Kaleb e Buddy: una storia di amore e coraggio

Quanto coraggio ci vuole per affrontare un orso ? Forse quello usato da Kaleb Bentham è direttamente proporzionale all'amore per il suo Buddy

Finchè non si ha un cane non si può davvero capire il legame che si crea con questi animali. È un legame forte, viscerale, che ci porta il più delle volte a trattarli alla stregua di un essere umano. Di legami profondi con il proprio animale domestico ne sa qualcosa Kaleb Bentham, che non ci ha pensato due volte a precipitarsi contro un orso di 150 kg che stava aggredendo il suo cane Buddy.

A Grass Valley, in Californa, in una giornata apparentemente normalissima, il cane Buddy stava tranquillamente giocando nel cortile di casa sua. Il suo proprietario, Kaleb Bentham, era in casa e tutto sembrava filare per il verso giusto. In un attimo questa situazione di serenità si stravolge completamente. Bentham ha una strana sensazione che lo porta ad alzarsi e a controllare il cortile. È in questo momento che vede quello che mai avrebbe immaginato: un orso di circa 150 chilogrammi aveva afferrato la testa di Buddy con le sue fauci.

“Onestamente l’unica cosa a cui riuscivo a pensare era di salvare il mio bambino”. Sono queste le parole che Bentham usa per descrivere quel moemento alla CBS 13. A questo punto però, invece di farsi bloccare dalla paura, l’uomo decide coraggiosamente di affrontare l’orso.

Credits: Twitter\Anna Giles

Sono semplicemente corso laggiù, ho assalito l’orso, l’ho placcato e afferrato per la gola. Ho iniziato a colpirlo in faccia e negli occhi, finchè non se ne è andato.” Queste, di nuovo, le parole di Bentham che ci fanno capire come sono andate le cose.

Questa mossa, incredibilmente coraggiosa, ha funzionato. Il peggio però non è passato: Buddy è ferito e deve essere portato urgentemente dal veterinario. A seguito di ore interminabili però la lieta sentenza: Buddy è vivo e può tornare a casa.

Kaleb Bentham teme che l’orso possa tornare. È per questo motivo che non per mai d’occhio il suo Buddy. Potremmo cercare di capire in mille modi come mai Bentham abbia fatto un gesto tanto coraggioso quanto pericoloso. Sono però, ancora una volta, le sue parole a farci capire il perchè “Se fosse tu figlio cosa faresti? Questo è mio figlio, morirei per il mio cane”.

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