Oristano: cane picchiato e poi investito salvato in extremis

Cane Ignazio

La brutta notizia di cronaca della giornata arriva da Oristano ed ha come sfortunato protagonista un cane picchiato e poi investito.

Mentre tutta l’Italia è ancora scossa dalla vicenda di Ruth, il cane che a Palermo ha perso la vita per la violenza di un uomo, gli episodi simili non si fermano.

Oristano: cane picchiato e poi investito salvato in extremis

Praticamente ogni giorno, infatti, sono tantissimi i cane costretti a subire maltrattamenti da parte di coloro che, invece, dovrebbero solo proteggerli.

Quadrupedi con una sola ed unica colpa: essere finiti nelle mani sbagliate. Questa volta siamo in provincia di Oristano e il cane protagonista della vicenda sta ancora lottando tra la vita e la morte.

La vicenda è avvenuta a Norbello, un comune di poco più di mille abitanti in provincia di Oristano. Il cane in questione è un maremmano.

Oristano: cane picchiato e poi investito salvato in extremis

Sulla sua pelle sono chiari i segni della violenza subita. Qualcuno lo ha picchiato barbaramente, poi gli ha sparato e, non contento, lo ha anche investito.

Per fortuna alcuni passanti hanno trovato il quadrupede in fin di vita e lo hanno immediatamente trasportato alla clinica veterinaria Duemari di Oristano. La stessa clinica che in passato si occupò del caso del caso del cane Palla.

Oristano: cane picchiato e poi investito salvato in extremis

Qui un team di veterinari è immediatamente intervenuto per cercare di strappare questo quadrupede alla morte.

Purtroppo, le sue condizioni erano davvero critiche. Ferite, fratture e anche un polmone perforato.

Adesso il cane non è ancora fuori pericolo. Dalla clinica hanno fatto sapere che ha ricominciato a mangiare (che è sempre un segnale di speranza), ma che ancora non possono sbilanciarsi circa le sue possibilità di sopravvivenza.

Oristano: cane picchiato e poi investito salvato in extremis

Le persone che lo hanno trovato hanno deciso di chiamarlo Ignazio, proprio perché il quadrupede al momento del ritrovamento si trovava davanti alla chiesa di Sant’Ignazio.

Purtroppo, del colpevole non ci sono tracce. Gli inquirenti stanno indagando ma senza testimoni sembra davvero impossibile trovare l’autore di questo terribile gesto. La prima speranza, comunque, è che Ignazio sia presto fuori pericolo.

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