Lezioni di calma e self control per un piccolo Pinscher ma qualcosa va storto (VIDEO)

Questo cagnolino deve fare qualche lezione di calma, ci riuscirà? Vediamo insieme il risultato finale

Oggi vi voglio parlare di una cosa che mi sta molto a cuore: i nostri amici pelosetti e il modo con il quale vengono educati tra le mura di casa. Partiamo dal presupposto che io non sono propriamente d’accordo ad addestrare il proprio piccolo pelosetto senza la supervisione di un educatore cinofilo o di un medico veterinario specializzato in comportamento animale. E vi spiegherò il perché grazie a questa storia che, comunque, è anche molto divertente.

Vi sto per introdurre, infatti, la storia di un piccolo Pinscher, che si chiama Pituca. Lei è in casa con la sua famiglia adottiva da quando aveva solo un mese. E, da quel momento vive in maniera serena, felice e tranquilla. Ma, si sa, come ogni piccolo pelosetto di razza Pinscher che si rispetti, è composta dal 50% di acqua e dal 50% si tremori e cattiveria.

APPROFONDIMENTO: Tutto quello che sappiamo sulla razza Pinscher

Così, la sua mamma adottiva, che si chiama Amanda Chriss, cerca di farle fare qualche lezioni di calma e self control. Ovvero, si auto controllo, nella speranza che prenda la vita con tranquillità e non tenti di mordere qualsiasi cosa le si pari davanti. E, solitamente, riprende lei e la sua Pinscher mentre attuano queste lezioni.

Ma, purtroppo, in una di queste occasioni la dolce Pituca, che inizialmente sembrava ben predisposta e affabile, si trasforma. Diventa, infatti, la Pituca che morde qualsiasi cosa è, tanto per non farci mancare nulla, nel bel mezzo della registrazione afferra il dito della sua mamma adottiva.

Le prende un dito e quasi non lo voleva lasciare. Come per dire “ei mamma, sono stata paziente finora e va bene, ma adesso vorrei proprio starmene per fatti miei e non mi sembra il caso che tu mi obblighi a fare questa cosa senza senso!”

E, a parer mio, la piccola pelosetta ha proprio ragione. Noi, nel nostro piccolo, non sappiamo cosa frulla nella testa dei nostri amici a quattro zampe. E se notiamo in loro qualche comportamento che crediamo di dover correggere non possiamo affrontare la cosa da autodidatti.

Dobbiamo sempre contattare chi ne sa più di noi e chi ha fatto del comportamento animale un lavoro e una professione. Se la pensate come me e, soprattutto, se non la pensate come me, fatemelo sapere nei commenti!

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