Yuma, il cane reso zoppo da un’operazione sbagliata, avrà un risarcimento

La storia di Yuma, il cane che, dopo esser rimasto zoppo a causa di un'operazione sbagliata, ora merita un vero risarcimento

La storia di Yuma è la storia di un cane che, dopo un intervento sbagliato, è rimasto zoppo. È una storia davvero particolare perché, dopo la recente decisione della Corte d’Appello, rischia di diventare un precedente. 

Yuma è un cane meticcio, molto simile ad un Pastore Tedesco. La sua condizione “non pura”, purtroppo, ha rischiato di compromettere la sua causa.

Pastore Tedesco che dorme

Ma facciamo un passo indietro, raccontandovi la vicenda particolare del cucciolo. Yuma è il cane della Signora Zoagli, una donna che, da ormai 8 anni, lotta per un po’ di giustizia per il suo amico a quattro zampe.

Nel 2011 il cane si sottopone ad un’operazione di routine che, però, gli rovinerà per sempre la vita. Per cause che non sono state mai accertate, infatti, l’intervento fallisce e il cane Yuma resta zoppo per sempre.

Cane Pastore Tedesco

Un destino davvero crudele che, però, di fortuito ha davvero bene poco. Già, perché la condizione di Yuma è stata provocata da un errore umano e, come tale, dovrà subire giustizia.

È così che fin dal primo momento l’ha pensata la proprietaria del cane, disposta a fare di tutto per far riconoscere il meritato risarcimento al suo amico a quattro zampe.

Cane che fissa

La battaglia in tribunale è andata avanti per ben 8 anni, vedendo scontrarsi due pensieri nettamente diversi e soprattutto contrapposti.

Da una parte, l’avvocato dell’accusa, la signora Mariagrazia Rossi. La sua tesi era molto precisa e, in un primo momento, ha destato non pochi dubbi.

Secondo l’avvocato Rossi, infatti, l’operazione sbagliata ha compromesso sia la vita dell’animale che quella della proprietaria. Prendersi cura di un cane zoppo non è semplice, soprattutto se a causare questa condizione è stato un errore umano. Come tale, il cane Yuma merita un risarcimento.

Cane che corre

Dall’altra parte, la tesi dell’avvocato difensore. Secondo lui, se è vero che il cane merita un risarcimento, è vero anche che questo deve essere calcolato in base al valore della cosa. E quale è il valore di Yuma? Zero, perchè non è un cane puro.

Una tesi davvero assurda che sembra voler dire che solo i cani di razza meritino giustizia. Fortunatamente, la Corte di Appello di Genova è stata dello stesso parere. La sentenza ha infatti confermato quella del 2016, in cui si obbligava la clinica veterinaria a risarcire il cane Yuma per l’errore subito.

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