Rapporto bipede-quadrupede: tutti gli atteggiamenti che i cani odiano dei loro padroni

Il rapporto con Fido si basa su equilibri sottili. In quest'ottica, è bene conoscere gli atteggiamenti che i cani odiano. Il rispetto reciproco è sacrosanto

cane infastidito

Esistono una serie di luoghi comuni attorno ai nostri amici a quattro zampe. Il legame tra bipedi e quadrupedi si basa su equilibri delicati, ma se conosciamo gli atteggiamenti che i cani odiano possiamo evitarli e semplificare la convivenza in casa.

Più tempo passiamo in loro compagnia, più saremo capaci di interpretare correttamente il linguaggio del corpo. Infatti, se siamo in grado di decifrarlo, Fido ci dice tutto: sia quello che ama di noi che quello che mal tollera. È semplicemente una questione di intesa e di pazienza.

Uno sguardo di insieme

Rapporto bipede-quadrupede: tutti gli atteggiamenti che i cani odiano dei loro padroni

I cani nascono predatori e abituati a vivere allo stato brado, decenni di convivenza con l’uomo e l’addomesticamento hanno ridotto il gap comunicativo inevitabile tra due specie così diverse. Questo però non significa che non ci siano delle differenze da tenere in considerazione. La natura del nostro amico a quattro zampe va assecondata il più possibile, anche se nel rispetto di tutti gli attori in gioco.

Gli atteggiamenti che i cani odiano sono molteplici e riguardano tutti la percezione che hanno del mondo esterno, molto diversa – spesso e volentieri – dalla nostra. Dobbiamo considerare i sensi maggiormente sviluppati, il bisogno di privacy e tanto altro ancora. Ma cerchiamo di andare per ordine e di fare chiarezza: fraintedersi è facile quando si tratta di psicologia.

Non fissarmi e non stritolarmi!

Tra gli atteggiamenti che i cani odiano c’è lo sguardo fisso negli occhi. Questo tipo di approccio li mette a dosagio e possono anche arrivare ad arrabbiarsi, con tutti i rischi del caso. Il punto cruciale è la sensazione di pericolo, la percezione di una minaccia (presunta o reale che sia). È quindi consigliabile avvicinarsi in diagonale e non frontalmente; sbattere le palpebre e distogliere lo sguardo ogni tanto.

Anche se l’animale che tollera di meno il contatto fisico è il gatto, anche il migliore amico dell’uomo vuole che determinati spazi vitali vengano rispettati. Il segreto è non farlo sentire in trappola, non deve avere la sensazione di oppressione. Se vediamo che rizza le orecchie, si irrigidisce e non mantiene lo sguardo, prendiamo le distanze e aspettiamo che sia lui a cercarci.

Questione di feeling e di approccio

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Come succede fra esseri umani, anche Fido ragiona in base alla prima impressione: è quella a fare la differenza. Se l’antipatia prende il sopravvento, il nostro amico a quattro zampe non fa nulla per nasconderlo: la diplomazia non è certo fra i suoi pregi. Non costringiamolo a interagire con qualcuno con il quale non è riuscito a creare un certo feeling.

Inoltre, non ama la confusione. Evitiamo i discorsi troppo lunghi. Anche le punizioni o i rimproveri devono essere date e fatti con criterio. Meglio essere brevi e chiari. Ci vuole coerenza tra i gesti e le parole, altrimenti il cane rischia di non capire il messaggio che gli vogliamo dare e di stressarsi inutilmente.

Igiene sì, ma non troppo spesso

La pulizia della nostra piccola palla di pelo è prioritaria e non possiamo affidarci al fai da te come per i felini, che in questo senso sono piuttosto autonomi. Il bagnetto va fatto con regolarità ma non troppo frequentemente. Rischiamo, altrimenti, sia delle ripercussioni a livello fisico che a livello mentale.

Non dobbiamo stravolgere gli equilibri dermatologici e non dobbiamo sottoporre il nostro Fido a uno stress inutile. Sì, perché lo diventa se non si tratta di salvaguardare la pulizia, ma diventa un’abitudine che si verifica a intervalli troppo ravvicinati gli uni agli altri.

Passeggiate brevi e umanizzazione

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“Mens sana in corpore sano”, dicevano i latini e avevano ragione. Il nostro amico a quattro zampe ha bisogno di incanalare correttamente le proprie energie, di passare qualche ora alla settimana al parco e a divertirsi, possibilmente insieme ai propri simili. In quest’ottica, non bisogna avere fretta di ritornare a casa delle passeggiate quotidiane.

Tra gli atteggiamenti che i cani odiano c’è certamente la tendenza a umanizzare. Un esempio emblematico è quello di vestire con un cappottino il corpo di Fido, convinti in questo modo di proteggerlo dal freddo. Non bisogna mai dimenticare che i cani hanno un altro tipo di termoregolazione e che, se li trattiamo come fossero bipedi, non facciamo altro che non rispettarne la natura.

Lo stesso principio vale per il guinzaglio. Si tratta di un accessorio a cui la nostra palla di pelo deve abituarsi gradualmente senza costrizioni o atti di forza. Deve vederlo come un alleato, non come un nemico dal quale fuggire a zampe levate. In questo modo non verrà limitata la libertà, anzi: rappresenterà una opportunità.

Tutto il resto è noia

Riprendendo il principio appena espresso, dobbiamo sempre tenere a mente che al nostro adorato Fido non piace annoiarsi. Ha bisogno di essere stimolato continuamente, attraverso il movimento e anche mentalmente. Anche se torniamo stanchi da lavoro, cerchiamo di dedicare del tempo al nostro amico a quattro zampe che, se viene trascurato e lasciato solo può arrivare a soffrire di ansia da separazione.

Di questa vera e propria patologia può soffrirne qualsiasi esemplare. I cani infatti non amano particolarmente la solitudine, anzi aspettano il nostro rientro a casa con impazienza. Prima di adottare un animale, valutiamo le nostre possibilità e non andiamo fino in fondo se non siamo sicuri di avere il tempo necessario per Fido. Va tenuto presente che esistono delle razze particolarmente inclini a questo tipo di disturbo.

Zone off limits e odori forti

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Tra gli atteggiamenti che i cani odiano c’è sicuramente la tendenza a toccare loro la testa. Anche se si tratta di colpetti affettuosi, questa è un’area sensibile che non va sollecitata in maniera approssimativa. Meglio concentrarsi, piuttosto, su petto e dorso.

Posto che il nostro fedele amico è famoso per il suo olfatto fuori dal comune – non a caso esiste il cane molecolare – non dimentichiamo che è particolarmente sensibile agli odori forti. È quindi meglio evitarli e ragionare non con il nostro metro di giudizio. Quello che a noi piace sentire non è detto che piaccia a Fido. Particolarmente odiati sono i prodotti detergenti, l’aceto, gli agrumi, l’alcol e l’ammoniaca e altro.