Mastino Tibetano

Mastino Tibetano
Mastino Tibetano nella neve

Esemplare di Mastino Tibetano

Dati generali
Etimologia Nome che indica l’area d’origine e la tipologia
Genitori Una delle razze più antiche del medioriente, tra i primi molossoidi
Presente in natura No
Longevità 10-12 anni
Impieghi Cane da guardia
Taglia Grande

Il Mastino tibetano, o Tibetan Mastiff, è un grosso cane da montagna dalle origini tibetane. Viene considerato il progenitore di tutti i molossoidi. A supporto di questa teoria ci sono numerose, quanto antiche, citazioni.

Inoltre ha mantenuto l’aspetto primordiale della razza. È l’unico a condividere con il lupo – suo progenitore selvatico – il ciclo riproduttivo, che nelle femmine è sempre annuale.

Scheda informativa del Mastino Tibetano
Anallergico No
Per bambini Data la sua stazza e l’imprevedibilità del carattere e consigliata molta attenzione al suo rapporto con i più piccoli
Per anziani No, per il bisogno di esercizio
Con altri cani Di norma solitario, se cresciuto con i suoi simili e se abituato regolarmente alla socialità si può favorirne il rapporto
Con gatti Si potrebbe favorire il rapporto con loro facendoli crescere insieme, rimane, però, un animale dal carattere imprevedibile, quindi bisogna fare attenzione
Rumoroso Ha un abbaio che ricorda un ruggito e lo usa per dissuadere gli intrusi
Sport Esercizi per tenerlo attivo, che contrastino la sedentarietà

Origini storiche della razza

Anticamente questa razza era però molto più diffusa di quanto non accada oggi. Citata dal celeberrimo esploratore Marco Polo, è stato definito un quadrupede grande quanto un asino e con il ruggito di un leone.

È rato trovarlo in Europa, men che meno in Italia. Anche in Tibet rischia l’estinzione. L’allevamento del Mastino tibetano, oggi, si concentra prevalentemente in Gran Bretagna.

Prezzo

Tra i cani più costosi del mondo, il suo prezzo in Europa si aggira attorno ai 1500/2000 euro. Questo dipende dal fatto che non è più molto diffuso e che i costi per gli allevatori sono notevoli.

Carattere

Ha un atteggiamento sempre sveglio e vigile. Non è facile da gestire, vista la sua indole indipendente, distaccata e imprevedibile. Contrariamente a quanto si possa pensare, però, è molto affettuoso con chi considera famiglia.

I pochi che lo conoscono, lo ricordano per il suo coraggio: non ha paura di nulla. È fedele e un cane da guardia come ce ne sono pochi. È meglio evitare che diventi aggressivo nei confronti di chi non conosce.

Addestramento

Il fatto che sia tranquillo e non ribelle lo rende facilmente addestrabile. Poi, però, bisogna fare i conti con la stazza e con il suo istinto protettivo. Ecco perché è bene cominciare la fase di socializzazione a partire dai primi mesi di vita.

L’allenamento, con lui più che con altri, va pianificato e gestito da un esperto. Ricordiamo che le sessioni non possono durare più di venti minuti e devono avvenire all’insegna del relax e del divertimento. Il rinforzo positivo, quando fa quello che gli viene chiesto, è un ottimo strumento per dimostrargli la nostra soddifazione.

Caratteristiche fisiche

Si tratta di un amico a quattro zampe molto vigoroso, con uno scheletro massiccio. A saltare subito all’occhio è la sua testa, imponente e grossa. Il suo mantello è molto lungo e fitto: carezzarlo è una vera guduria.

Zampe

Le sue zampe sono molto grandi e pesanti; gli arti, sia posteriori che anteriori, appaiono dritti e paralleli fra loro, forti.

Corpo

La corporatura risulta essere possente e con una muscolatura ben sviluppata. Nel complesso è proporzionata e della giusta lunghezza. Nonostante la stazza, il Mastino tibetano è molto elegante.

Peso e altezza

Sono variabili che cambiano in base al sesso. L’altezza, al garrese, è di minimo 66 centimetri per i maschi; 61 per le femmine. Il peso si muove in un range che va sai 64 ai 82 chili.

