Borador

Borador
cane Borador

Esemplare di Borador

Dati generali
Etimologia Mix tra Border Collie (Bor) e Labrador (ador)
Genitori Labrador Retriever × Border Collie
Presente in natura No
Longevità 13-14 anni
Impieghi Cane da compagnia, cane da guardia
Taglia Medio/Grande

Il Borador è un cane molto energico e impegnativo da gestire. Ha un’intelligenza fuori dal comune ed è facile da addestrare.

Il carattere è un misto tra la gentilezza del Labrador e l’istinto di protezione del Border Collie. Ha bisogno di molto esercizio fisico per incanalare correttamente le proprie energie e per contrastare la tendenza all’obesità.

Scheda informativa del Borador
Anallergico No
Per bambini Ottimo cane da famiglia, molto affettuoso con i bambini
Per anziani No, per il bisogno di esercizio
Con altri cani Socievole se abituato da cucciolo
Con gatti Va affiancato a loro sin da piccolo per far si che li riconosca come parte della famiglia
Rumoroso Moderatamente
Sport Agility, passeggiate frequenti e attività fisica

Origini storiche della razza

La razza ha origini statunitensi e recenti: è riconosciuta da circa 10 o 15 anni. È il risultato dell’incrocio tra il Labrador Retriever e il Border Collie: ne deriva un cane dai mille talenti. È brillante, ha un fiuto eccezionale ed è molto coraggioso.

Tutte queste caratteristiche concentrate in un unico quattro zampe ne hanno visto aumentare le richieste, soprattutto perché possa essere impiegato nelle squadre cinofile delle forze armate (se il pedigree rilasciato dall’allevatore non evidenzia difetti fisici).

Prezzo

Varia a seconda del pedigree e della genealogia. In media il valore di un esemplare è medio-alto: va dai 1200 ai 1400 euro.

Tuttavia si trovano cuccioli anche a molto meno, ma in questo caso bisogna accertarsi della purezza della razza, per questo è necessaria la certificazione da parte dell’allevatore. Capita spesso, infatti, che esemplari non puri vengano spacciati per tali.

Carattere

Assume una grande varietà di stati d’animo, si adatta facilmente alle diverse condizioni che gli si prospettano davanti. Risponde positivamente alle richieste del proprietario e si adatta con facilità, a patto però che segua una corretta socializzazione.

Tende a essere goffo, eccitabile e impulsivo da cucciolo; da adulto diventa molto pigro: potrebbe oziare ore sul divano come un bambino, con un occhio sempre vigile verso gli avvenimenti in casa.

Il suo carattere lo rende perfetto per le famiglie, anche con bimbi piccoli. È gentile nei confronti degli estranei e degli altri animali domestici (a meno che non abbiano atteggiamenti minacciosi), anche se a volte prevale l’istinto da Collie e tende a diventare protettivo. Si tratta di un ottimo cane da guardia, anche se raramente si mosra aggressivo.

Addestramento

Il Borador è un cane che vuole compiacere il proprio padrone e incline all’apprendimento. Se gli viene affidato un compito lo porta a termine molto volentieri. Queste attitudini si ripercuotono positivamente sull’addestramento.

La socializzazione di base dovrebbe iniziare dalle otto settimane in avanti. Come i cugini Labrador Retriever è molto goloso e, di fronte a un rinforzo positivo, farebbe di tutto (l’importante però è che sia ipocalorico: tende ad ingrassare con facilità, soprattutto se non fa una corretta attività fisica).

Caratteristiche fisiche

I cani ibridi, come il Borador, possono spesso somigliare più a un genitore che all’altro, e all’interno di una cucciolata, ci si aspetterebbe di trovarne uno o due particolarmente somiglianti rispettivamente a una razza e all’altra.

Sono generalmente molto robusti, Border Collie molto grandi: è questa la razza che tende a spiccare anche dal punto di vista cromatico.

Si tratta di quattro zampe di taglia medio-grande, con una buona aspettativa di vita: tra i 13 e 15 anni.

Zampe

Gli arti sono ben proporzionati e muscolosi con una forte struttura ossea. La maggior parte dei Borador ha i piedi palmati del Labrador e possono essere, per questo, dei grandi nuotatori.

Non a caso vengono impiegati nelle operazioni di soccorso in mare e nelle squadre cinofile delle forze dell’ordine. Si sono dimostrati sempre un valido aiuto, arrivando lì dove l’essere umano ha difficoltà ad arrivare per i propri limiti fisici.

Corpo

Il corpo è massiccio e muscoloso come quello del Border Collie. Il collo e la schiena sono robusti e ampi. La struttura tende ad assomigliare a quella di un Labrador Retriever particolarmente grande.

Anche per la conformazione fisica ha bisogno di un proprietario esperto, che sia in grado di gestirlo e di prendersene cura. La forza e l’esuberanza non sono caratteristiche che possono affrontare tutti. Inoltre è bene che segua dei corsi di addestramento sin da cucciolo.

Peso e altezza

In media, un esemplare di Borador arriva a pesare tra i 18 e i 26 chili. L’altezza, invece, va da 50 a 57 centimetri.

Questi intervalli è bene che vengano considerati solo come una guida approssimativa: appare come un Border Collie molto piccolo o un Labrador Retriever molto grande.

