Orta di Atella: i cani non potranno più bere dalle fontane pubbliche

Cane beve da una fontanella

Un altro comune italiano si unisce alla lista dei comuni in cui i cani non possono più bere dalle fontane pubbliche.

Parliamo di Orta di Atella, un comune di meno di 30mila abitanti in provincia di Caserta. Alcuni giorni fa, infatti, il Sindaco ha promosso un particolare regolamento per tutti i proprietari di quadrupedi.

Orta di Atella: i cani non potranno più bere dalle fontane pubbliche

Tale regolamento ha due divieti fondamentali. Da una parte c’è l’obbligo di ripulire gli escrementi dei proprio animali perché, nonostante tutto, c’è ancora bisogno di multe per convincere i proprietari a farlo.

Dall’altro, c’è il divieto assoluto di far bere i cani dalle fontane pubbliche, le classiche fontanelle. Dopo l’ordinanza del sindaco di Roma, in cui si vietava ai cani di bere dalle fontane, anche Orta di Atella si unisci alla capitale.

Orta di Atella: i cani non potranno più bere dalle fontane pubbliche

Un divieto che, però, ha sollevato non poche polemiche. In particolare si è alzata la voce di Piera Rosati, la donna alla presidenza del LNDC Animal Protection.

La Rosati ha infatti parlato di un divieto davvero assurdo che mette a repentaglio la salute dei nostri amici a quattro zampe.

Orta di Atella: i cani non potranno più bere dalle fontane pubbliche

In un periodo caldo come l’estate, infatti, privare i cani di un po’ di refrigerio nelle fontane pubbliche è una cosa senza senso. Secondo Piera Rosati, inoltre, si tratta di un ennesimo caso in cui si agisce esattamente al contrario di come il buonsenso dovrebbe suggerire.

In un periodo di abbandoni e maltrattamenti, in cui il problema del randagismo è sempre più un’emergenza, un regolamento come questo non può fare certo bene.

Bisognerebbe infatti semplificare la vita di chi ha scelto di occuparsi di un quadrupede e non rendere effettivi dei regolamenti che non fanno altro che intralciarla.

Orta di Atella: i cani non potranno più bere dalle fontane pubbliche

Dall’altro canto, però, la Rosati ha voluto sottolineare anche come sia assurdo che nel 2019 ci sia ancora bisogno di obbligare i proprietari di cani a raccogliere i loro escrementi.

Insomma, se da un lato ci sono i proprietari incivili, dall’altro ci sono anche quelli civili. Che male può fare un cane che beve da una fontanella pubblica?