Come vivere bene con un cane sordo: tutti i consigli

La sordità non è una condizione rara e non è detto che debba essere limitante. Basta conoscerla e sapere come comportarsi!

Prendersi cura di un cane sordo non è facile, ma neanche impossibile. Fido potrebbe avere qualche difficoltà extra, ma rimane sempre il nostro quattro zampe giocherellone e dobbiamo assicurarci che abbia tutte le attenzioni di cui ha bisogno.

Quindi niente paura. Sebbene non possieda un udito nella norma, gli altri sensi del cane sono molto sviluppati (al contrario dei nostri). E in più, pensateci bene: il rapporto cane-padrone sarà ancora più solido e anche la comunicazione ne gioverà.

Ma vediamo nel dettaglio come possiamo vivere bene con un cane sordo e cosa dobbiamo sapere per garantirgli una vita felice. Tutto per il bene di Fido!

Indice

Cause di sordità nel cane

cane felice

Un cane può essere sordo dalla nascita, mentre altri esemplari lo possono diventare con il tempo. Le cause di sordità nei nostri amici a quattro zampe sono tante e molto diverse tra loro e vale la pena approfondirle, anche per capire come comportarci con un dolce pelosetto di questo tipo.

Partiamo dal presupposto che l’udito è uno dei sensi fondamentali per qualsiasi cane, tanto che rispetto a quello umano è molto (ma davvero molto) più sviluppato. Con le sue orecchie Fido riesce a percepire anche piccolissime vibrazioni che noi bipedi neanche ci sogneremmo di sentire! Premesso ciò, capiamo bene che perdere l’udito non è di certo una passeggiata per il cane e che, quando diventa sordo per uno dei motivi che vedremo fra poco, ha bisogno di tutto il sostegno possibile da parte del suo padroncino.

Il cane che è sordo dalla nascita in qualche modo si abitua a convivere con questo deficit e “compensa” con gli altri sensi, specialmente con l’olfatto. In questi casi è molto probabile che lo sia per via di un difetto congenito o che dipenda dalla razza canina. Per dirlo in parole povere, in un cane la sordità può essere ereditaria.

Quando non si tratta di una condizione ereditaria, le cause che portano alla sordità del cane possono dipendere da altri fattori come una lesione all’orecchio oppure una grave infezione curata troppo tardi (o male). Talvolta può essere la conseguenza di una reazione ad alcuni farmaci o ancora causata da suoni troppo forti che danneggiano l’apparato uditivo. Nella maggior parte dei casi, comunque, si tratta di una naturale conseguenza della vecchiaia, età in cui la perdita dell’udito è graduale e irreversibile.

Quanti tipi di sordità esistono

cane che sorride

Il cane può nascere sordo o diventarlo per altre cause, come abbiamo visto. E, come se non bastasse, possiamo distinguere diversi tipi di sordità che ovviamente hanno conseguenze altrettanto diverse sulla salute e lo stile di vita del quattro zampe.

Quando il cane è completamente sordo, parliamo del caso più grave. Vuol dire che non sente alcun suono e non c’è modo che riprenda la normale percezione sensoriale. In alcuni casi, invece, parliamo di sordità parziale che è meno grave perché Fido ha un udito ridotto. Ci sente male, in sostanza, proprio come accade ai cani anziani.

E poi ci sono altri due casi che dovremmo conoscere, ovvero quello in cui la sordità è monolaterale e quello in cui è detta bilaterale. Nel primo caso vuol dire che il cane è sordo soltanto da un orecchio e con l’altro ci sente normalmente, mentre nel secondo siamo di fronte a un quattro zampe che non ci sente da entrambe le orecchie.

Come capire se il cane è sordo

veterinario controlla le orecchie del cane

Per diagnosticare la sordità in un cane si devono effettuare degli esami specifici, affidandosi a centri specializzati e riconosciuti, che abbiano a disposizione tutti gli strumenti per un controllo approfondito. Dal canto nostro, possiamo individuare dei piccoli campanelli d’allarme che dovrebbero farci capire se il cane è effettivamente sordo o ci sente male.

