La straziante lettera di un uomo che ha perso il suo cane. “Caro chiunque abbia perso un cane, leggi questo.”

Quanto segue è stato scritto per The Fatherly Forum, una comunità di genitori con approfondimenti sul lavoro, sulla famiglia e sulla vita. E’ una lettera davvero meravigliosa scritta da un uomo che ha recentemente perso il suo cane e che noi vogliamo dedicare a tutti coloro che nella vita hanno vissuto la terribile esperienza di perdere il proprio cane.

“Ogni mattina per le ultime 3 settimane, mi ha svegliato alle 4 del mattino con il rumore delle sue zampette che giravano per casa alla ricerca di solo Dio sa cosa.

Ha parlato con i fantasmi ultimamente. Vaga negli angoli, si blocca, ed emette un roco “BAU.” Mi sono dovuto alzare dal letto per dargli da mangiare, ma lui a volte mangia altre volte non lo fa. Con il suo respiro proprio sotto il mio naso, maledico il sonno che mi sta facendo perdere. Ma lui ha 16 anni, e nel mio cuore non posso davvero essere arrabbiato con lui.

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Quando l’abbiamo portato in giro per tutto il paese, più di un anno fa, eravamo sicuri che Ombra avesse solo pochi mesi da vivere. Ma lui lo sapeva, lo sapeva che noi avevamo ancora tanto bisogno di lui. Ogni notte, da quando ci siamo trasferiti nella nuova casa ha dormito con ciascuno di noi. Nei letti dei bambini, nel nostro.

Ho ricevuto la chiamata da mia moglie intorno a mezzogiorno. Ombra non riusciva ad alzarsi per andare a fare i suoi bisogni fuori in giardino e uno dei suoi occhietti grigi non si apriva neppure.

Quando arrivai a casa, respirava ancora, ma a malapena.

Era sdraiato dove sapevo che l’avrei trovato, nella sua cesta con il plaid accanto al mio posto letto.

Quando mi sdraiai accanto a lui, a malapena si mosse. Poi lentamente ma con grande sforzo, alzò la testa e la posò sul mio braccio. La sua testa era così pesante. Ha aperto il suo occhio buono e mi guardò dritto nei miei, poi si lasciò sfuggire un sospiro.

Sto andando,” mi ha detto.

Quando ci siamo trasferiti qui lui era felice della nuova casa. Aveva girato ogni angolo e fatto sua ogni stanza. Era un cane felice, perché sapeva che noi ci eravamo presi cura di lui per 16 meravigliosi anni. Ma era anche stanco, e nel dolore sembrava che mi chiedesse di rendere questo dolore più facile per lui.

Mettere giù un animale domestico non è una calamità.  Però il dolore che provi quando lui se ne va, è diverso da qualsiasi altro dolore provato prima.
Ho conosciuto la differenza tra il dolore e la tragedia.

Ho perso amici e familiari, e sono stato ai loro funerali. Ma ora che ho perso il mio cane, il mio migliore amico so che questo dolore è diverso da qualsiasi altro.

Mi chiedeva di porre fine alla sua vita. Mi aveva dato tutto nella vita. E lui non mi ha mai chiesto nulla in cambio, fino ad ora.

Sospirò di nuovo, ma stavolta era come se si stesse scusando. “Mi dispiace che ti chiedo di far questo.” mi stava dicendo. Io ho preso il mio telefono dalla tasca e chiamai il veterinario. Mi disse di venire quando mi sentivo pronto. Risposi “un paio d’ore” il tempo che la mia famiglia potesse dirgli addio.

Al ritorno a casa da scuola, mia moglie ha spiegato ai nostri figli quello che stava accadendo.

Si sono avvicinati a lui in silenzio e mi hanno abbracciato. Lo abbiamo accarezzato e ricordato i nostri giorni più felici insieme. Come quando ha mangiato tutta la torta di frutta. O si è tuffato a mare durante la cerimonia delle mie nozze. Ad un certo punto, abbiamo riso tutti. Mia moglie Lizzie ha posato un mazzo di fiori, strappato dal cortile, vicino a lui. Io l’ho cullato tra le mie braccia, proprio come si fa con un bambino per farlo addormentare, e poi l’ho messo in macchina. Non lo tenevo in quel modo da quando era un cucciolo.

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Ho chiesto al veterinario se potevo condividere con lui ed Ombra un ultimo racconto. Così ci sedemmo sul pavimento, e ho iniziato a raccontare di come questo meraviglioso cane è stato la mia forza in Afghanistan e che senza di lui non sarei mai riuscito a tornare a casa. Il dottore mi mise una mano sulla spalla e mi disse:

Questo cane sta soffrendo e tu stai facendo la cosa giusta.

E poi…l’iniezione.

Lentamente il corpo di Ombra stava perdendo tutto il suo calore. Ho sepolto la mia testa nel suo morbido pelo e gli dissi che era stato un ottimo cane, un amico perfetto.

Quando sono tornato a casa non riuscii a dire niente. I miei bambini mi hanno abbracciato e io gli dissi che d’ora in avanti avremmo visto Ombra in cielo, tra le nuvole.

Sono le 4:00 del mattino e mi aggiro per questa casa che adesso sembra vuota. Non si sente più il rumore di quelle zampette che girano per casa. La notte scorsa l’ho sognato. Stava al fiume, correva e scodinzolava felice.

Se c’è un paradiso, i nostri cani sono quelli che ci lasciano entrare.”

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