Enzo Salvi, cane Peggy malato: la cagnolina è stata avvelenata?

Enzo Salvi racconta cosa è successo a Peggy

Attimi di paura e di dolore per il noto comico, attore e presentatore italiano Enzo Salvi: il cane Peggy era malato. La dolce cagnolina per fortuna ce l’ha fatta e ora sta meglio. Ma sui social il proprietario ha raccontato tutti i momenti di angoscia che ha vissuto prima che smettesse di essere in pericolo di vita. Ha rischiato, infatti, di morire avvelenata. Chi ha potuto fare una cosa del genere al suo Labrador?

Enzo Salvi, cane Peggy morto: la cagnolina è stata avvelenata?

Enzo Salvi ha voluto raccontare ai suoi follower sui social cosa è successo alla sua cagnolina Peggy, che conoscono bene, perché spesso l’attore ne parla sui suoi account social. Il Labrador color champagne ha rischiato di morire avvelenato.

È ancora ricoverata. Ci sono state delle complicazioni, ma adesso è fuori pericolo. Spero domani di darvi una bella notizia. Grazie a tutti dal profondo del mio cuore per l’affetto e le vostre preghiere.

Oltre a ringraziare chi gli è stato vicino in queste ore di angoscia, Enzo Salvi, per il cane malato Peggy, ringrazia anche i medici che si sono presi cura di lei.

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Amici miei, oggi è il terzo giorno che la mia amata Peggy è ricoverata per avvelenamento. Sono tre giorni che sta lottando per non lasciarmi, affidata nelle mani del mio amico dottore Paolo Selleri. In contatto sempre con mio fratello Ignazio Pumilia, io prego che possa tornare a casa quanto prima da chi la ama. Perché non voglio nemmeno pensare a quello che potrebbe succedere.

Queste le parole dell’attore in un video su Instagram, dopo che su Facebook aveva pubblicato gli scatti che mostravano i segni dell’emorragia che la cagnolina aveva avuto mercoledì mattina a casa.

Labrador di Enzo Salvi

Ovviamente Enzo Salvi è furioso con chi ha ridotto così la sua Peggy:

Però una cosa la devo dire a te, che mi stai guardando grande pezzo di m***a, che hai cosparso sul prato sostanze velenose: ti auguro che Dio ti possa convocare quanto prima. Perché se tu non sopporti i nostri figli pelosi, noi di esseri come te ne possiamo fare a meno. E ti ricordo che se Dio è impegnato, una mano questa volta gliela do io, te lo giuro, visto che per il mio Fly, lo Stato non ha fatto nulla. Non ha condannato l’aggressore che lo ha preso a sassate, che ha aggredito me e il mio amico, ritenendo la cosa di particolare tenuità dei fatti. Che dire? Io prego per la mia Peggy e non posso pensare a tanta cattiveria.

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