Cuccioli di San Bernardo, caratteristiche e temperamento: cosa sapere su di loro

Cuccioli di San Bernardo, caratteristiche e comportamento: cosa sapere prima di adottare questi amici così pazienti, pacifici e molto possenti

cuccioli di san bernardo

Siete pazzi di questa razza e per questo state valutando l’ipotesi di un’adozione di cuccioli di San Bernardo? Prima di avventurarvi in questo nuovo percorso è necessario informarsi adeguatamente.

Conoscere nel dettaglio tutte le particolarità di questa razza, le caratteristiche fisiche e comportamentali di questi animali da lavoro ma anche da compagnia. Vediamo insieme come.

Carattere dei cuccioli di San Bernardo

Cuccioli di San Bernardo, caratteristiche e temperamento: cosa sapere su di loro

I cuccioli di San Bernardo non passano di certo inosservati perché possono vantare una fisicità molto importante e imponente, sin dalla più tenera età.

Sono animali da lavoro instancabili ma ciò che svolgono meglio è il soccorso tra le nevi, particolarità che li caratterizza anche da punto di vista iconografico.

Da sempre sono l’emblema del recupero delle persone travolte dalle valanghe e vengono raffigurati con la classica fiaschetta legata al collo.

Sono molossi di una certa importanza fisica ma questo non gli impedisce di muoversi con leggiadria e delicatezza e di comportarsi di conseguenza, non a caso vengono impiegati anche nella Pet therapy.

Ebbene si questi adorabili amiconi possono vantare una pazienza quasi illimitata e una pace interiore senza fine, che mettono al servizio della loro famiglia umana.

Ma in particolare dei più piccoli di casa, dei bambini con cui amano giocare e che assecondano totalmente sfoggiando una pacatezza senza pari.

Il carattere di questi cagnolini è la carta vincente che spinge la gente ad adottarli con una forte frequenza, nulla di meglio di una montagna di pelo calma, rilassate e dolce.

Una caratteristica che sfoggiano sin da piccoli, sono molto amorevoli, fedeli e protettivi nei confronti del branco umano che possono difendere a spada tratta.

Nonostante non siano cani combattivi e irruenti possono trasformarsi in guerrieri se la situazione lo richiede e se è in pericolo la loro famiglia.

Poderosi e coccoloni, un equilibrio invidiabile

Cuccioli di San Bernardo, caratteristiche e temperamento: cosa sapere su di loro

L’aspetto fisico non deve trarre in inganno perché i cuccioli di San Bernardo sono animali molto equilibrati, caratteristica che svilupperanno maggiormente crescendo.

Sono cani attenti, intelligenti, molto interessati a ciò che li circonda tanto da prevenire condizioni di disagio e pericoli alle persone a cui vogliono bene.

Non fatevi confondere dall’atteggiamento buffo e dalle espressioni sognanti e annoiate, i cani razza San Bernardo sono amici gentili, equilibrati e con una personalità decisa.

Per questo è fondamentale educarli sin dai primi mesi così da sviluppare la caratteristiche migliori e correggendo alcuni aspetti che potrebbero renderli nervosi nei confronti di chi non conoscono.

La socializzazione è necessaria e va affrontata nel modo giusto, questo gli permetterà di sviluppare un lato importante del loro carattere ovvero la pazienza.

Sarà facile sia educarli che addestrarli perché sono cani che amano interagire, imparare e assecondare le necessità e le richieste del proprietario.

Chi vive con cani di questa razza è ben consapevole dei loro pregi e delle qualità, ma anche dell’istinto territoriale che metto in atto in modo del tutto personale.

Come già anticipato sono cani calmi, serafici e particolarmente pazienti che non solo soliti utilizzare l’aggressività come arma di difesa.

Ma di sicuro riescono a proteggere senza sforzo la casa e la famiglia di appartenenza inserendoli in un concetto personalizzato di difesa e territorialità.

Aspetto fisico e caratteristiche predominanti

Cuccioli di San Bernardo, caratteristiche e temperamento: cosa sapere su di loro

Passiamo all’aspetto fisico dei cuccioli di San Bernardo, di certo un fattore non trascurabile e molto evidente sin dalla più tenera età.

Crescendo la stazza aumenta in modo considerevole raggiungendo anche i 100 chilogrammi, per i maschi, seguiti dagli 80 massimo 90 chilogrammi per le femmine.

Dimensioni davvero importanti al pari della stessa taglia, che può oscillare da un minimo di 70 centimetri fino al metro di altezza.

Ciò che li caratterizza è l’incedere tranquillo, pacifico ma instancabile che in realtà nasconde una fisicità solida e molto stabile.

A dispetto delle apparenze i cuccioli di San Bernardo sono animali atletici, agili e particolarmente eleganti anche se innegabilmente buffi e molto goffi.

