Murray, da cane maltrattato a K9 in aeroporto

La vicenda del cane Murray

Oggi vi raccontiamo la bella vicenda di Murray, il cane che è riuscito a trasformare il suo triste destino in una nuova vita felice.

Anche se forse, più che chiamarlo destino dovremmo chiamarla “cattiveria umana”. Perché il destino è ciò che fa nascere i quadrupedi con brutte malattie, mentre quello che è successo a Murray non ha niente di fatale.

Murray, da cane maltrattato a K9 in aeroporto

Durante i primi suoi anni di vita, infatti, il protagonista di questa vicenda ha subito sulla propria pelle tutta la cattiveria di cui solo gli umani sono capaci.

Qualcuno, infatti, lo aveva abbandonato per strada, ma non prima di essersi “divertito” a tagliargli la coda e parte di un orecchio.

Murray, da cane maltrattato a K9 in aeroporto

Murray arrivò alla Alcovy Per Rescue, in Georgia, in condizioni davvero critiche. Grazie all’intervento dei veterinari e alle costanti cure dei volontari del rifugio, per fortuna, Murray riuscì a riprendersi.

E, nonostante ciò che aveva subito, non si mostrava impaurito o poco fiducioso nei confronti degli esseri umani.

Proprio per questo, dopo la sua perfetta guarigione, il nostro amico a quattro zampe entrò a far parte della Beagle Brigadem, un team di 115 cani con un compito davvero particolare: controllare i bagagli in aeroporto.

Murray, da cane maltrattato a K9 in aeroporto

Dopo un lungo addestramento, Murray ha potuto indossare la sua pettorina ufficiale. Da quel giorno, ogni giorno, si reca insieme al suo partner umano, Amabele Gella all’aeroporto Hartsfield-Jackson di Atlanta.

Qui, insieme alla sua squadra, controlla i bagagli dei passeggeri degli aerei. Grazie al suo infallibile fiuto, infatti,, Murray riesce a scovare tutto ciò che di illegale le persone tentano di trasportare negli Stati Uniti.

Murray, da cane maltrattato a K9 in aeroporto

In particolare si occupa di cibo. Il suo compito, infatti, è quello di scovare gli alimenti di cui è vietata l’importazione.

E grazie a questo lavoro oggi Murray è di nuovo felice. Del suo triste passato oggi resta solo un orecchio più corto dell’altro. Ma nel suo viso si può sempre vedere il classico sguardo del cane felice che vorremmo vedere in tutti i nostri amici a quattro zampe.

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