Neurite ottica nel cane: cause, sintomi e trattamento

Scopriamo insieme come si verifica la neurite ottima nel cane e perché è importante intervenire prontamente

Neurite ottica nel cane

La neurite ottica nel cane è un’infiammazione del nervo ottico che causa cecità acuta mono o bilaterale al nostro cucciolo a quattro zampe. È fondamentale prestare massima attenzione ai sintomi di questa patologia.

Se diagnosticata in tempo e trattata tempestivamente infatti la neurite ottica può essere fermata e la cecità che causa può essere reversibile.

Neurite ottica nel cane: cause, sintomi e trattamento

Come si manifesta

La neurite ottica nel cane si manifesta attraverso la cecità mono o bilaterale con pupilla dilatata (midriasi) non responsiva a stimoli luminosi. In caso d interessamento bilaterale il cane non è in grado di orientarsi e di muoversi senza urtare contro gli oggetti circostanti. Questo fenomeno infiammatorio può coinvolgere una parte o l’intero nervo ottico, da non confondere con le ulcere dell’occhio del cane.

Neurite ottica nel cane: cause, sintomi e trattamento

Se notate quindi che il vostro cucciolo non ha più riflessi visivi o comunque fa fatica a camminare e sbatte per gli angoli di casa, probabilmente c’è qualcosa che non va nella sua vita.In questi casi è opportuno intervenire prontamente e portare l’animale da un veterinario specializzato.

Diagnosi

La neurite ottica nel cane se diagnostica in tempo può prevenire la cecità nel nostro cucciolo a quattro zampe. Qualora si sospetti che il cane soffra di questa infiammazione del nervo ottico, il veterinario provvederà ad un esame del fondo oculare, ovvero oftalmoscopicamente. L’esame però rende evidente la neurite ottica nel cane solo nel caso sia interessatala la papilla ottica, per i casi retrobulbari sono necessari esami strumentali come ad esempio l’elettroretinografia per differenziarla dalla SARD e la risonanza magnetica (RM) per visualizzare il nervo ottico nel decorso retro bulbare.

Neurite ottica nel cane: cause, sintomi e trattamento

Entrambe le procedure richiedono una sedazione o anestesia generale del nostro cucciolo a quattro zampe. Grazie ad una tecnica moderna detta pupillometria fotocromatica è possibile effettuare una prima distinzione tra neurite ottica e SARD durante la visita oculistica. Con l’utilizzo di uno strumento apposito, il pupillometro fotocromatico si induce il riflesso pupillare con luce rossa e blu a particolari lunghezze d’onda e si valuta la risposta della pupilla dopo ciascuna stimolazione.

Cura

In caso di neurite ottica nel cane accertata, il veterinario oculista procederà con la somministrazione di una terapia farmacologica fondamentale per il ripristino della vista del cucciolo a quattro zampe.



Come anticipato infatti, anche se sappiamo che i cani possono vivere senza occhi, questa patologia necessita di una diagnosi tempestiva per non creare dei danni permanenti alla vista del cane. Se infatti non si interviene in tempo nella cura di questa infiammazione, la neurite può provocare cecità nei cani senza possibilità di recuperare la vista.