Annabel, il cane abbandonato con uno strano biglietto al collo

Cane che guarda in alto

Oggi vogliamo raccontarvi la triste vicenda di Annabel, il cane abbandonato con uno strano biglietto al collo.

In un periodo come questo, in cui sempre più persone lasciano i propri animali domestici per partire per le vacanze, purtroppo vicende come questa quasi non fanno più notizia.

Annabel, il cane abbandonato con uno strano biglietto al collo

Questa volta siamo nel Connecticut, dove il fenomeno del randagismo non è certo una questione da sottovalutare.

La storia conosciuta di Annabel inizia quando alcuni passanti notano il cane legato ad un albero. Non sembra un cane randagio, poiché è in forza ed in salute, ma allo stesso tempo sembra un cane che non sa più che cosa sarà di lui.

Annabel, il cane abbandonato con uno strano biglietto al collo

Avvicinandosi, notano uno strano biglietto attaccato al collo del quadrupede. Nel biglietto, gli ex proprietari hanno lasciato un appunto per chiunque troverà il loro ex amico a quattro zampe.

Tra le righe del foglio, si legge che quel cane si chiama Annabel, ha 3 anni ed è un cane dolcissimo e molto educato. Purtroppo, i suoi proprietari non sono più in grado di prendersene cura a livello economico e sono stati costretti ad abbandonarla.

Purtroppo, non siamo certo noi a poter giudicare un gesto che appare disperato, senza malignità. Mantenere un cane costa e chiunque ne abbia uno a casa lo sa bene.

Annabel, il cane abbandonato con uno strano biglietto al collo

Non sappiamo mai cosa ci riservi la vita e non è facile dove fare i conti con gli imprevisti, soprattutto a livello economico.

La cosa che però tutti dobbiamo ricordare è che abbandonare un cane, oltre ad essere un reato, può essere pericoloso sia per l’animale che per gli altri.

Annabel, il cane abbandonato con uno strano biglietto al collo

Oltre ad aumentare il triste fenomeno del randagismo, infatti, il quadrupede potrebbe mettere in pericolo la propria vita con gesti insensati o provocare incidenti stradali.

Ricordiamoci sempre che rendersi conto di non poter provvedere più alla felicità di un animale non è una sconfitta, ma un senso di responsabilità. Non abbandoniamoli in mezzo alla strada però, perché ci sono tantissime associazioni e strutture che possono aiutare noi e anche i nostri amici a quattro zampe.