Il cane sta sempre sotto il sole finché non sta male: come impedirglielo?

Il cane che sta sempre sotto il sole, è questione di tempo, starà male a causa del cosiddetto colpo di calore. Preservare la sua salute è una priorità

cani al sole della finestra

Cosa succede se il cane sta sempre sotto il sole? L’estate è il periodo dell’anno prediletto dei nostri amici a quattro zampe e, diciamocelo, anche di noi bipedi. Se portiamo Fido a fare una passeggiata in spiaggia, però, o ci accompagna in vacanza, dobbiamo fare attenzione che il troppo caldo non lo metta in pericolo.

Le alte temperature, infatti, a lungo andare, e se non si fa nulla per rimediare, possono arrivare a uccidere il nostro amato quadrupede. Non si tratta di un gioco quindi. Facciamo in modo che, se vive in giardino, abbia sempre acqua fresca a disposizione e una zona d’ombra dove ripararsi.

Il sole, nemico o amico di Fido?

Il cane sta sempre sotto il sole finché non sta male: come impedirglielo?

Il nostro fedele amico, se teniamo al suo equilibrio psicofisico, ha bisogno di lunghe passeggiate al parco e di incanalare correttamente le proprie energie. Niente di più salutare, direte voi; ma è importante adottare alcuni accorgimenti durante la stagione estiva.

Il colpo di sole nel cane è sempre dietro l’angolo se non facciamo attenzione. Il nostro amico a quattro zampe adora farsi baciare dai raggi del sole. Non è raro sorprenderlo disteso davanti alla finestra come fosse su un lettino a bordo piscina di un resort.

Nulla da dire durante l’inverno, periodo nel quale dobbiamo invece fare attenzione a pioggia, freddo e alle intemperie tipiche della stagione; ma in estate il passatempo preferito dal quadrupede deve essere assecondato con moderazione. Il cane che sta sempre sotto il sole rischia di stare male, anche molto gravemente. Il pericolo numero uno, infatti, è la disidratazione.

I benefici del sole

Questo tipo di ragionamento, però, non deve sortire l’effetto contrario. Il sole non è solo deleterio, anzi. Ci sono molti benefici se passiamo qualche ora al mare con le precauzioni del caso:

  • I raggi solari sono fonte di vitamina D, che favorisce l’assorbimento di minerali preziosi come calcio e fosforo;
  • Concilia il sonno;
  • Favorisce la produzione di serotonina, un antidepressivo potentissimo presente in natura;
  • Serve a combattere le basse temperature;
  • Aiuta a contrastare le algie di natura articolare che colpiscono principalmente i cani un po’ in là con gli anni.

A tal proposito potrebbe tornare utile saperne di più sulle ragioni per le quali il cane anziano respira lentamente e non ha più le energie di un tempo. L’artrite, infatti, è il suo nemico principale.

Il tempo di tolleranza

Il cane sta sempre sotto il sole finché non sta male: come impedirglielo?

Il cane che sta sempre sotto il sole, per evitare inutili rischi, deve semplicemente ridurre le tempistiche di permanenza. Il principio base, infatti, si basa sulla moderazione. Per tradurre in termini di tempo questo concetto, è bene tenere conto di alcuni fattori. In primis, della temperatura e dell’ora.

È certamente consigliabile evitare l’esposizione diretta al sole, soprattutto nelle ore più calde, e dare sempre la possibilità al nostro amico a quattro zampe di ripararsi in una zona all’ombra. I cani, infatti, sono in grado di regolarsi molto meglio di quanto non sappiamo fare noi per loro. L’istinto, come nella maggior parte dei casi, è un ottimo consigliere.
Inoltre, ci sono alcune linee guida da tenere in considerazione se vogliamo prevenire i malesseri legati al colpo di sole. Si tratta, come sempre, della migliore delle cure.

I sintomi principali

Il cane sta sempre sotto il sole finché non sta male: come impedirglielo?

