Kintamani

Kintamani
esemplare di Kintamani

Esemplare di Kintamani

Dati generali
Etimologia Il nome è dato dalla regione del Kintamani, da cui ha origine.
Genitori Si è evoluto dai locali cani selvatici di Bali
Presente in natura
Longevità 13-15 anni
Impieghi Cane da compagnia
Taglia Media

Il Kintamani è un cane di taglia medio – piccola proveniente da Bali, l’isola indonesiana; è considerata l’unica razza ufficiale balinese e le cui origini sono da attribuire a questa splendida isola.

Questa è a tutti gli effetti una razza considerata in continua evoluzione; la sua origine è da attribuire alla regione di Kintamani ed è nata attraverso una serie di cani da strada che vivevano in totale libertà a Bali.

Scheda informativa del Kintamani
Anallergico No
Per bambini Sa essere molto dolce con i bambini
Per anziani No, per il bisogno di esercizio e vita all’aperto
Con altri cani Data la sua territorialità, tende ad essere ostile
Con gatti Diffidente e territoriale
Rumoroso Moderatamente
Sport Attività all’aria aperta, nuoto

Origini storiche della razza

Il Kintamani ha una storia non molto lineare e con diverse fasi; alcuni studiosi credono che questi pelosi siano arrivanti grazie all’ausilio di alcuni commercianti o rifugiati giavanesi (gruppo etnico nativo dell’isola indonesiana di Giava) tra il 14° e il 15° secolo e che, da quel momento in poi, si siano completamente isolati all’interno di questo spazio geografico. A questa storia, si aggiunge una leggenda che afferma che un commerciante cinese di nome Lee si recò nel Nord di Bali con un Chow Chow e che il cane che portò successivamente venne incrociato con alcuni cani selvaggi dei nativi di Bali. Altre leggende però girano intorno le origini del Kintamani; una di queste narra che questo cane sia il frutto dell’incrocio di un cane, di un lupo e di una volpe. Un’altra ancora afferma che il Kintamani sia il risultato dell’unione di un Malamute bianco e di un Samoiedo.

Prezzo

Il prezzo del Kintamani cambia da allevatore ad allevatore, anche se solitamente un cucciolo viene venduto circa 250-300€.

Carattere

I Kintamani sono cani parecchio socievoli nei confronti degli esseri umani, ma possono avere delle difficoltà con gli altri animali, soprattutto se si ritrovano a dover convivere; questo perché questi splendidi pelosi sono parecchio territoriali e non amano la presenza di altri cani, soprattutto se di una razza differente. Amano moltissimo giocare e non hanno particolari problemi con i cani della stessa razza. Non sono cani che abbaiano molto, ma possono farlo eccessivamente se devono comunicare qualcosa al loro padrone.

Questi cani inoltre solitamente non hanno grosse difficoltà con i bambini, ma è necessario che vengano ben addestrati e che socializzino sin da cuccioli. Non sono aggressivi con i bambini, ma hanno un temperamento parecchio agitato, che è possibile placare solo con dei buoni insegnamenti. Ogni tanto è anche possibile notare che questi cani tendono all’ozio, soprattutto se si ritrovano sul divano accanto al proprio padrone. Ogni tanto è possibile notare che questi pelosi tendono a scavare nel terreno, rendendosi a tutti gli effetti un cane selvaggio.

Addestramento

Addestrare un Kintamani non richiede particolari sforzi, anche se a volte possono risultare parecchio testardi; è fondamentale tuttavia cominciare con i comandi base del cane per poi continuare con esercizi più complicati. L’addestramento deve cominciare subito, dalle prime settimane di vita del cane; in questo modo si eviterà di andare incontro ad una serie di problemi che possono subentrare con il trascorrere del tempo. gli snack e i biscotti premio possono essere degli incentivi ottimi per rendere l’addestramento non troppo stressante per il cane e per fare in modo che questi possano eseguire gli esercizi con più interesse.

Caratteristiche fisiche

I Kintamani sono cani parecchio eleganti e sono più lunghi che alti; la loro stazza li rende dei cani perfettamente compatti e sono molto simili ai Samoiedo e ai Malamute.

Zampe

Le zampe del Kintamani sono cicciottelle e perfettamente in linea con il resto del corpo; sono ben distanziate l’una dall’altra, sia per quanto riguarda gli arti anteriori che per quanto riguarda gli arti posteriori. Le zampe sono larghe ed è presente del pelo anche in mezzo alle dita; i cuscinetti sono spessi e le unghie di colore nero.

Corpo

Il corpo anche se piccolo è ben formato e tutte le parti risultano in linea tra loro assumendo quindi la conformazione di un rettangolo.

Peso e altezza

Per quanto riguarda l’altezza del Kintamani maschio questa si aggira tra i 45 e i 55 cm, mentre l’altezza delle femmine si aggira tra i 40 e i 50cm. Per quanto invece concerne il peso, un maschio mediamente pesa tra i 14 e i 17 kg, mentre il peso delle femmine varia dai 13 ai 15 kg.

