La storia del salvataggio di Nemo, Dory, Ariel e Moana, i cuccioli che rischiavano l’eutanasia

I piccoli non potevano camminare e per questo rischiavano di essere addormentati. Ma la loro storia è a lieto fine, sono stati salvati e hanno iniziato la giusta terapia

cagnolini dentro una scatola

Oggi vi raccontiamo una bellissima storia a lieto fine che parla di quattro cuccioli, chiamati Nemo, Dory, Ariel e Moana, che rischiavano l’eutanasia.

I cuccioli avevano tre mesi quando sono stati prelevati dalle strade di Miami e portati in un rifugio locale. Nessuno di loro riusciva a camminare e i volontari non avevano i fondi per eventuali cure.

La storia del salvataggio di Nemo, Dory, Ariel e Moana, i cuccioli che rischiavano l'eutanasia

Così, sentito il parere di un veterinario hanno pensato che la soluzione migliore per i cagnolini fosse l’eutanasia.

Che hanno programmato da lì a 48 ore. Tuttavia, prima di prendere questa drastica decisione hanno tentato un’altra strada e hanno mandato diverse email ad altri rifugi.

Fra questi uno solo ha risposto ed ha acconsentito ad accogliere gli sfortunata cagnolini. Sandra McGlynn, la fondatrice dell’associazione si è però resa conto molto velocemente di non avere il denaro necessario per i trattamenti veterinari.

Allora ha deciso di lanciare una raccolta fondi e in poco tempo ha raggiunto la cifra che sperava. In più ha trovato anche una donna, Janette Van Brakel, che si è detta disposta ad accogliere i quattro cagnolini per curarli al meglio.

I cuccioli sono quindi partiti per la Florida e al loro arrivo hanno trovato una mamma affidataria dolcissima e amorevole. Di tutti e quattro, due in particolare, Nemo e Dory, hanno mostrato fin da subito una grande voglia di vivere.

La storia del salvataggio di Nemo, Dory, Ariel e Moana, i cuccioli che rischiavano l'eutanasia

“Nemo camminava, ma una delle sue zampe anteriori si inclinava sempre verso l’interno, facendogli perdere l’equilibrio quando camminava. Ricordo di averli portati a casa mia e di aver fatto loro un bagno. Dory si è sdraiata ai miei piedi vicino alla vasca da bagno e non è riuscita a muoversi”, ha raccontato Janette. Che ha poi aggiunto:

“La povera Dory è stata una tale combattente sin dall’inizio perché allungava letteralmente le zampe posteriori per sollevare il corpo e faceva una strisciata da soldato per andare avanti.

I cuccioli sono andati da molti veterinari, ma nessuno è riuscito a capire cosa avessero. Le ipotesi più probabili erano una deformità dello sviluppo, o una condizione congenita.

Nonostante la mancata diagnosi, hanno da subito ricevuto le migliori cure. Grazie a Janette e alla raccolta fondi hanno cibo, coccole e tanta fisioterapia.

La piccola Dory in tre giorni ha addirittura imparato a camminare. Il suo gioco preferito è riportare la palla a Janette.

Anche il suo fratellino e le sue due sorelle stanno facendo passi da gigante.

“Con l’incredibile progressione che hanno mostrato, il loro futuro sarà molto migliore di quello che potremmo aspettarci. Nonostante le difficoltà sono come tutti gli altri e un giorno spero di poter trovare loro la famiglia giusta”, ha concluso Janette.

La storia del salvataggio di Nemo, Dory, Ariel e Moana, i cuccioli che rischiavano l'eutanasia

Nemo, Dory, Ariel e Moana stavano per andare incontro all’eutanasia ma hanno trovato sulla loro strada degli angeli speciali.

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