I cani possiedono un’espressione facciale che la scienza non riesce a spiegare

I cani possiedono un'espressione facciale che la scienza non riesce a spiegare, vari studi sono stati condotti ma ancora non sia arriva ad una conclusione.

Avete presente quando il vostro cane ha quell’espressione un po’ triste, con una sfumatura interrogativa, con le sopracciglia inclinate? Dai quell’espressione che fanno tutti i cani quando sembrano voler chiedere qualcosa al proprietario, esatto proprio quella, bene, la scienza non è in grado di spiegarla.

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Dobbiamo metterci l’anima in pace e continuare a interpretare a modo nostro quella enigmatica espressione. La scienza ci ha provato, certo, ma si sono fatte solamente delle ipotesi e delle correlazioni con altri animali, tentativi che però non rispondono alla domanda madre: perché lo fanno?

Su una cosa però gli scienziati e gli studiosi sono d’accordo, abbiamo capito “come” riescono a farlo e chi altro, oltre alla razza canina, può riuscire in tale impresa.

Il nome con il quale ci si riferisce a questa espressione è “AU101” ovvero “aumento del sopracciglio interno“, un gruppo di psicologi e di anatomisti evoluzionisti hanno anche provato a notare la famosa espressione anche nei lupi senza riscontrare alcun risultato positivo.

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I cani infatti, riescono ad assumere quella posa grazie a dei muscoli che solo loro hanno, e non se ne capisce il motivo; c’è chi ha sostenuto la teoria dell’evoluzione di vantaggio, ovvero che i cani hanno cominciato a capire che questa espressione recava in qualche modo dei vantaggi cosi si sono evoluti in tal modo da poterla sfoderare ogni qual volta serva.

Altri sostengono che sia una capacità comune in tutti gli animali, con l’unica differenza che i cani siano maggiormente in grado di farsi notare con questa speciale espressione.

A supporto di quest’ultima teoria ci sarebbe il fatto che anche i cavalli sorprendentemente riescono ad emulare i cani in ciò, ma i detrattori rispondono con la “prova del gatto”, perché, ad esempio, i gatti non hanno i muscoli adatti per queste enigmatiche espressioni.

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Alcuni scienziati ipotizzano che anche qui l’essere umano ci abbia messo lo zampino, favorendo una selezione naturale selettiva abbastanza recente, come se i cani avessero capito che noi non comprendiamo quella espressione; fantascienza? Forse.

Di fatto possiamo solo dire che se mai riusciremo a scoprire qualcosa a riguardo di questo argomento, sarà un altro tassello da aggiungere ad una sempre maggiore comprensione reciproca fra uomo e cane.

 

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