Nemo il cucciolo di Pastore è stato un grandissimo eroe di guerra

Nemo il cucciolo di Pastore tedesco verrà ricordato per sempre nella storia degli Stati Uniti d'America per il suo coraggio e la sua tenacia

La storia è intrisa di racconti in cui i pelosi sono i protagonisti e gli eroi; è il caso di Nemo il cucciolo di Pastore tedesco; questi combatté a fianco dell’esercito americano, durante la guerra in Vietnam. Sfortunatamente la guerra è sempre un atto orribile, indipendentemente dalle parti. Gli uomini ha deciso di coinvolgere tanti pelosi nelle loro battaglie umane; spesso però il loro aiuto si è rivelato fondamentale.

Durante la guerra in Vietnam, che durò circa vent’anni, l’esercito americano impiegò circa 3.500 cani da combattimento; tra questi vi era anche Nemo il cucciolo di Pastore tedesco. L’impiego di così tanti pelosi deriva dal fatto che le forze nemiche conoscevano bene il territorio e lo utilizzavano a loro piacimento; immersi nella giungla più fitta, i pelosi con il loro olfatto riuscivano a scovare le forze nemiche che si nascondevano abilmente. Inoltre, i pelosi avvisavano i compagni umani dell’arrivo dei nemici, durante le ore di riposo. Come scegliere il cane da caccia? Tutto ciò che lo rende un alleato infallibile.

Il 4 dicembre 1966 la base aerea di Tan Son in cui si trovava Nemo il cucciolo di Pastore tedesco cadde in mano dei vietcong. Durante quella notte l’esercito americano decise di liberare Nemo per dare l’avvio ad una risposta di un ulteriore attacco nemico; purtroppo però, i nemici riuscirono a ferire il peloso all’occhio con un proiettile, compromettendo anche il naso. Nonostante però le ferite del peloso, Nemo continuò a proteggere il suo supervisore Robert A. Throneburg; questi venne anch’egli ferito dall’esercito nemico.  Nemo il cucciolo di Pastore Tedesco si coricò sopra il suo supervisore e con il suo corpo ha protetto quello del suo compagno umano. Entrambi sopravvissero e riuscirono a tornare in patria. Il rapporto tra uomo e cane è più forte di quello tra gli umani.

Il piccolo peloso a causa delle sue ferite non ritornò più in guerra; si decise quindi di riportare il peloso alla base aeronautica di Lackland, negli Stati Uniti. Qui visse fino alla morte in un canile e continuò a lavorare come cane da reclutamento. Il peloso morì successivamente nel 1972, luogo in cui ancora oggi si trovano il canile commemorativo e una pietra in suo onore. Sfortunatamente i cani sono animali così intelligenti e astuti da essere anche perfetti cani da guerra, a cui nessuno vuole rinunciare. Ma Si può addestrare il cane salvato dal canile (o dai rifugi)?

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