Facebook usata per promuovere combattimenti tra cani: è polemica

È polemica riguardo ad alcuni dati di un rapporto, secondo il quale Facebook è sempre di più utilizzata per promuovere combattimenti tra cani

Combattimento tra cani Facebook

Un polverone si è alzato dopo la pubblicazione di un rapporto secondo il quale la piattaforma Facebook è sempre di più utilizzata per promuovere i combattimenti tra cani.

Parliamo di una pratica illegale quasi in tutto il mondo che, però, trova sempre il modo di essere praticata. È un’attività cruenta, organizzata a puro scopo di lucro, in cui i nostri amici a quattro zampe si trovano a dover combattere l’uno contro l’altro.

Facebook usata per promuovere combattimenti tra cani: è polemica

Una pratica che esiste solo per il divertimento umano e di cui i cani sono sempre più spesso vittime. È vietata, come dicevamo, eppure è sempre più diffusa.

Secondo i dati di un recente rapporto, questa diffusione è possibile anche grazie all’esistenza di Facebook. In fin dei conti parliamo di una realtà che permette a milioni di persone di mettersi in contatto quando vogliono e che può essere molto utile per organizzate eventi.

Facebook usata per promuovere combattimenti tra cani: è polemica

Che poi siano eventi illegali, sembra non importare a Facebook, stando a quanto dice il rapporto dell’organizzazione per i diritti degli animali Lady Freethinker.

Secondo i risultati di questa analisi, tra l’ottobre del 2018 e il febbraio del 2019, l’organizzazione ha trovato più di duemila post al riguardo e più di 150 tra pagine, gruppi e profili con a tema il combattimento tra i cani.

La denuncia vuole portare alla luce un’inadempienza del gruppo Facebook che, secondo i dati, non fa abbastanza per porre fine a questa crudele pratica.

Facebook usata per promuovere combattimenti tra cani: è polemica

Il combattimento tra cani è vietato e, come tale, dovrebbe essere rimosso da Facebook. Eppure l’organizzazione denuncia di aver segnalato ben 26 post su questo tema, dei quali solo 6 sono stati rimossi.

Molto spesso si utilizzano termini in codice per sviare l’algoritmo del famoso social network e per non incappare in segnalazioni. Termini che le persone comuni non possono capire e che dunque sviano l’attenzione sul vero argomento di una pagina o di un gruppo.

Facebook usata per promuovere combattimenti tra cani: è polemica

Facebook, dal canto suo si difende. Un portavoce della nota piattaforma ha dichiarato che il social network sta facendo tutto il possibile per oscurare e rimuovere post al riguardo.

Ogni utente ha a disposizione moltissime funzioni per segnalare eventuali infrazione alle regole e agli standard della piattaforma. Se, dunque, trovate su Facebook un post che ha a che fare con i combattimenti tra cani, non indugiate: segnalatelo! Dobbiamo tutti far qualcosa per eliminare del tutto questa pratica così crudele.