Mastino dei Pirenei: carattere, cure, particolarità e consigli su questa razza

Prima di adottare un amico a quattro zampe è bene conoscerlo nei dettagli. Il Mastino dei Pirenei ha mille qualità, ma è anche impegnativo

Adottare un amico a quattro zampe è un pallino che non ci abbandona mai? Prima di procedere fattivamente, però, è bene capire se siamo in grado di prendercene cura “finché morte non ci separi” e qual è la razza che fa al caso nostro.

Prendersi cura di un peloso non è solo coccole e momenti piacevoli insieme, rappresenta anche una responsabilità quotidiana che non possiamo abbandonare in un angolo quando non ci sentiamo particolarmente in forma.

Il Mastino dei Pirenei è un cane di grossa taglia, con esigenze specifiche e un carattere che non è per tutti. Necessita, infatti, di un proprietario con esperienza pregressa; amorevole, ma anche deciso e autorevole.

Indice

Uno sguardo d’insieme

mamma e cucciolo di cane

Il Mastino dei Pirenei fa parte del gruppo dei molossoidi e bovari svizzeri, della famiglia dei Pinscher, Schnauzer. Proviene dall’Asia, ma si è diffuso anche in Europa diversi secoli fa, precisamente nella zona a Sud-Ovest.

L’Enci e gli altri enti qualificati hanno riconosciuto lo standard di razza soltanto di recente, nel 1946. Prima di quell’anno era quasi come se non esistesse per i canali della cinofilia ufficiale.

L’impiego principale

cane bianco con pelo lungo

Inizialmente questo amico a quattro zampe veniva impiegato come cane da guardia per le greggi, sempre soggette agli attacchi di lupi e orsi. La sua stazza e la sua propensione alla protezione erano un mix perfetto per portare a termine nel migliore dei modi questo compito di grande responsabilità.

Nonostante esista da diverso tempo, il fatto che sia stata riconosciuta di recente fa sì che questa razza sia tutt’ora in fase di ricostruzione. L’allevamento selettivo del cane è ancora in divenire e la sua esposizione non è molto diffusa.

Si aspetta ancora di raggiungere un livello di omogeneità maggiore, su indicazione dello stesso club spagnolo. Nel nostro Paese, anche se non sono tantissimi, ci sono degli esemplari di ottimo livello che rappresentano egregiamente la razza nel mondo intero.

Un gigante dal cuore d’oro

cucciolo di cane

Il Mastino dei Pirenei, nonostante sia un quattro zampe impegnativo e non per tutti, è il classico cane che appare grande e grosso, spaventoso, ma che si rivela con un’indole davvero straordinaria.

Tra i cani di grossa taglia, è mesomorfo e brachicefalo. A tal proposito può tornare utile sapere quali sono tutte le razze di cani brachicefale e quali sono le caratteristiche che bisogna tenere sott’occhio per garantire loro una vita lunga e in salute.

Possiede una corporatura ben proporzionata, con una muscolatura notevole e un assetto possente. Nonostante la mole importante, però, non dimentichiamo mai che non deve essere né pesante né flaccido. Necessita, infatti, di una alimentazione sana e bilanciata e di incanalare correttamente le proprie energie per mantenersi in forma sia dal punto di vista fisico che mentale.

Lo standard di razza

cane vicino al lago

Il Mastino dei Pirenei è possente e a parlare è proprio lo standard di razza. Gli esemplari di sesso maschile, infatti, arrivano a un’altezza al garrese minimo di 77 centimetri, quelli di genere femminile invece a 72. Non c’è un limite massimo, più grandi sono meglio è. È il dismorfismo di genere a far sì, nella maggior parte dei casi, che le femminucce siano leggermente più piccoline rispetto ai maschietti. Conseguentemente, anche il peso è notevole. Varia dai 45 ai 70 chili e, in genere, le femmine sono più leggere dei maschietti a parità di razza ovviamente.

Il tronco appare robusto e ben equilibrato, proporzionato. La testa è grande, possente e leggermente lunga. Il rapporto cranio-muso e di 5 a 4. Il tartufo è sempre nero e ampio. I denti completi e correttamente posizionati, la mascella e la mandibola sono talmente forti da non lasciare scampo a un’ipotetica preda.

Anche il collo è robusto, proporzionato al resto del corpo. Le orecchie appaiono mediamente grandi e triangolari, pendenti e piatte. Gli occhi sono piccoli, a mandorla e generalmente color nocciola o scuri. Lo sguardo appare comunque intenso.

Gli arti sono muscolosi, possenti e forti. La spalla è correttamente inserita e ben proporzionata nel complesso della fisicità del Mastino dei Pirenei. La coda è forte, grossa alla base e flessibile, lunga tanto da arrivare sino al garretto.