Testa

La testa è abbastanza ampia, così come il muso; e la mascella è forte. Ha occhi intelligenti ed espressivi che di solito sono marroni, sebbene possano essere abbastanza chiari in alcuni esemplari.

Coda

La coda ricorda quella del Labrador Retriever, essendo estremamente spessa alla base e affusolata man mano che raggiunge l’estremità.

Pelo

Il pelo è corto, tendente al ruvido e di solito molto lucido. Per questo non ha bisogno di cure particolari.

Colori

La gamma cromatica va dal nero al marrone, con varianti più chiare e possibilità di macchie bianche. Nello specifico un esemplare di questa razza più nascere: nero, marrone, cioccolato, miele, marrone tendente al rosso o al blu.

Cuccioli

I cuccioli sono un mix tra le due razze da cui nascono. Il Border Collie è vigile e protettivo, un po’ timoroso e pieno di energie. Deve essere tenuto impegnato per evitare che diventi distruttivo. Essendo un cane da pastore ha bisogno di socializzare per evitare che diventi timido e timoroso.

Tali inclinazioni vengono mitigate dal temperamento del Labrador Retriever. Nel corso degli anni si è rivelato un valido supporto per l’uomo. È utile nella pet therapy, dolce, intelligente e volenteroso. Molto legato a chi considera la propria famiglia. La sua esuberanza deve essere controllata in addestramento.

Queste caratteristiche ci danno un’idea del tipo di cane con cui abbiamo a che fare già dalla tenera età. Da cucciolo tende a essere esuberante ed impulsivo, da grande invece si calma (sopratutto se educato nel modo migliore e seguito da un etologo esperto).

Salute

Questo amico a quattro zampe tende ad avere qualche problema di salute. In fase di adozione è importante tenerlo a mente per valutare se si hanno le possibilità di prendersene cura per come merita ed è necessario. Le visite e le eventuali cure veterinarie, infatti, possono essere molto dispediose in termini di tempo e denaro.

Può essere soggetto ad allergie e a disturbi cutanei, debilitanti se non vengono gestiti adeguatamente. Tende ad avere deficit congeniti e degenerativi alla retina. Anche l’alopecia e la letargia sono comuni in questa razza.

Ha anche una predisposizione alla displasia del gomito e a quella dell’anca, che gli allevatori cercano di limitare con degli esami specifici pre-accoppiamento (il pedigree che viene rilasciato deve indicare l’assenza di questa malattia, data da genitori sani).

Inoltre, tende a soffrire di ipotiroidismo: tra i sintomi c’è la perdita di peso, elemento che però può risultare falsato dalla tendenza al sovrappeso. Non è sempre facile, infatti, la diagnosi da parte dello specialista.

Indicazioni sull’alimentazione

Vista la tendenza all’obesità, in questo caso più che in altri, bisogna fare molta attenzione alla dieta del nostro amico a quattro zampe.

Deve essere ben bilanciata e ipocalorica, il veterinario saprà dare indicazioni precise in base alla valutazione del quadro generale. Le quantità sono fondamentali: bisogna rispettare le dosi consentite.

Inoltre, l’alimentazione deve essere accompagnata da un abbondante esercizio fisico quotidiano.

Toelettatura

Il mantello corto consente una toelettatura nella norma: il bagno è necessario una tantum (grazie al cappotto quasi autopulente) e la spazzolatura,invece, una a settimana.

Il Borador ha due mute importanti durante l’anno, una in primavera e l’altra in autunno. L’uso della spazzola aiuta a gestirle e a non perdere il controllo della situazione  in casa.

Quello a cui bisogna prestare attenzione sono le orecchie, che tendono ad accumulare cerume. Per la pulizia esistono prodotti oleosi ad hoc, da utilizzare due volte al mese come prevenzione.

Come per ogni amico a quattro zampe, bisogna pensare alla cura dell’igiene orale e ad accorciare periodicamente le unghie per evitare lesioni ai cuscinetti delle zampe durante le passeggiate al parco o l’esercizio fisico.

Allevamenti

Non essendo una razza riconosciuta dalla F.C.I. (ancora è molto giovane, esiste da meno di un ventennio), non esistono allevamenti riconosciuti in Italia. Alcuni allevatori autorizzati si trovano negli Stati Uniti.

È un cane d’appartamento?

Il Borador più essere un cane d’appartamento se ha gli spazi necessari per muoversi. È da evitare l’adozione di questo esemplare, però, se non si ha il tempo di farlo uscire durante il corso della giornata per lasciare che incanali correttamente le energie di cui dispone.

Ha bisogno infatti di fare molta attività fisica e di stare all’aria aperta per correre e giocare, altrimenti potrebbe soffrirne sia dal punto di vista fisico che psicologico. Ricordiamo che fa amicizia con i suoi simili e altri animali domestici.

Senza molto esercizio fisico e stimolazione mentale, non solo aumenterà velocemente di peso, ma si annoierà e mostrerà irrequietezza. Un quattro zampe giovane e sano ha bisogno di almeno un’ora di esercizio ogni giorno, per non soffrire di ansia e stress.

Curiosità

È l’ideale per le gare di agility, può essere impiegato nella caneterapia nelle corsie degli ospedali e nelle case di riposo, grazie all’empatia che riesce a dimostrare nei confronti dell’uomo. Questo, però, a patto che segua un addestramento mirato e che la fase di socializzazione – fin dalle prime settimane di vita – venga monitorata scrupolosamente.