Lo abbiamo già detto, se Fido sta male rischia di ammalarsi irrimediabilmente e anche gravemente. Tra le patologie legate a un’esposizione eccessiva troviamo l’insufficienza renale e quella epatica; emorragie che colpiscono lo stomaco e l’intestino; la carenza di zuccheri e sali minerali fondamentali per garantire un determinato equilibrio all’interno dell’organismo.

Va specificato, oltretutto, che ci sono delle razze più inclini agli effetti negativi del caldo, ecco perché se il nostro fedele amico rientra nell’elenco è bene fare ancora più attenzione. Chiamiamo il veterinario se notiamo che:

  • Bau ansima e ha il respiro accelerato;
  • La temperatura corporea supera i 42 gradi;
  • Si notano i segnali tipici della disidratazione (a tal proposito, è bene informarsi sugli effetti che colpiscono un cane disidratato);
  • Si verificano episodi di diarrea;
  • Aumenta la salivazione;
  • Il cane è affetto da aritmie o è cianotico;
  • Ha problemi di equilibrio, non ha forze e rischia il collasso.

Inoltre, i cani a pelo lungo e quelli abituati a climi rigidi, per esempio; i brachicefali come il bulldog, il boxer e il carlino sono maggiormente predisposti a un simile malessere. Facciamo attenzione anche qualora Fido dovesse soffrire di obesità, se è ancora cucciolo oppure – al contrario – già vecchietto.

Possibili rimedi

Il cane sta sempre sotto il sole finché non sta male: come impedirglielo?

Se il cane che sta sempre sotto il sole ha un colpo di calore l’errore da non commettere è cercare di abbassare velocemente la temperatura corporea. Così facendo si rischia altrimenti il problema inverso, l’ipotermia.

Se ne abbiamo l’opportunità, la scelta migliore sarebbe quella di correre subito da veterinario – che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza – per una visita di controllo e un intervento immediato. Qualora fossimo impossibilitati, invece, è bene conoscere alcune regole di pronto soccorso:

  • Posizioniamo Fido in un luogo fresco, al riparo dai raggi solari. Se ne abbiamo uno, rinfreschiamolo con l’ausilio di un ventilatore;
  • Inumidiamogli la bocca con dell’acqua, ma senza farlo bere: se sta ansimando, infatti, è a rischio soffocamento;
  • Tamponiamolo con panni di acqua fredda (ma non troppo) soltanto in zone specifiche del corpo e non copriamolo completamente;
  • Prendiamogli la temperatura con un termometro rettale. Se si abbassa sino ad almeno 39 gradi, è fuori pericolo.

La durata del malessere dipende dal grado di coinvolgimento e da quando si realizza qual è il problema. Inoltre nei soggetti obesi e nei brachicefali i segnali sono molto più intensi e fastidiosi.

Eventuali conseguenze e sistemi di prevenzione

Nei giorni successivi sono caldamente raccomandarti il riposo e il monitoraggio dello stato di salute del nostro amico a quattro zampe. Se ce ne siamo accorti in tempo e l’intervento dello specialista è stato veloce, non ci saranno effetti collaterali di chissà quale tipo.

Inoltre va detto che la cura migliore è la prevenzione. In questa ottica, non lasciamo il nostro fedele amico chiuso in macchina (indipendentemente dal fatto che sia all’ombra o al sole). Se lo dobbiamo lasciare a lungo a casa durante l’estate, facciamo in modo che ci sia almeno una finestra aperta che permetta la circolazione dell’aria o accendiamo il condizionatore.

In giardino o in terrazzo, è bene assicurarsi che il cane abbia una zona all’ombra per ripararsi dal sole e che non gli manchi mai l’acqua pulita e fresca (portiamola con noi anche durante le passeggiate quotidiane). In spiaggia, facciamo in modo che si bagni regolarmente. Se Fido invece ha il pelo lungo, non sottovalutiamo l’importanza della toelettatura. Infine, evitiamo l’esercizio fisico, o anche solo le uscite di tutti i giorni, nelle ore più calde della giornata. È consigliabile optare per la mattina presto oppure all’imbrunire.