Pelo e colori ammessi

Il pelo è folto e abbastanza lungo (dai 6 ai 9 centimetri in media), maggiormente lungo in corrispondenza delle spalle, del collo e sotto il ventre. Deve essere ruvido ma non lanoso. Necessita, per le sue particolarità, di una toelettatura regolare e meglio se eseguita da un esperto in materia.

Tra le cromie accettate dallo standard di razza, il colore di base è il bianco, con una maschera ben definita. Sono ammesse macchie lungo il corpo della stessa tonalità della maschera, anche irregolari ma nitide e ben visibili. I colori ideali per maschera e macchie sono:

  • Grigio medio;
  • Fulvo dorato intenso;
  • Bruno;
  • Nero;
  • Grigio argento.

La coda e le estremità degli arti devono essere rigorosamente bianche. Si tratta di una particolarità non di secondaria importanza, e che gli allevatori seri devono garantire in fase di compravendita.

Un carattere che sorprende

cane all'aperto

Questo amico a quattro zampe è tutto da scoprire e da amare. Nonostante sia un ottimo cane da guardia che solo con lo sguardo farebbe paura a qualsiasi potenziale ladro e non a caso è stato un ottimo protettore di bestiame nel suo glorioso passato, non dimostra aggressività a meno che non ci sia un pericolo reale da affrontare. In una situazione di rilassatezza, dimostra di avere un temperamento davvero amabile.

Serve, senza ombra di dubbio, un proprietario che lo conosca bene e che lo sappia gestire sia nei momenti di tranquillità che di quelli di tensione. Consapevole della propria stazza, il Mastino dei Pirenei infatti se decide di attaccare non ce n’è per nessuno. Il suo modo di fare rustico prende il sopravvento sulla bontà se c’è qualcuno da tenere a bada.

L’importanza della socializzazione

Per tutto quello che sinora abbiamo detto e per molto altro che scopriremo, necessita di una corretta socializzazione, meglio se comincia già dalle prime settimane di vita. Se qualcosa va storto, infatti, il suo affetto per la famiglia e il suo istinto di protezione possono farlo diventare dominante e più difficile da educare.

Se tutto va per il verso giusto, invece, è tra le razze di cani facili da addestrare e può vivere quasi in qualsiasi condizione, a patto però che lo facciamo uscire spesso e gli dedichiamo almeno un’ora di attività fisica al giorno. Se non teme per la sua incolumità e quella di quelli a cui vuole bene, ama fare amicizia anche con i più piccoli.

La famiglia al primo posto

cane in montagna con neve

Fra i tratti distintivi di questo amico a quattro zampe speciale c’è l’amore incondizionato verso coloro che fanno parte della cerchia di affetti più stretta. Ed ecco quindi che si fa strada l’istinto di protezione, soprattutto nei confronti degli indifesi.

Come già detto, rappresenta un ottimo cane da guardia, che però ha bisogno di una socializzazione mirata per fare in modo che sia controllabile in ogni situazione, che scatti quando e solo se strettamente necessario, altrimenti deve essere estremamente obbediente (se non vogliamo diventare protagonisti di qualche brutto incidente).

Adatto ai bimbi

Nonostante le apparenze possano ingannare è tra le razze di cani adatte ai bambini, la sua curiosità stimola i cuccioli di uomo, perfetti compagni di gioco, ma non dobbiamo mai lasciarli soli. Trattandosi pur sempre di un animale dalla forte componente istintiva e dalla fisicità notevole, non dimentichiamo di supervisionare i momenti in compagnia dei bimbi in modo tale da intervenire in caso di necessità in maniera tempestiva e puntuale.

Inoltre, la socializzazione deve essere curata anche nei bipedi. I bambini devono essere abituati al contatto con l’animale nel rispetto del suo temperamento. Il rispetto non lo si deve pretendere solo dal nostro amico a quattro zampe, ma anche dai nostri figli che spesso hanno un’irruenza che poco si sposa con le esigenze canine. Questa condizione non va assecondata, ai cuccioli di uomo va insegnato come interagire correttamente con gli animali.

Un cane che si fida degli estranei

Pur essendo protettivo verso le persone che ama, Fido è anche incline alle nuove conoscenze, ma con riserva. A meno che non creda ci sia un pericolo in avvicinamento, gli fa piacere incontrare persone nuove e socializzare con esse. L’importante è tenere sotto controllo gli incontri e non porsi con lui con fare minaccioso. Si tratta di un animale che osserva molto il linguaggio del corpo, usiamolo nel modo giusto se non vogliamo essere fraintesi.