Qui entra in gioco tutta la nostra capacità di osservazione. Un cane sordo in genere non si accorge della presenza di qualcuno (anche di un altro quattro zampe) finché non viene toccato o non lo vede con i propri occhi. Oppure non si gira quando lo chiami, magari voltandosi dalla parte sbagliata perché non riesce a percepire da dove proviene il suono della voce. Un’altra delle cose che ti fanno capire che il cane ha problemi alle orecchie è il fatto che scuote la testa come se volesse liberarsi di un fastidio, o ancora che si gratta le orecchie in continuazione.

Comunicare con un cane sordo

dare un comando al cane

Comunicare con il cane sordo non è difficile, ma occorre pratica. In tal senso il linguaggio del corpo, i gesti e la lingua dei segni sono degli ottimi alleati. L’addestramento di un cane che ha perso l’udito (o è nato senza) avviene mediante l’olfatto e la vista e usando “premi” profumati. Tutto è mirato al benessere del cane che deve sentirsi al sicuro e l’obiettivo è rafforzare il legame con un linguaggio unico e personalizzato.

Il cane sordo deve sapere, soprattutto fuori casa o in situazioni in cui può sentirsi disorientato, che può contare sulla nostra presenza. Questo lo farà sentire più sicuro e ridurrà il rischio di incorrere in eventuali pericoli. Essere iperprotettivi con un cane sordo può essere controproducente. Il modo migliore per stargli accanto è quello di aiutarlo a sviluppare altre abilità.

Un senso molto utile al cane è, ad esempio, l’olfatto. Per stimolarlo esistono molti giochi, uno di questi è il searching: un allenamento alla ricerca olfattiva che va fatto con regolarità e senza pressioni. Tutto deve essere trasformato in divertimento.

Come guidare un cane sordo durante la passeggiata

cane sordo con pettorina

Una delle maggiori preoccupazioni riguarda la gestione del cane fuori casa. Bisogna tenerlo sempre al guinzaglio o lasciarlo libero? La risposta è: dipende. Dipende dal grado di addestramento del cane e dal rapporto di fiducia con il padrone, ma dipende anche dal luogo in cui ci si trova.

Il cane sordo non sente i rumori e non percepisce tutti i pericoli. Se non è ben addestrato, il guinzaglio in un luogo non protetto è certamente la soluzione migliore. Per farlo sentire più libero basta tenere il suo ritmo e sganciare il guinzaglio una volta arrivati in una zona sicura e non troppo ampia.

Se il cane è ancora sotto addestramento, è consigliato alternare momenti in libertà a momenti al guinzaglio. Per le passeggiate notturne la torcia è un’ottima alleata. Il cane infatti al buio non ha difficoltà a riconoscerla, una volta associata al suo amico bipede il gioco è fatto. Fondamentale è, poi, la medaglietta. Oltre ai contatti utili in caso di smarrimento, è bene scrivere che è sordo: chi lo ritrova deve saperlo.

L’addestramento di un cane sordo

addestrare un cane

Per educare un cane sordo il procedimento è uguale a quello utilizzato con qualsiasi altro cane, vengono solo ridotti (o completamente eliminati) i comandi vocali. Il labiale nei comandi specifici aiuta tantissimo. Un cane può arrivare ad apprendere un massimo di venti ordini e segnali differenti nell’arco di un anno. Importanti sono le ricompense e le ripetizioni.

È bene usare segnali chiari e facili da ricordare: il pollice verso l’alto o verso il basso a seconda dello stato d’animo, o il palmo della mano aperto davanti a lui per dirgli di stare fermo sono alcuni esempi.

Non dimentichiamo, infine, che il cane sordo sente le vibrazioni: un colpetto sul pavimento è un altro modo per dargli delle istruzioni. La regola più importante è universale: con il proprio amico a quattro zampe bisogna essere pazienti e affettuosi e instaurare con lui un rapporto di fiducia reciproca.

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