I cani riconoscono le emozioni?

I cani riconoscono le emozioni? Le loro espressioni assolutamente eloquenti fanno pensare di sì, ma è vero? Ecco i dettagli di un argomento affascinante

I cani riconoscono le emozioni? Quando si trovano in situazioni di divertimento o di difficoltà – e sono circondati da bipedi o altri animali che esprimono felicità o tradiscono preoccupazione – sembrano capire tutto, e si comportano di conseguenza.

foto del cane dall'alto

Le espressioni dei loro volti pieni di speranze, e anche di paure, non lasciano dubbi sulla loro capacità di provare empatia e solidarietà verso altri esseri viventi, e sul fatto che loro stessi provino sentimenti complessi e diversificati.

L’empatia dei cani

Per chiunque abbia un piccolo peloso in giro per casa non sarà una novità. Nessuno resterà sorpreso nel leggere che i cani riconoscono le emozioni e sono anche molto empatici verso il prossimo: bipede, quadrupede, simile o di altre specie non fa molta differenza.

La maggior parte di noi, infatti, riconosce ai cani la grande dote di riuscire a percepire i nostri stati d’animo, comportandosi in modo da alleviare la tristezza, le tensioni, e tutte le emozioni negative. Allo stesso modo, partecipano – con baci (o meglio leccate), salti e code scodinzolanti – all’arrivo di buone notizie e a emozioni positive in generale.

La memoria del cane è certamente diversa da quella dell’uomo, ma poi non così tanto: riesce a fare associazioni emozionali e a ricordare eventi passati. I quadrupedi che hanno subito un trauma sono riconoscibili a distanza, così come lo sono quelli che hanno un vissuto sereno ed equilibrato.

La scienza a supporto

Quella che fino a poco tempo fa era solo una percezione, per quanto fossimo assolutamente certi di non sbagliarci, adesso ha delle basi scientifiche a supporto. Un gruppo di ricercatori inglesi e brasiliani, delle Università di Lincoln e San Paolo, hanno infatti dimostrato che i cani riconoscono le emozioni.

cane guarda padrone

I nostri amici a quattro zampe riescono a ‘leggere’, a interpretare i sentimenti scolpiti sul volto delle persone e dei loro simili. Questa capacità li aiuterebbe a percepire le reali intenzioni del prossimo all’interno della società, aspetto finora accertato soprattutto tra soggetti appartenenti alla stessa specie.

Nessuna sorpresa, quindi: noi lo sapevamo già. I cani riescono a comprendersi tra loro, ma sono anche abili a decifrare il linguaggio verbale e non verbale dell’uomo. Oggi ne abbiamo la conferma.

Qual è il meccanismo?

I cani riconoscono le emozioni, mettono in campo il loro sviluppatissimo udito e la vista. Il suono è al primo posto, ma dove non arrivano le orecchie subentrano gli occhi. È una cooperazione che ha come obiettivo quello di rendere l’informazione più completa possibile.

cane disteso su ragazza

Nel mondo animale, fino a poco tempo fa solo alcuni primati avevano dimostrato di saper collegare le espressioni del volto di soggetti di altre specie ai versi corrispondenti. Ma la capacità di interpretare le emozioni eterospecifiche sarebbe anche dei nostri fedeli amici.

Lo studio

Nel corso della ricerca, che ha previsto un campione di diciassette cani adulti socializzati, sono state mostrate coppie di fotografie appartenenti a uomini o ad altri cani in due versioni: una a colori e una sulla scala del grigio.

cane e bambino

Ciascuna immagine raffigurava lo stesso volto, ma con espressioni diverse: da quella felice a quella arrabbiata. Entrambe le immagini venivano proiettate contemporaneamente, non appena veniva emesso un suono – l’abbaiare di un cane o una voce umana in una lingua sconosciuta – con un’accezione positiva, negativa o neutra.

Il risultato

Durante la proiezione, è stata ripresa con una videocamera la reazione degli esemplari coinvolti nel momento in cui vedevano le immagini. Il risultato ha mostrato come la maggior parte dei cani si soffermasse a guardare per più tempo le foto a cui corrispondeva il suono giusto.

cane che scruta

I cani quindi riconoscono le emozioni e comprendono il linguaggio verbale, specialmente se in associazione alle espressioni facciali. La prossima volta che il nostro amico a quattro zampe, fedele in maniera incondizionata, si sdraierà al nostro fianco quando ci vede piangere o essere tristi saremo sicuri al 100% che sta trovando il modo di consolarci, e ci riuscirà.

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