Impariamo anche a conoscere il linguaggio del cane e a leggerlo correttamente in anticipo. I segnali di nervosismo, infatti, non arrivano improvvisamente e possono darci indizi importanti per intervenire prima che arrivi il peggio. La prevenzione e l’attenzione sono le parole d’ordine!

È un amico a quattro zampe che ama le coccole e ricevere attenzioni. Il Mastino dei Pirenei è capace di creare un discreto rapporto con gli sconosciuti, ma tutto è sempre subordinato al grado di socializzazione interiorizzato sin dalle prime settimane di vita.

Fondamentale, per prevenire eventuali incidenti e momenti di tensione, è conoscere il linguaggio corporeo. Se notiamo che non è sereno nei confronti di qualcuno mai visto prima, facciamo in modo di non perdere il controllo e impariamo come parlare al cane per farlo sentire protetto.

Va d’accordo con gli altri cani

È un amico a quattro zampe che può legare anche con i suoi simili, se correttamente socializzato. Stiamo parlando sempre di attitudini, non di caratteristiche in valore assoluto. Tutto dipende da come Fido è stato abituato e dalle esperienze pregresse che ha vissuto. In genere, però, ama fare amicizia.

È bene anche valutare il tipo di interlocutore che ha di fronte. Se è un esemplare reattivo, non proviamo nemmeno l’approccio; se invece è mite e pacato – e il nostro Mastino dei Pirenei ben educato – un tentativo, con le precauzioni del caso, può valere la pena farlo.

Diverso, per esempio è se decidiamo di adottare un cane traumatizzato. Non si tratta di un esemplare cattivo per natura, ma di qualcuno che ha subito tante ingiustizie e che ha paura di viverne ancora da andare perennemente sulla difensiva. Un cane che si protegge diventa aggressivo e mette al primo posto la sua incolumità a discapito di quella altrui.

La vita in appartamento

cane vicino a un albero

Per il Mastino dei Pirenei la vita in casa è praticamente impossibile, ma anche in questo caso dipende anche dal grado di socializzazione. Non dimentichiamo però che ha tanta energia da sfogare ogni giorno e se lo spazio domestico non è sufficiente dobbiamo sopperire con le uscite e le passeggiate quotidiane.

La situazione ideale, comunque, per evitare che il suo equilibrio psicofisico non ne risenta, è di farlo vivere in un ambiente con uno spazio esterno, un cortile o un giardino. Se così non potesse essere, dedichiamo almeno un’oretta al movimento in libertà al parco sotto casa.

La solitudine, tallone d’Achille

Non ama stare da solo. La solitudine è il punto debole di tutti i quadrupedi, e nei casi più gravi si arriva a parlare di ansia da separazione nei cani, ma per questo cane è particolarmente difficile gestirla: ricerca il periodico contatto con colui che considera capobranco. Se vogliamo prenderne uno con noi, non possiamo avere una vita particolarmente frenetica e che passiamo spesso fuori casa. Si tratta di un dettaglio non di poco conto.

Oltretutto, consideriamo anche che necessita di ricevere tanto affetto e amore da chi considera famiglia, parte del branco. Se ignoriamo questa sua peculiarità, rischiamo di danneggiare il suo benessere psicologico e che abbia ripercussioni anche dal punto di vista fisico. Non dimentichiamo quanto detto all’inizio.

Questione di temperatura

cane bianco e nero

Il colpo di sole nel cane è sempre dietro l’angolo e un pericolo concreto, se non ce ne accorgiamo in tempo. Il rischio, infatti, è un’eccessiva perdita di liquidi che potrebbero far sì che il cane sia disidratato se non si interviene in maniera tempestiva. Detto questo, il Mastino dei Pirenei non tollera bene le temperature più alte, mentre sopporta quelle più basse.

È ovvio utilizzare il buon senso. Evitiamo quindi di portare qualsiasi amico a quattro zampe al mare o a fare una passeggiata al sole nelle ore più calde della giornata. Fondamentale è ricercare l’ombra e avere sempre a disposizione dell’acqua fresca e pulita.

Una perdita di pelo eccessiva

cane dal pelo folto

Questo cane, lo abbiamo visto, ha un sacco di pregi, tra questi non c’è il fatto di non perdere quantità di pelo eccessive, sopratutto nei periodi di muta in autunno e in primavera. Meglio quindi che seguiamo le indicazioni suggerite dal veterinario in fatto di toelettatura.

Necessita di essere spazzolato più volte a settimana e con regolarità, a meno che non riceviamo indicazioni differenti da parte del veterinario o dal professionista al quale è bene rivolgersi soprattutto se siamo alla prima esperienza con un quadrupede.