Caratteristica distintiva di tutte le età della razza, vista la mole e la pesantezza molto evidente.

Fisicamente appaiono possenti con testa grande e quadrata, con muso ricco di pieghe cadenti che gli fanno assumere un’espressione adorabile sottolineata da due occhi grandi con forma romboidale e dall’espressione dolce.

Un’immagine che contrasta con il loro desiderio di movimento e gioco senza sosta, sono cani grandi, grossi e dalle zampe e coda lunga.

Il manto può essere sia lungo che corto, mentre il colore è quasi sempre rosso e bianco, mai uniforme, con parti più scure sulle orecchie cadenti, muso e naso.

Le abitudini alimentari e abitative

Cuccioli di San Bernardo, caratteristiche e temperamento: cosa sapere su di loro

Attuare una convivenza felice con i cuccioli di San Bernando è una condizione facilmente realizzabile a patto di assicurargli spazio e aree fresche.

Non sono cani da monolocale o da ambienti ristretti e neppure adatti a vivere in aree molto calde, come anticipato sono quadrupedi spesso utilizzati per il salvataggio tra le nevi.

Ed è lì che devono poter vivere, meglio in zone nordiche o in alta montagna dove godere dell’aria fredda tipica di quegli spazi.

Non fatevi ingannare dall’aspetto placido e accondiscendente di questi animali che farebbero di tutto pur di sonnecchiare ai piedi del proprietario.

Per loro lo spazio è vita quindi devono poter vivere in una casa molto ampia e con la possibilità di sfruttare la presenza di un giardino.

O di infinite passeggiate nel verde meglio se in alta montagna tra pascoli, alpeggi e sentieri: il loro habitat naturale.

Devono poter fare affidamento su alcune condizioni precise, necessarie per migliorare la qualità della loro vita favorendo un percorso esistenziale lungo e sano.

Non solo una realtà abitativa adeguata ai loro standard ma anche un’alimentazione curata, che possa assolvere al loro fabbisogno quotidiano.

Inutile negare che i pasti dovranno risultare abbondanti, in particolare durante l’età adulta, ma sempre bilanciati e salutari.

I cani San Bernardo devono potersi nutrire senza ingrassare, oltre a idratarsi con costanza: spazio quindi a ciotole d’acqua rigorosamente sempre fresca.

Per assicurargli un menu degno di un principe è bene consultare il veterinario che potrà definire delle proposte ideali sin dai primi mesi.

Sono animali abitudinari e per nulla schizzinosi, alimentarli risulterà facile ma andranno seguiti in tutte le fasi della crescita.

Salute e consigli per cure ottimali

Cuccioli di San Bernardo, caratteristiche e temperamento: cosa sapere su di loro

La razza può raggiungere tranquillamente i dieci anni di età, forse un po’ poco per questo animale così adorabile con cui si vorrebbe vivere per sempre.

Per questo è importante seguirne la crescita con molta cura, attenzione e costanza, assicurandogli cibi e ambienti adeguati.

Sono cani molto robusti, forti, stabili, il loro mantello non richiede pratiche particolari ma va spazzolato con costanza vista la muta quasi sempre presente.

Inoltre perdono molta bava e per questo è meglio tenerli puliti, in particolare se vivono in casa. La razza è comunque predisposta per alcune problematiche fisiche.

La più evidente è quella agli occhi che tendono a lacrimare con frequenza e per questo vanno controllati e puliti con attenzione, perché particolarmente soggetti anche all’entropion e all’ectropion.

Ovvero il rovesciamento della palpebra verso l’interno dell’occhio, nel primo caso, e verso l’esterno nel secondo: una condizione che favorisce forti infiammazioni.

Inoltre, vista la mole, è bene non farli ingrassare troppo per non appesantire il passo e favorire sofferenze fisiche.

Sono soggetti alla displasia all’anca, ma anche a problematiche di tipo dermatologico, alla torsione dello stomaco e a patologie di tipo cardiaco.

Oltre alla sindrome di Wobbler, una compressione del midollo spinale all’altezza della cervicale del cane stesso.

Educazione e convivenza domestica

Cuccioli di San Bernardo, caratteristiche e temperamento: cosa sapere su di loro

I cani di razza San Bernardo possono apparire svogliati e poco avvezzi al movimento, ma non è così: l’apparenza inganna come la loro mole così imponente.

Come già anticipato sono animali da lavoro che amano vivere nel verde e all’aria aperta, meglio se in spazi grandi dove potersi muovere con facilità e senza costrizione alcuna.

Sono agili, molto reattivi, adorano correre e per questo è importante che non ingrassino particolarmente, devono poter assecondare questa loro passione per il movimento.

