Charlie, il cane ridotto in fin di vita dopo aver vegliato il proprietario defunto

Oggi vogliamo raccontarvi la triste vicenda di Charlie, un cane che ha rischiato la vita a causa della sua infinità fedeltà nei confronti del suo proprietario.

La storia di Charlie è una di quelle che, ancora una volta, ci dimostrano quanto i nostri amici a quattro zampe sappiano dimostrarci fedeltà davvero estrema.

Cane pelle e ossa

Perché questa volta, a causa di questa fedeltà, il quadrupede ci ha quasi rimesso la vita. Non è la prima volta, tra l’altro, che vi raccontiamo vicende come questa. Come la storia di Gigio, il cane che ha vegliato per 24 ore il corpo del padrone defunto.

La vicenda conosciuta del cane Charlie inizia qualche giorno fa, in un’abitazione di Houston. I vicini di casa del proprietario di Charlie hanno lanciato l’allarme dopo averlo sentito per giorni e giorni abbaiare disperato.

Cane molto secco

L’uomo che viveva con lui non era più uscito di casa e i vicini avevano pensato ad un abbandono. Ma quando i soccorsi sono arrivati a casa di Charlie, purtroppo, hanno subito scoperto che l’abbandono non c’entrava niente.

Il proprietario di Charlie, infatti, giaceva sul pavimento senza vita. Sdraiato sopra il suo corpo, il cane sembrava non volerlo abbandonare.

Cane maltrattato

L’uomo era morto da molti giorni e la veglia del quadrupede lo aveva ridotto a pelle e ossa. Il cane era in uno stato davvero disumano. Probabilmente, per giorni e giorni non aveva mai mangiato né bevuto.

Inoltre, secondo le prime ricostruzioni, sembra che il suo proprietario negli ultimi giorni non fosse stato in grado di prendersene cura.

Cane denutrito

La situazione a limite di Charlie, infatti, non poteva essersi sviluppata nel giro di pochi giorni. Probabilmente il suo proprietario era malato e negli ultimi mesi lo aveva abbandonato a se stesso, non essendo in grado di prendersene cura.

Charlie adesso si trova al Friends Of Emma Medical Rescue e si sta piano piano riprendendo. Un team di veterinari si è preso cura di lui e le sue condizioni sono notevolmente migliorate. Adesso, non resta che aspettare quella richiesta di adozione per un cane che si merita una seconda possibilità.

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