C’è una nuova malattia infettiva che si sta diffondendo tra i cani: ci sono già centinaia di casi

Ci sono già centinaia di casi e i veterinari stanno indagando su questa nuova malattia infettiva dei cani

Sono già centinaia i casi dei cani contagiati da una nuova malattia infettiva. Si sta diffondendo rapidamente e i veterinari sono già a lavoro per scoprire di cosa si tratta esattamente! L’allerta è alta.

Da metà agosto, sono circa 200 i cani che sono stati contagiati. I casi provengono dagli USA, soprattutto da California, Oregon, Washington e Alaska, ma anche dall’Illinois, dal New Hampshire e dal Colorado.

cani e malattia infettiva

I veterinari sono in allerta, ma al momento sembra che questa nuova malattia infettiva che colpisce i cani, non sia né mortale e né troppo pericolosa. Si tratta di una malattia respiratoria infettiva atipica.

Tutti i veterinari hanno riscontrato gli stessi sintomi nei loro pazienti. Questi includono tosse, starnuti, secrezione oculare e nasale e letargia. La mortalità è molto bassa, ma al momento non si sa molto.

cani

Non si sa con che virus si ha a che fare e i medici non sanno neanche quali farmaci usare per sconfiggerla. I test diagnostici respiratori sono sempre state in gran parte negativi, ma i casi sembrano essere accomunati dallo stesso virus.

I veterinari dello stato dell’Oregon, il dottor Ryan Scholz, ha rilasciato delle dichiarazioni all’American Veterinary Medical Association, spiegando tutta la situazione. Al momento non si sa molto, ma ha invitato tutti i proprietari di cani ad adottare degli accorgimenti per evitare la malattia infettiva.

Raramente i quattro zampe colpiti sviluppano una polmonite acuta e fatale. La cautela in questi casi è fondamentale. Si devono ridurre i contatti con cani sconosciuti per stare alla larga dalla malattia.

nuova malattia infettiva tra cani

Ma anche tenere i pelosetti malati a casa ed evitare di far bere acqua ai quattro zampe da una ciotola condivisa. Le ricerche vanno avanti, ma questo nuovo virus non sembra essere pericoloso. La mortalità è bassissima, ma è sempre meglio prevenire che curare! C’è un po’ di preoccupazione, ma i veterinari sono già a lavoro per contenere i nuovi casi!

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