Molfetta, addio a Rufus, il cane libero della città: “Sei stato un cittadino modello”

Molfetta dice addio al Rufus, il cane "di tutti i cittadini": viveva in una cuccia in stazione e tutti si prendevano cura di lui

Molfetta dice addio a Rufus, il cane della città. Era il cane di tutti, un cittadino modello che non aveva una sola famiglia, ma tante persone ad occuparsi di lui. Aveva una grande e unica famiglia, tutta la sua città.

Rufus era amato da tutti. Era buono con tutti, docile, affettuoso e amava le coccole. Viveva nella stazione della città e ogni giorno qualcuno andava a portargli da mangiare, a fargli un po’ di coccole e ad assicurarsi che non gli mancasse niente.

Rufus era un cane che amava la libertà, ma che non disdegnava neanche il contatto umano. Per questo a Molfetta avevano deciso di lasciarvi libero, assicurandosi ogni giorno che stesse bene. Insomma, Rufus non era uno dei tanti cani randagi di cui sono piene le nostre città che cercano una famiglia. Lui una famiglia ce l’aveva e anche bella grande!

Cane che osserva

Purtroppo però ora Rufus, il cane libero di Molfetta, non c’è più. A portarselo via è stata la vecchiaia e le sue difficili condizioni di salute. Una clinica veterinaria si era occupata di lui negli ultimi giorni di vita, ma purtroppo non c’è stato niente da fare.

I polmoni erano gravemente compromessi e l’età ha fatto il resto. A Molfetta comunque lo ricordano tutti con grande affetto. Qualcuno dice che adesso si trova all’ingresso del paradiso, in attesa che passi qualcuno a fargli qualche coccola.

Cane seduto

Anche a noi piace immaginarlo così. Attraverso un ultimo post nella sua Pagina Facebook, Rufus chiede a tutti di essere buoni con i tanti animali che incontriamo nella strada, proprio come tutti lo sono stati con lui.

Il saluto è arrivato anche dalla Lega del Cane di Molfetta:

Sei stato il cane di Molfetta, il cittadino modello da cui tanti avrebbero dovuto forse prendere esempio, ci hai insegnato il valore della libertà, il rispetto per la vita, il coraggio di affrontare le tempeste e la cattiveria, il silenzio che urla al cuore. Ora potrai correre libero dalla fatica e dall’età, in un prato verde e forse sentirai ancora il rumore dei treni. Ciao creatura stupenda, ci mancherai per sempre.

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