei guai. Il padrone deve essere un leader dominante, capace di addestrarlo continuamente. Deve diventare quasi una routine.

Non è un esemplare da portare al parco in presenza di altri cani, soprattutto se più piccoli di lui. Ha però bisogno di almeno un’ora al giorno di attività fisica, deve poter correre per incanalare correttamente le proprie energie.

Questi fattori sono da tenere bene in considerazione prima di decidere di adottare un amico a quattro zampe del genere: è impegnativo e non certo per tutti.

Caratteristiche fisiche

Si tratta di un cane solido, simmetrico, e possente. La continua attività fisica e le razze da cui discende lo rendono asciutto e agile nei movimenti. La sua corporatura rispecchia il carattere energico e testardo che lo contraddistingue.

Corpo

La corporatura è massiccia e forte. Adatta a correre per chilometri e catturare anche prede di una certa stazza. Assomiglia a quella di un Bull Terrier, ma più alto e agile (grazie all’influenza del Levriero gallese e del Puntatore).

Peso e altezza

L’altezza varia a seconda del sesso. I maschi al garrese possono arrivare a 63/69 centimetri, le femmine a 61/66. Queste sono indicazioni generali e leggermente variabili. Il peso, invece, varia in un range che va dai 32 ai 42 chili.

Testa

La testa appare larga in proporzione al resto del corpo. Ha mascelle potenti e forti, che sono in grado di bloccare e trattenere un animale selvatico durante una battuta di caccia.

Gli occhi sono leggermente arrotondati, luminosi e il loro colore dipenderà da quello del mantello. Gli esemplari scuri avranno gli occhi marroni, quelli più chiari avranno gli occhi di un bellissimo ambra.

Le orecchie sono pendenti e di dimensioni moderate. Il naso è largo con narici più grandi, e anche in questo caso il colore dipende dal manto. Anche in questo caso la fisicità rispecchia l’attitudine alla caccia.

Coda

La coda tende a essere più spessa all’attaccatura del corpo e a diminuire di diametro man mano che scende.

Pelo

Il pelo è corto, liscio e duro. Possiede un sottopelo più morbido e spesso durante i mesi invernali. È facile da curare. Basta spazzolarlo e pettinarlo con setole medio-dure e fargli il bagno ogni volta che è necessario. Lo stile di vita, ovviamente, incide sulla frequenza. Se vive in appartamento, basta attenersi alla regola standard di una volta al mese.

Colori

La maggior parte degli esemplari è prevalentemente bianca con macchie colorate lungo tutto il corpo. Il colore del mantello del Bull Arab può essere nero, blu, marrone chiaro, rossiccio, argento e tigrato. È il risultato delle razze da cui deriva.

Cuccioli

Fin dalle prime settimane di vita i cuccioli mostrano il proprio temperamento energico e istintivo. Per questa ragione è indispensabile che la socializzazione cominci precocemente e sia continuativa.

Ha bisogno immediatamente di identicare in qualcuno della famiglia il padrone, colui che gli tiene testa e al quate deve sempre obbedire.

Nel caso non si abbia esperienza con questo tipo di razza, si consiglia vivamente di avvalersi della professionalità di un addestratore ed etologo molto esperto.

Salute

Non sono stati registrati problemi di salute particolari, in base allo stile di vita, però, può presentare dei disturbi legati alle articolazioni, alle ossa e ai muscoli: tutto dipende da quello che succede durante le sessioni di caccia. Il terreno incerto sul quale cammina e gli eventuali incontri con le prede ancora in vita possono incidere.

Se invece conduce una vita relativamente sedentaria e non pericolosa, bisogna che faccia i vaccini e le visite di routine dal veterinario per monitorare periodicamente le condizioni fisiche.

Ha un’aspettativa di vita superiore rispetto ad altre razze di dimensioni simili. Può vivere dai 12 ai 15 anni.

Indicazioni sull’alimentazione

L’alimentazione deve essere sana ed equilibrata. È necessario che assuma tutti i nutrienti di cui ha bisogno: proteine, vitamine e minerali. Le dosi devono essere stabilite dal nutrizionista anche in base allo stile di vita che segue.

Un amico a quattro zampe che si muove molto ha bisogno di energie extra, ma senza esagerare. Non è un cane che tende all’obesità, ma una alimentazione scorretta potrebbe nuocere in tal senso e portare a eventuali malattie correlate. Non bisogna mai distrarsi, esattamente come fa lui.

Toelettatura

Il Bull Arab non è una razza ad alto mantenimento. In condizioni di normalità, ha bisogno di essere spazzolato una volta alla settimana. Durante la muta, che avviene due volte all’anno (in primavera e in autunno), necessita di maggiori cure per evitare che il pelo arrivi ovunque: la consistenza e la quantità possono essere difficili da gestire, soprattutto durante i pranzi e le cene. Attenzione a quello che finisce dentro il piatto.

Il sottopelo corto può facilmente fluttuare nell’aria ed essere assolutamente fuori controllo. Non ha bisogno di essere bagnato spesso, ma a volte dell’acqua calda lungo il manto può fargli bene.

Le orecchie tendono ad accumulare umidità e sporco, per questo vanno pulite regolarmente: una volta a settimana, così da non incorrere in eventuali infezioni. Esistono dei prodotti pensati ad hoc per amici a quattro zampe con problemi del genere. Sono efficaci e non aggrediscono la cute.

Anche le unghie vanno monitorate e accorciate regolarmente per evitare che si danneggino zampe e cuscinetti, considerando anche il fatto che spesso corra in giro per boschi e campagne.

Allevamenti

In Italia non ci sono allevamenti riconosciuti dall’Enci, si tratta ancora di una razza relativamente giovane e maggiormente conosciuta oltreoceano. Nel caso si volesse acquistare un esemplare, è bene fare attenzione al pedigree. Soprattutto se la cifra richiesta è elevata, l’allevatore deve dimostrare la purezza e le origini della razza.

È un cane d’appartamento?

Il Bull Arab andrà bene in un appartamento se è sufficientemente addestrato. Certamente non si tratta delle razza più idonea per la vita in famiglia, soprattutto se in casa ci sono bambini piccoli e altri animali.

Sono relativamente inattivi al chiuso e faranno del loro meglio per rispettare le regole. Hanno però bisogno di un addestramento continuo.

Curiosità

Nonostante voglia sempre scorrazzare in cerca di una preda da catturare e sia molto istintivo, è anche un amico a quattro zampe che si affeziona molto al proprietario, a chi considera famiglia.

Sono tante le testimonianze di persone che hanno avuto un Bull Arab in giro per casa anche in presenza di bambini. La sua attitudine all’uomo dipende esclusivamente dalla socializzazione e dal’addestramento, che devono essere continui.