A che età il cane smette di giocare?

A che età il cane smette di giocare non è facile dirlo, e non è un buon segno. Il gioco è un elemento fondamentale. Vediamo tutto nei dettagli

cane in addestramento

A che età il cane smette di giocare? La risposta non è semplice. La componente ludica nella vita del nostro amico a quattro zampe è fondamentale per garantire il suo equilibrio psicofisico.

A che età il cane smette di giocare?

Se il cane non gioca, qualsiasi sia la sua età, dobbiamo preoccuparci e indagare con l’aiuto del veterinario per scoprire le probabili cause, e intervenire prima possibile.

L’importanza del gioco

Il cane ha bisogno di sessioni di gioco stimolanti con il proprio padrone per combattere l’insorgenza dello stress o per non cominciare a soffrire di ansia da separazione.

Ancor prima che arrivi a venti giorni di vita, il cucciolo inizia a mostrare i primi comportamenti tipici del gioco con la mamma e con i suoi fratellini. Poi, quando socializza anche con il mondo esterno, impara le basi del comportamento e delle interazioni canine, fondamentali per delle corrette e sane relazioni.

A che età il cane smette di giocare?

A che età il cane smette di giocare? Speriamo non lo faccia mai. Attraverso il gioco si può stimolarlo, in modo che impari tanti esercizi e attività divertenti. Si possono stabilire delle regole e rinforzare i comportamenti positivi perché cresca educato e rispettoso del prossimo, e perché possa stare sempre bene (si spera) dal punto di vista psicologico.

Perché Fido non gioca?

A che età il cane smette di giocare? Se lo fa c’è un problema. Auguriamoci che trovi tempo e modo di divertirsi anche se dovesse avere il pelo bianco, un velo sugli occhi e qualche acciacco.

Conoscere e interpretare in maniera corretta il linguaggio del corpo dei cani, come per esempio la classica posizione del gioco o quella dell’attacco, è fondamentale per capire perché non ha più voglia di scorrazzare e divertirsi.

Le prime cause da escludere, con l’aiuto imprescindibile del veterinario, sono i problemi di salute. Se sta male, di contro, bisogna individuare e procedere con il trattamento più adeguato.

A che età il cane smette di giocare?

Una malattia virale o che colpisce le articolazioni può far perdere al cane l’interesse nei confronti del gioco. Oltre a prestare attenzione ai sintomi più lampanti, il modo di procedere corretto è lasciare che lo specialista faccia gli esami più indicati per scovare il problema.

I cani che sono stati adottati troppo presto tendono a non giocare molto; mentre quelli che sono stati stimolati eccessivamente possono mostrarsi iperattivi o non sapere come gestire il morso, oppure avere disturbi psicofisici. Gli eccessi non sono mai un bene.

A che età il cane smette di giocare e perché

Escludendo possibili malattie organiche – sempre con il veterinario – è bene fare un’indagine tra i disturbi psicologici, del comportamento e dell’apprendimento più comuni. Tra questi troviamo:

  • Stress;
  • Ansia;
  • Incapacità di capire il gioco;
  • Punizioni frequenti;
  • Problemi nella socializzazione;

A che età il cane smette di giocare?

  • Ambiente povero;
  • Depressione;
  • Insufficiente esercizio fisico;
  • Poche uscite e troppo brevi.

Individuare le cause, siano esse organiche o psichiche, ci darà gli strumenti necessari per intervenire in maniera mirata e tempestiva.

A che età il cane smette di giocare, e come evitarlo

Una volta scartate eventuali patologie e dopo esserci accertati che l’ambiente del cane sia ricco e la routine adeguata, si possono scegliere diversi giochi per invogliare Fido a non smettere mai di divertirsi. Lo stimolo mentale, e con esso il gioco, è fondamentale per spingerlo a socializzare con i suoi simili.

In commercio c’è l’imbarazzo della scelta: comprarne tre o quattro diversi farà sì che il cane non si annoi e non decida, esattamente come i bambini (lui lo è eternamente), di accantonare il gioco dopo poco tempo; e soprattutto così potrà scegliere il suo genere preferito.

A che età il cane smette di giocare?

I giochi di attivazione mentale, come il kong, o altri che lasciano cadere del cibo hanno una marcia in più: la pappa! In questo modo il cane capisce che giocando riceve croccantini, e si rinforza positivamente.

Infine, bisogna imparare a valutare quali sono le necessità del cane e, di conseguenza, cosa fare se non gioca e come motivarlo. I cani molto molto piccoli, i cani malati e i cani anziani non hanno voglia di divertirsi in continuazione, non dimentichiamolo e comportiamoci di conseguenza.