Un consiglio è quello di prestare particolare attenzione alla pulizia nei momenti clou della giornata, soprattutto quando esce in esterna: quando mangia e beve o se lo portiamo a divertirsi al parco sotto casa evitando le ore di caldo eccessivo. Attenzione soprattutto al muso, alle zampe e alla coda. Il bagno di norma è consigliabile una volta al mese, ma chiediamo conferma allo specialista che farà una valutazione complessiva e non solo legata alle caratteristiche standard di razza.

Le condizioni di salute

cane che non sta bene

Il Mastino dei Pirenei, come tutti i grandi cani, non è molto longevo. Per fortuna, se segue un’attività fisica adeguata ai suoi bisogni, questo amico a quattro zampe non soffre di obesità. Indipendentemente dal fatto che segua un’alimentazione naturale del cane o una industriale, è bene che la sua sia una dieta sana e bilanciata, concordata insieme al nutrizionista e che tenga conto del suo fabbisogno giornaliero.

Non dimentichiamo che il cane è prevalentemente carnivoro e ha bisogno di assumere proteine di origine animale, seguite da vitamine, minerali e fibre nelle giuste quantità. Per il resto, questa razza – al di là delle componenti respiratorie sopracitate tipiche delle razze brachicefale – code di buona salute.

L’addestramento

cane che vive in montagna

Una programmazione adeguata e step by step dell’addestramento prevede l’utilizzo del clicker per il cane e il meccanismo del rinforzo positivo, in modo tale da premiare il cane quando si comporta come gli abbiamo chiesto. Solo facendogli vivere tutto all’insegna del relax e del divertimento, possiamo essere certi di ottenere dei risultati senza creare danni psicologici. Per verificare che determinati comandi siano stati correttamente automatizzati, possiamo usare la tecnica della riprova nell’addestramento del cane.

Siamo di fronte a un amico a quattro zampe fedele e che non ha l’istinto alla fuga, ma facciamo sempre in modo che il giardino sia in sicurezza e che Fido non si senta insoddisfatto della propria quotidianità. Ha anche un discreto autocontrollo anche nel morso, potrebbe utilizzarlo solo per gioco o in caso di pericolo. Se non nota rischi, accoglie gli ospiti come un perfetto padrone di casa. I problemi possono esserci in casi limite che possiamo prevedere da determinati segnali che lancerebbe prima di agire direttamente.

L’istinto predatorio

Il Mastino dei Pirenei è pur sempre un cane che nasce cacciatore, indipendentemente dal suo grado di addomesticamento, tuttavia però non ha un grande istinto predatorio, soprattutto se correttamente socializzato. Questo lo rende un esemplare molto versatile, ma non dimentichiamo mai che si tratta di un animale e che la nostra razionalità (che anche noi alle volte perdiamo) non è quella del nostro amico a quattro zampe.

La tendenza ad abbaiare è nella norma e correlata al contesto in cui si trova. Se pensa di essere in pericolo, o che lo sia qualcuno a cui tiene, lancia l’allarme altrimenti rimane tranquillo. Potrebbe protestare anche quando viene lasciato solo o se si annoia.

Tanta energia da sfogare

Non tralasciamo una sua peculiarità prevalente: un livello alto di energia. La sua muscolatura lo agevola e non deve mai sentirsi un leone in gabbia. Facciamolo sfogare tutti i giorni e avremo un amico a quattro zampe sereno e obbediente, se non ha a propria disposizione un giardino portiamolo noi in una zona idonea alla corsa nel rispetto di tutti gli attori in gioco.

In caso contrario ansia, stress e nervosismo potrebbero incidere anche sul rapporto tra bipede e quadrupede. A tal proposito, in casi assolutamente rari e limite, può tornare utile sapere come riconoscere l’attacco di panico nel cane e come trattarlo.

Professionisti certificati

Non è solo una questione da controllare dal punto di vista mentale, ma anche dal punto di vista fisico. Se abbiamo dubbi su tempi e durate, chiediamo il parere del veterinario di fiducia, che conosce anche eventuali pregressi clinici o caratteristiche di razza che possono incidere, oppure avvaliamoci della competenza di un professionista esperto nel settore.

Tanti sono gli addestratori e gli etologi in circolazione, ma le truffe sono sempre dietro l’angolo. Chiediamo sempre la documentazione necessaria a certificare la preparazione acquisita in teoria e sul campo. Eventualmente ci si può sempre avvalere dei canali ufficiali dell’Enci, l’Ente nazionale cinofilia italiana, che lavora su tutto il territorio nazionale.

Un ottimo modo perché sia padrone che Mastino dei Pirenei siano felici è quello di concedersi delle sessioni di gioco insieme. È un gran giocherellone, sia da solo che in compagnia. Senza dubbio, però, visto l’affetto che nutre nei confronti di chi considera famiglia, preferisce il gioco condiviso.

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