Cane molecolare: chi e cosa è?

Olfatto molto sviluppato, attitudini specifiche o addestramento? Il cane molecolare è molto altro. Ecco tutti i dettagli

cane Chien de St. Hubert

Un cane molecolare non ha solo un olfatto d’eccezione (oltretutto, a meno che non ci siano delle patologie, tutti i nostri amati quadrupedi lo hanno parecchio sviluppato) ma viene sottoposto a un addestrato ad hoc, diverso addirittura da quello riservato ai cani che vengono impiegati nella ricerca delle persone scomparse.

Cane molecolare: chi e cosa è?

Indubbiamente poi ci sono razze più o meno adatte, ma quello che fa la differenza è l’educazione che ricevono: li rende particolarmente adatti a fronteggiare situazioni limite. Anni di studi e selezioni hanno portato all’individuazione del segugio per eccellenza.

Cosa rende speciale il cane molecolare

Niente super poteri, è ‘soltanto’ altamente specializzato, addestrato per fare parte di un’unità cinofila speciale. L’espressione cane molecolare viene spesso usata dagli organi di informazione per sottolineare le grandi capacità olfattive di questi esemplari.

Riescono infatti, con l’aiuto solo del proprio naso, a seguire una pista, gli indizi lasciati involontariamente dagli essere umani. E non captano soltanto un passaggio recente, ma anche uno avvenuto tanto tempo prima.Cane molecolare: chi e cosa è?

Il naso d’eccezione di questi amici a quattro zampe riesce a percepire e a isolare le più piccole particelle (molecole per l’appunto), a memorizzarle e ad associarle così da non perdere la traccia trovata. È una grande risorsa per le forze dell’ordine e i dipartimenti di soccorso.

L’addestramento

Un cane molecolare però non è un semplice cane da soccorso e ha bisogno di essere allevato in un certo modo, di seguire un addestramento specifico. Esistono proprio delle scuole pensate per formarlo e renderlo impeccabile nel suo ‘lavoro’.

Se infatti, poniamo caso, il cane da soccorso deve andare alla ricerca di persone disperse in un contesto di calamità naturali (quali terremoti o inondazioni, per fare un esempio), quello molecolare ha una funzione che potremmo definire di assistente.

Cane molecolare: chi e cosa è?

Non cerca qualsiasi persona, ma soggetti specifici. Fa un’indagine su richiesta, a seguito di una serie di dati che gli viene sottoposta. Nello specifico annusa l’odore rimasto su un indumento, un elemento indispensabile per la ricerca.

Il cane molecolare per eccellenza 

Il cane molecolare per eccellenza è il Bloodhound. Conosciuto anche con il nome di Cane di S. Uberto, è di origine belga ed è stato allevato, in tempi passati, dai monaci dell’omonimo convento nelle Ardenne. Di antichissima stirpe, lo cita Senofonte nel 400 a.C. e il sofista Eliano nel III secolo.

Apprezzata proprio per le particolari capacità olfattive, questa razza è utile all’uomo anche per la caccia alla grossa selvaggina.

Cane molecolare: chi e cosa è?

In epoca moderna è stata contesa sia dai belgi (Cane di S. Uberto) che dagli inglesi (Bloodhound). È stata la Federazione Cinofila Internazionale a mettere fine alla diatriba, omologando uno standard unico con la denominazione di Chien de St. Hubert (razza belga). Ad oggi però sono molti di più gli esemplari allevati in Inghilterra.

Cenni storici e origini

Il termine Bloodhound (letteralmente “segugio del sangue”) potrebbe far pensare a un carattere particolarmente difficile e ostile; non è così: questa razza è molto affettuosa e socievole, e la corretta traduzione del nome è “puro sangue”, il corrispettivo canino del sicuramente più noto cavallo.

Cane molecolare: chi e cosa è?

I conquistadores spagnoli usarono incroci tra il vecchio Bloodhound e molossi per contrastare gli indios, e così arrivarono fino agli Stati Uniti per la ricerca degli schiavi in fuga o per combattere le battaglie contro i pellerossa Seminole.

Si trattava comunque di un altro cane rispetto a quello poi adottato dalle forze dell’ordine di tutto il mondo per la ricerca di criminali o persone scomparse. Il lavoro del Bloodhound era così affidabile da essere portato nelle aule dei tribunali americane come prova a carico di una determinata tesi.

Solo questione di razza?

A voler essere precisi, qualsiasi cane può individuare molecole organiche, esattamente come fa l’uomo quando identifica determinati odori, più o meno gradevoli. È ovvio però che l’olfatto dei pelosi è più sviluppato di quello umano.

Esistono delle razze di cani con un fiuto particolarmente sviluppato rispetto ad altre. Nello specifico, quando si parla di cane molecolare, ci si riferisce al già citato Bloodhound; ma ce ne sono anche altre più idonee a determinati contesti e destinazioni d’uso, per così dire.

Cane molecolare: chi e cosa è?

Certo, il Bloodhound non è adatto per camminare sopra i detriti a causa del peso eccessivo, o negli aeroporti come cane antidroga perché eccessivamente ingombrante. Sulle aree disastrate infatti si prediligono i più leggeri Malinois, mentre negli aeroporti i Beagle e gli Spaniel.

Se volete un cane affettuoso e affidabile, che rilevi qualsiasi odore potenzialmente pericoloso e lo faccia notare, o che sorvegli il giardino e avverta in caso di intrusioni sospette, è lui quello giusto: il cane molecolare. Se non fosse per il prezzo, certamente non alla portata di tutti.

Il costo

Un cane molecolare costa parecchio: oltre a pagare la razza, si pagano le capacità professionali. Un investimento inutilmente dispendioso, a meno che a farlo non sia il dipartimento di Polizia o quello dei Vigili del Fuoco.

Cane molecolare: chi e cosa è?

Meglio risparmiare, magari scegliendo un piccolo amico a quattro zampe in canile, e ‘ripiegare’ (ammesso che sia un ripiego) su un’anima indifesa e bisognosa di cure e affetto. A tal proposito ecco perché adottare un cane e come fargli capire che gli vogliamo bene.

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