Se amate la montagna passeggiare sarà uno spasso, non solo per la curiosità suscitata da questi adorabili coccoloni ma per le lunghe corse che li vedranno protagonisti.

Sono animali molto ubbidienti in grado di assecondare tutti i richiami e le richieste del proprietario ma va comunque considerato un percorso educativo da seguire insieme.

A partire dai primi mesi, necessario per sviluppare le qualità della razza impedendo che i cuccioli crescano nervosi e stressati.

Il loro è un carattere molto forte, per quanto buono, per questo andrà coordinato e guidato nel modo giusto in particolare dalla figura di riferimento.

Questi cani si affezionano in modo profondo al proprietario, o all’umano che avranno scelto come guida all’interno del branco umano.

Seguendolo ovunque come un’ombra e dimostrandogli il loro amore con veri e propri slanci fisici, con tanto di abbracci e leccate piene di bava.

Una particolarità da tenere in considerazione e da assecondare, per quanto potranno crescere rimarranno degli eterni cuccioloni alla ricerca di carezze.

Cuccioli di San Bernando: allevamenti e Pet therapy

Cuccioli di San Bernardo, caratteristiche e temperamento: cosa sapere su di loro

Chi non vorrebbe abbracciare un soffice e corpulento San Bernardo? Un sogno nel cassetto che in pochi possono realizzare.

Come anticipato sono animali che devono poter fare affidamento su vasti spazi e ambienti con temperature basse, quindi non adattissimi per un monolocale in città.

Ma se i requisiti ci sono tutti allora basta rivolgersi a qualche allevamento certificato dove poterli acquistare in piena sicurezza, con tutta la documentazione del caso.

La cifra si aggira intorno alle 1600 euro ma con possibilità di crescita verso i 2000 euro, un costo non certo irrilevante.

Sono cani incredibilmente pazienti e deliziosi nonostante la mole imponente, in grado di andare d’accordo anche con gli altri quadrupedi di casa.

Ma anche con anziani e bambini mostrando una calma senza pari. Amano giocare ma vanno rispettati evitando che i piccoli salgano sul loro dorso favorendo problemi alla colonna vertebrale.

La pazienza e la pace interiore contraddistingue il loro animo, per questo da tempo vengo impiegati anche nella Pet therapy.

Un aiuto importante per chi soffre di disabilità fisiche o mentali grazie alla predisposizione tipica dei cani di favorire legami diretti e senza filtri.

Favorendo una comunicazione fluida, non per forza verbale, anche con quei pazienti con maggiori difficoltà. I San Bernardo si inserisco perfettamente in questo percorso.

Un servizio di supporto molto importante sia per i bambini che per gli anziani, che trovano nei cani la possibilità di sentirsi utili accudendoli e curandoli.

Grazie alla loro indole serafica gli esemplari di questa razza sono i soggetti più adatti per un percorso di Pet therapy, che svolgono con attenzione e rispetto.

Le origini del cane San Bernardo

Cuccioli di San Bernardo, caratteristiche e temperamento: cosa sapere su di loro

Il San Bernardo vanta origini antiche, pare venisse utilizzato come cane da guardia dalle Legioni romane nei punti strategici delle vie di comunicazione e di passaggio.

Ma della razza si ha di nuovo traccia solo nel 1600 quando alcuni esemplari vennero individuati tra i canonici residenti presso l’Ospizio presso il Col de Mont Joux in Svizzera, ora Colle San Bernardo.

Donati da alcune famiglie nobili in difesa del luogo dal passaggio dei briganti, ma anche come animali da lavoro utili per trasportare latte, formaggi e per azionare alcuni macchinari.

Ma il ruolo per cui sono entrati nella storia è proprio quello di tracciare i sentieri nella neve e recuperare i viandanti sepolti dalle valanghe o persi a causa del maltempo.

Erano noti come mastini delle Alpi ma il nome venne cambiato in chien Barry in onore dell’esemplare più talentuoso che salvò da solo più di quaranta persone.

Il suo corpo fu imbalsamato e il suo nome tramandato al migliore tra i piccoli di ogni nuova cucciolata, ma sono successivamente la razza prese il nome definitivo di San Bernardo.

Durante le varie esposizioni emersero una serie di problematiche data dall’eccessiva consanguineità dei primi esemplari, per questo venne prodotta una nuova linea grazie all’accoppiamento con il Terranova.

La razza è considerata emblema ufficiale della Svizzera e da allora è il cane nazionale, non a caso la sua immagine decora tutte le campagne tematiche legate alla nazione.

La guerra rischiò di favorirne l’estinzione ma è grazie all’utilizzo dell’Allevamento di Soccorso del cinologo italiano Antonio Morsiani se la razza è sopravvissuta.

Recuperando tutte le sue qualità migliori.