Testa

La loro testa è proporzionata al resto del corpo, inoltre hanno il collo molto forte e una dentatura altrettanto forte. I loro occhi sono a mandorla e di colore scuro, più precisamente di colore marrone anche se possono assumere diverse tonalità di questo colore. I bordi degli occhi e le labbra hanno una pigmentazione di un colore leggermente più scuro rispetto alle altre razze canine e possono presentare all’interno della bocca delle macchie di colore marrone o blu. Le orecchie sono piccole, a forma di triangolo e generalmente di colore fulvo, soprattutto se il cane è di colore bianco; il naso è di colore nero e le narici sono abbastanza larghe; questa caratteristica permette loro di avere un fiuto davvero impeccabile, molto simile a quello dei segugi.

Coda

La coda del Kintamani è proporzionata al resto del corpo ed ha un’attaccatura alta, è spessa e prende i connotati di una falce; anche questa presenta il doppio cappotto.

Pelo

Il Kintamani, come la maggior parte dei cani, presenta un doppio pelo, quello esterno di media lunghezza e un sottopelo più corto. Inoltre il pelo risulta anche più corto nella zona della testa e in particolar modo sotto le orecchie.

Colori

Il colore più conosciuto per i Kintamani è il bianco; tuttavia è possibile trovare questi cani anche in altri colori come il nero, il beige e anche il pezzato, anche se il colore più ricercato risulta essere sempre quello bianco. Proprio perché il colore più richiesto è il bianco, molti allevatori, soprattutto in Indonesia, confinano i cuccioli all’interno di caverne scure nei pressi del vulcano Kintamani, convinti del fatto che sia fondamentale per lo sviluppo del mantello di colore bianco. La Fédération Cynologique Internationale accetta tuttavia anche i colori rosso, il tigrato e il color fulvo; per quanto concerne il tigrato spesso questo colore è accostato ad un viso di colore nero.

Cuccioli

I cuccioli di Kintamani sono particolarmente belli e parecchio attivi, inoltre una Kintamani femmina può restare incinta esclusivamente una volta all’anno, perché restare troppe volte incinta nell’arco dello stesso anno potrebbe compromettere la salute della cagnolina. La gravidanza dura dai 60 ai 64 giorni e la cagnolina solitamente dà alla luce da 1 a 6 cuccioli per ogni gravidanza.

Salute

Fortunatamente questa razza non ha grossi problemi di salute e le normali visite di routine possono risultare bastevoli; le uniche preoccupazioni minori possono riguardare la loro pelle, i Kintamani sono soggetti che possono avere problemi di eruzioni cutanee o di prurito sparso, dovuto ad eventuali allergie. Tuttavia i consigli del veterinario e delle cure basilari possono migliorare nettamente il problema, se non addirittura eliminarlo.

Indicazioni sull’alimentazione

I Kintamani possono mangiare sia il cibo secco che quello fatto in casa, il cibo secco però deve essere di alta qualità; potete somministrare al peloso 1 o 2 tazze di cibo secco divisi in due pasti. Se si ha l’intenzione di preparare il cibo in casa, questi cani possono mangiare tranquillamente la carne, sia bianca che rossa, ma sempre previa cottura. È importante non eccedere con i carboidrati per evitare che possano diventare obesi e possano sorgere dei problemi legati all’eccessivo peso.

Toelettatura

Questi cani non necessitano di particolare cura o di particolare manutenzione del pelo; risulta bastevole una spazzolatura mensile, massimo due. Per quanto riguarda il bagno, questo può essere fatto anche una volta ogni tre mesi, soprattutto se vive in appartamento e non ha particolari problemi di odore. È necessario tuttavia tagliare correttamente le unghie per evitare che il cane possa assumere una postura non corretta e avere problemi nel camminare. Inoltre è di fondamentale importanza la pulizia delle orecchie e degli occhi per evitare che possano sorgere problemi legati alla vista o all’udito; è preferibile che per la pulizia di occhi e orecchie utilizziate un panno umido e che delicatamente rimuoviate tutte le sporcizie. Non è consigliabile bagnare direttamente le orecchie con l’acqua per evitare che possano sorgere altre problematiche.

Allevamenti

Sul sito dell’Enci non risultano in Italia degli allevamenti per questa razza; in Italia infatti non sono molto famosi come nel resto del mondo.

È un cane d’appartamento?

I cani di questa razza possono essere considerati dei cani d’appartamento, a patto e condizione che facciamo dell’attività fisica per riuscire a combattere la noia e per riuscire a restare in forma. Inoltre il quotidiano esercizio fisico permette al cane di sfogarsi e ad evitare che possano diventare iperattivi all’interno della casa. Potete in alternativa far fare al cane delle passeggiate, due o tre volte al giorno.

Curiosità

Il Kintamani è l’unica razza indonesiana che ha avuto un riconoscimento a livello internazionale; tale riconoscimento è avvento nel 2019. Inoltre la razza è a tutti gli effetti l’unica razza pura dell’Indonesia. Il presidente del National Narcotcs Reupublic of Indonesia ha preso la decisione di addestrare i cani di questa razza insieme ai Beagle come cani da fiuto; questa decisione è stata presa, prendendo in considerazione la bassa statura dei Kintamani, statura che risulta ottima per riuscire ad entrare in aree particolarmente strette. Infine ogni anno la reggenza di Bangli effettua un concorso per questa razza allo scopo di promuoverla il più possibile ed evitare che possano rischiare l’estinzione.