Testa

La testa, come precedentemente accennato risulta essere larga e massiccia, il muso è quello tipico del mastino, ma meno imponente di quello dei ‘cugini’ inglesi e napoletani. Il collo è forte e robusto.

Le orecchie sono ricadenti e di media lunghezza, a forma di cuore e portate in avanti quando il cane è in allerta.

Gli occhi sono di colore bruno e mediamente grandi.

Coda

La coda è inserita alta, arrotolata al di sopra del dorso. È molto grossa, in linea con il resto del corpo; ricoperta di pelo lungo e folto.

Pelo

Il pelo, per l’appunto lungo, è anche dritto. Il sottopelo risulta essere fitto e abbondante.

Colori

I colori ammessi sono: il nero-focato o il dorato, il nero e il grigio in diverse tonalità.

Cuccioli

I cuccioli dimostrano sin dalle prime settimane di vita il temperamento affettuoso ma indipendente degli esemplari adulti.

Hanno bisogno di una socializzazione precoce, soprattutto se è previsto che debbano stare in famiglia. Bisogna, infatti, mitigare il loro istinto protettivo che può tradursi in aggressività.

Salute

Il Mastino tibetano è un cane longevo: la sua aspettativa di vita media è di 14/15 anni. Non sono mai stati registrati particolari problemi di salute. Vista la stazza, è opportuno monitorare il tipo di alimentazione e le quantità: rischia la torsione dello stomaco, potenzialmente letale.

Indicazioni sull’ alimentazione

La dieta deve essere sana e bilanciata, in modo particolare nei primi mesi di vita. Questo vale per tutti gli amici a quattro zampe, che necessitano del giusto apporto di proteine, vitamine, minerali e fibre. La sua crescita, però, è bene che sia lenta ma costante.

Toelettatura

La cura del pelo richiede un po’ di attenzione in più rispetto alla norma. In primis perché questo amico a quattro zampe generalmente vive all’aperto, e poi perché la lunghezza e il fatto che sia molto fitto può creare qualche problema.

Va spazzolato regolarmente per evitare che parassiti e insetti si insinuino senza alcuna difficoltà, inoltre bisogna rimuovere il pelo morto in eccesso. È opportuno, poi, controllare periodicamente il manto, le zampe, le orecchie e gli occhi: gli animaletti fastidiosi sopracitati li prediligono.

La perdita del pelo è superiore alla media e aumenta nel periodo della muta: due volta all’anno, in autunno e in primavera.

Allevamenti

L’Ente nazionale cinofilia italiana ha inserito il Mastino tibetano nel Gruppo 2 (Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi – Cani da montagna e Bovari Svizzeri), Sezione 2.2 (Molossoidi, tipo Montagna, senza prova di lavoro).

Nonostante sia molto raro, sul territorio nazionale sono presenti diversi allevamenti riconosciuti. Due si trovano nel Lazio, a Viterbo e a Roma; uno a Savona, in Liguria; uno a Pavia, in Lombardia; e uno a Torino in Piemonte. Possiamo trovare professionisti qualificati anche nelle Isole: a Catania, in Sicilia; e a Orestano, in Sardegna.

È un cane d’appartamento

Il suo temperamento, se ben gestito in fase di socializzazione, non è d’ostacolo alla vita in appartamento. Lo stesso però non si può dire della stazza: le case di metratura limitata non sono l’ideale. Questo amico a quattro zampe necessita di molto spazio, ed è meglio che sia all’aperto.

Se possediamo una casa grande, con giardino, si può valutare di avere un Mastino tibetano come cane da guardia e da compagnia. Non dimentichiamo però che ha bisogno di incanalare correttamente le proprie energie.

Curiosità

Big Splash è il nome del quattro zampe che detiene il record di cane più costoso del mondo. Si tratta di un esemplare di Mastino tibetano rosso.

Classificazione FCI – n. 230
Gruppo 2 Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri
Sezione 2 Molossoidi
Sottosezione 2.2 Tipo da montagna
Standard n. 230 del 02/04/2004 (en fr)
Nome originale Do-Khyi
Origine Tibet