Cosenza, dopo il funerale abbandonano il cane nel cimitero

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Abbandonare un cane è sempre qualcosa di sbagliato, da non fare mai, nemmeno in occasioni disperate. Farlo anche dopo un funerale, al quale il cane ha anche partecipato, oltre che ad essere sbagliato è anche infinitamente spregevole.

Cosenza, dopo il funerale abbandonano il cane nel cimitero

Questa è la storia di Marlene, una femmina di Labrador di 2 anni, che ha fatto il giro del nostro paese in pochi giorni. Il cane, nel giro di un giorno, ha subito ben due torti, prima il triste funerale dell’amato proprietario e poi l’abbandono.

Secondo la testimonianza del custode, Marlene è rimasta sempre vicino alla bara del proprietario, il suo punto di riferimento. Questo è avvenuto anche dopo la fine della funzione.

Qualcuno, secondo la norma, sarebbe dovuto passare a prendere il cane e portarlo via con sé ma ciò non è mai avvenuto. Marlene è rimasta nel cimitero per ben 15 giorni, durante i quali è sopravvissuta grazie alle cure del custode.

Cosenza, dopo il funerale abbandonano il cane nel cimitero

Dopo qualche giorno il cane ha cominciato a manifestare la tristezza per la lontananza di casa; ogni macchina che passava nei pressi del cimitero diventava bersaglio del labrador, che cercava di salire sopra, alla ricerca di affetto e calore umano.

Fortunatamente, dopo quasi 2 settimane è intervenuta l’Associazione SOS Quattro Zampe di Corigliano-Rossano (Cosenza). Bruno Febbraio, guardia zoofila Enpa e presidente dell’associazione, ha raccontato alla stampa l’intera storia.

L’uomo racconta anche un aneddoto riguardante il primo incontro con il cane. Marlene, quando ha notato la portiera dell’auto aprirsi, è saltata dentro, senza pensarci due volte. Questo gesto è stato interpretato dai volontari dell’associazione come una richiesta d’aiuto.

Cosenza, dopo il funerale abbandonano il cane nel cimitero

Il signor Febbraio spiega come Marlene non abbia il microchip e non sia stata mai sterilizzata. Queste sono le tipiche dimenticanze che contraddistinguono circa l’80% dei cani di proprietà della zona.

Infine si sottolinea come ci sia anche questo problema alla base del randagismo in questa zona d’Italia. Comunque sia, adesso Marlene è al sicuro ma cerca una nuova casa. Speriamo che ci riesca nel minor tempo possibile.

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