Cooper, il cane che ha perso la vita per colpa di un corriere

La storia di oggi è la storia di Cooper, un cane che purtroppo oggi non c’è più. La storia di Cooper è la storia di un quadrupede amato e benvoluto dai suoi proprietari e non la solita storia di cani abbandonati o maltrattati.

Eppure anche in questo caso si tratta di una storia che non ha un lieto fine. Perché come detto, il cane Cooper è volato sul ponte.

La storia del cane Cooper

A raccontare la sua vicenda sono stati i suoi proprietari, Keiko Napier e Mitchell Galin che vogliono avere giustizia per quanto successo al loro cagnolino.

Cooper era un cane di razza Yorkshire Terrier. Un cane come detto amato dalla sua famiglia, che viveva una vita felice insieme alla persone che amava e che lo amavano.

Un giorno era nel giardino nella sua abitazione come era solito fare. Un’abitudine giornaliera, dal momento che Cooper adorava starsene all’aria aperta.

Cane di nome Cooper

Nessuno avrebbe mai pensato che potesse essere in pericolo. In quello stesso momento, un corriere della FedEx si apprestava a consegnare un pacco alla famiglia di Cooper.

E non suonando il campanello come sarebbe normale fare. No, perché il corriere ha deciso che avrebbe fatto sicuramente prima a lanciare il pacco direttamente all’interno del giardino.

E così ha fatto. Peccato che dall’altro lato del cancello ci fosse proprio Cooper che, non vedendo arrivare il pacco, è rimasto schiacciato.

Cane con fiorellino in testa

Quando i proprietari di Cooper hanno sentito il lamento del loro amico a quattro zampe, sono accorsi in giardino per vedere cosa fosse successo.

E quando hanno sentito i lamenti provenire da sotto il pacco hanno immediatamente capito la dinamica dell’incidente.

Cane Cooper

Cooper è stato immediatamente trasportato in una clinica veterinaria, ma ormai era troppo tardi. Per lui non c’era più niente da fare.

Come detto adesso i suoi proprietari chiedono giustizia. Nel frattempo la FedEx ha chiesto scusa, esprimendo un forte rammarico per quanto successo. Sicuramente, quelle scuse non basteranno.

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