Cosa fare se il cane ha un dente che si muove?

Il cane ha un dente che si muove e sembra in procinto di cadere? Occorre portarlo immediatamente dal veterinario per risalire alle cause del problema

I denti dei nostri amici a quattro zampe sono molto più delicati di quanto si creda, specialmente nei cani di piccola taglia. Può capitare di vedere che il cane ha un dente che si muove, come se stesse per staccarsi, ad esempio.

Certamente non è una situazione da sottovalutare perché è chiaro che ci sia qualcosa che non va. Nella maggior parte dei casi potrebbe essere conseguenza di una malattia dei denti o della bocca, perciò è bene portare Fido dal veterinario.

Ma siamo sicuri che le cause siano soltanto queste? Scopriamo di più su questo problema e cosa fare quando il cane ha un dente che si muove, di qualunque razza o età esso sia.

Indice

Perché il cane ha un dente che si muove

padrone che accarezza il suo cane

Partiamo da un presupposto essenziale: qualunque sia il cane in questione, sia esso di piccola taglia o di taglia più grande e qualunque età esso abbia, quando ha un dente che si muove non è assolutamente normale. E per svariate ragioni.

Prima di tutto può essere sintomo di una malattia dentale, più frequente specialmente nei cagnolini piccoli o in quelli un po’ in là con gli anni ma che in generale può colpire i quattro zampe di ogni età. Se sospettiamo che alla base di questo problema vi sia un’infezione o un’altra patologia grave è giusto portare Fido immediatamente dal veterinario per agire con una terapia adeguata.

Ma la causa di questo problema può essere anche un trauma! Pensateci bene, quando Fido mordicchia un oggetto o un bastone di legno troppo duri, è facile che i denti si danneggino e, soprattutto se questi sono di base molto deboli, può capitare che cedano e che inizino a traballare come se stessero per cadere.

Sintomi

chihuahua bianco e marrone

A volte può capitare di non accorgersi subito di un problema di questo tipo, specialmente se non ci occupiamo regolarmente dell’igiene orale del nostro amico a quattro zampe. Cosa che, in tutta onestà, dovrebbe essere scongiurata: non è un caso che esistano spazzolini e dentifrici per cani!

È pur vero che quando un cane ha un problema ai denti e alla bocca comincia ad assumere comportamenti inequivocabili, che indicano appunto che qualcosa non va. Pensiamo al dolore che il povero Fido potrebbe provare con un dente traballante e magari un’infezione o un’infiammazione in corso. Questo dolore lo rende poco incline al gioco, com’è invece nella sua natura, e lo spinge a evitare persino la pappa più buona, quella per cui proprio va matto.

Un cane che non mangia ci deve far preoccupare, così come un quattro zampe che si strofina continuamente la zampa e il muso con la zampa oppure che sbava eccessivamente ed evita in ogni modo di usare la bocca. Sono tutti sintomi e campanelli d’allarme che devono indurci a portare il nostro adorato peloso dal veterinario per un controllo.

Cosa fare in caso di parodontite

veterinario controlla i denti di un cane

Nella maggior parte dei casi quando un cane ha un dente che si muove e traballa come se fosse in procinto di staccarsi è per via di una malattia che si chiama parodontite. Si tratta di un’infiammazione della bocca piuttosto comune ma altrettanto grave se non curata in tempo, che nei casi più estremi – quando cioè nessuno si occupa dell’igiene orale e della cura della bocca del cane – provoca la caduta dei denti.

Magari starete pensando che è molto più comune nei cani anziani rispetto a quelli giovani, ma dobbiamo darvi una cattiva notizia: questa affermazione è corretta solo a metà perché in verità la parodontite può colpire tutti i cani dai due anni in su.

Di base un’infezione di questo genere non è grave ed è assolutamente curabile, ma solo se fermata in tempo. La scarsa igiene orale e la poca cura della bocca, dei denti e delle gengive causa una proliferazione batterica che porta a sua volta alla comparsa di tartaro, alitosi, carie e se tutte queste cose non vengono trattate con la giusta terapia a un certo punto potrebbe essere troppo tardi.

Quando abbiamo a che fare con una semplice gengivite possiamo curare Fido e portarlo alla completa guarigione nel giro di poche settimane, ma quando la gengivite degenera in parodontite la caduta dei denti è ormai certa.

Prevenzione

cane che sbadiglia

La parodontite, come abbiamo visto, purtroppo non si può curare in modo definitivo e l’unica soluzione per il bene di Fido è proseguire con delle terapie mantenitive e degli interventi che ne blocchino la progressione. Ad esempio il veterinario dovrebbe visitare Fido con una certa frequenza e rimuovere tartaro e placca manualmente, per scongiurarne l’accumulo. Quando il dente è ormai quasi del tutto staccato, invece, è necessario rimuoverlo del tutto e procedere poi con una terapia antibiotica.

Questo quadro ci fa comprendere ancor meglio quanto sia importante curare l’igiene orale dei nostri amici a quattro zampe e non solo quando il cane ha un dente che si muove. Dobbiamo farlo sempre, abituandolo all’utilizzo di spazzolini e dentifrici o di giocattoli masticabili che puliscono i denti sin da quando è piccolo!

Cane ha un dente che si muove, molte persone ci hanno chiesto anche:

cagnolino con lo sguardo molto dolce

Cosa fare se il cane perde un dente?

La perdita dei denti è molto frequente nei cani più vecchietti, proprio come accade a noi esseri umani che con l’avanzare dell’età ci indeboliamo. In questo caso, come nel precedente, è bene rivolgersi a un veterinario che ci indichi il percorso da seguire, specialmente per quanto riguarda la nutrizione del quattro zampe. Serve una dieta che gli consenta di mangiare e assumere le sostanze di cui ha bisogno anche con pochi denti, preferendo pappe morbide e pasti con una parte liquida che non richiedano un’eccessiva masticazione.

Quanto costa estrarre un dente a un cane?

Il costo di un’estrazione può variare da ambulatorio ad ambulatorio ma in generale, facendo una media dei dati disponibili sul web, dovrebbe aggirarsi intorno ai 30 euro per ogni dente estratto quando non vi siano complicazioni. Nel caso in cui l’intervento sia più profondo e richieda anche l’anestesia, ovviamente i costi aumentano.

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