Orecchie del cane tagliate per motivi estetici, veterinario viene condannato

Le orecchie dei cani non possono più essere tagliate per motivi estetici. Per questo motivo un veterinario che ha compiuto questo intervento è stato condannato

Le orecchie del cane tagliate per motivi estetici è una pratica che non si può più eseguire nel nostro paese. In passato per alcune razze era una prassi, come per la coda. Oggi, invece, è assolutamente vietato. Un veterinario è stato condannato per aver eseguito un intervento chirurgico del genere sulle orecchie di un povero cane Bully.

Orecchie del cane tagliate per motivi estetici

La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia di Strasburgo del 13 novembre 1987 è stata ratificata dall’Italia con la legge n. 201/2010. Questa norma prevede che la coda e le orecchie dei cani di alcune razze non possono essere tagliate ai fini estetici. Si tratta di una pratica dolorosa e inutile, che nel nostro paese è totalmente illegale. Anche le sentenze dei Tribunali e della Corte di Cassazione hanno ribadito la necessità di porre fine a una pratica davvero molto cattiva. Per fortuna sono pochi i casi in cui un veterinario taglia orecchie e coda a un cane.

Un medico, però, ha eseguito comunque l’operazione su un povero bully, che aveva preso un morso da un altro cane. Per la Corte di Cassazione il caso è assolutamente da condannare, anche se la parte accusata si è difesa dicendo che la scusa dell’orecchio morso non reggeva in aula. Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti ricorda che le norme europee vietano “gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi“. Le pratiche vietate, oltre al taglio di coda e orecchie, annoverano anche l’asportazione delle unghie e dei denti e la recisione delle corde vocali.

giudice

A causa delle orecchie tagliate in quel cane, il veterinario è stato condannato. Non doveva assolutamente intervenire per fare un taglio estetico a quella parte del corpo del bully. Non sappiamo se glielo abbia chiesto il proprietario o se sia stata una sua idea, ma comunque nel primo caso doveva assolutamente rifiutarsi.

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