I 220 cani che furono salvati da Totò grazie alla costruzione di un rifugio

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Nel lontano 1965 a Roma nacque un nuovo rifugio per cani, “L’Ospizio dei Trovatelli”. Chi fece costruire per 45 milioni delle vecchie lire quel (allora moderno) canile, oggi lo conosciamo tutti quanti.

I 220 cani che furono salvati da Totò grazie alla costruzione di un rifugio

Stiamo parlando del principe della risata, dell’uomo che ha fatto sorridere generazioni di italiani, stiamo parlando del grandissimo Totò. Ebbene quest’ultimo nel 65 fece costruire questo innovativo rifugio, voi giustamente vi starete chiedendo il perché?

Il perché è subito spiegato; Totò fu un grande amante dei cani, un difensore dei loro diritti e un incredibile altruista nei loro confronti. Addirittura arrivò ad adottare 220 cani pur di toglierli dalla strada.

I 220 cani che furono salvati da Totò grazie alla costruzione di un rifugio

Questo naturalmente era il biglietto da visita della personalità di Totò. Un uomo estremamente generoso che non si faceva problemi a privarsi di qualcosa pur di aiutare il prossimo, tanto più se il prossimo fosse stato un cane in difficoltà.

Questa grandissima generosità, appunto, sfociava nel costante aiuto verso i suoi “trovatelli“. Totò odiava chiamarli randagi, lo considerava un termine inadatto, quasi volgare se accostato al vocabolo “cane”.

I 220 cani che furono salvati da Totò grazie alla costruzione di un rifugio

Lui amava i cani e i cani amavano lui, era uno splendido rapporto che faceva stare bene tutti quanti. Quando l’attore andava a trovare i suoi trovatelli, succedeva il putiferio. Tutti i cani felici gli saltavano addosso e lui contraccambiava con tante carezze e, naturalmente, tanti sorrisi.

Ci sono alcuni aneddoti interessanti sulle situazioni che si venivano a creare all’interno del canile. Totò non riusciva a distinguere i cani, a causa della sua vista danneggiata, né li chiamava per nome perché per lui erano tutti “Cane“.

Questo è un aspetto davvero importante sul quale è importante soffermarci. Il nostro principe della risata considerava tutti i suoi cani come dei figli e come tali li trattava tutti allo stesso modo, amandoli indistintamente, senza distinguerli l’uno dall’altro.

I 220 cani che furono salvati da Totò grazie alla costruzione di un rifugio

Questo uomo, anzi signore prima di tutto, ha significato molto per tanti italiani, possiamo solamente immaginare quanto abbia significato per i 220 cani adottati, i suoi splendidi trovatelli.