Cani e marijuana: quali sono gli effetti sulla salute di Fido

In seguito alla legalizzazione di alcune tipologie di cannabis, veterinari e proprietari si sono posti il problema dei cani e la marijuana. Ma quali possono essere gli effetti?

In seguito alla legalizzazione di alcune tipologie di cannabis, veterinari e proprietari si sono posti il problema dei cani e la marijuana. A chi ne fa uso potrebbe capitare per esempio che ne cada una piccola quantità e quindi potrebbe porsi il problema sugli effetti che potrebbe avere sulla salute di Fido.

Effetti e conseguenze

I cani che hanno ingerito delle foglie di marijuana manifestano degli effetti molto simili a quelli presenti negli esseri umani. Tra i sintomi più comuni c’è l’atassia ovvero la perdita di coordinazione degli arti tale da fare sembrare la camminata quasi “ubriaca”.

un cane felice aspetta la pappa

Il cane inoltre può diventare ipersensibile al tatto e ai suoni e può diventare persino incontinente. Durante poi un esame più approfondito si potrebbero notare anche un rallentamento della frequenza cardiaca e un abbassamento della temperatura corporea.

Gli effetti dovrebbero scomparire entro 12-24 ore ma se dovessero persistere bisognerà avvertire il veterinario per valutare la presenza di altre cause o patologie.

In foglie o cotta

Come prima cosa bisogna fare una distinzione tra i cani e la marijuana e l’olio di cannabidiolo. Il secondo infatti viene estratto dalle foglie di marijuana o dalle piante di canapa e contiene una percentuale inferiore e quasi nulla di THC (tetraidrocannabinolo), l’ingrediente psicoattivo della marijuana.

una teglia di brownies

Può inoltre capitare che i cani ingeriscano anche foglie crude, cibi che contengono foglie o ancora infusi a base di marijuana. In questo caso, sebbene piccole quantità non possano fare del male al cane, bisogna controllare gli effetti della marijuana ma anche degli altri componenti.

Prendiamo l’esempio dei brownies che oltre alla marijuana contengono anche zucchero, burro, grassi e cioccolato. Tutti alimenti tossici e vietati ai cani.

Cosa fare

Entro due o tre ore dall’ingestione della marijuana è consigliabile recarsi subito dal veterinario che potrà indurre il vomito ed evitare che il cane assorba il THC. Se dovesse passare più tempo potrebbe essere inutile il vomito.

In questo caso il medico potrebbe consigliare una terapia aggiuntiva o la somministrazione di liquidi per via endovenosa per ridurre l’assorbimento della marijuna e diluire le tossine.

veterinario fa una trasfusione

Ma potrebbe essere anche necessario eseguire un esame del sangue o altri test diagnostici per escludere anche la presenza di malattie metaboliche o neurologiche.

Nei casi più gravi il cane potrebbe anche non riuscire a sollevarsi e potrebbe essere quindi necessario il ricovero. Potrebbe infatti anche servire un periodo di osservazione per fare in modo che il cane riprenda le funzionalità respiratorie che potrebbero essere state compromesse dalla difficoltà ad espellere il vomito.

Conclusioni

Dal momento che gli effetti della marijuana nel cane possono essere anche fatali, bisogna sempre vigilare affinché non ne assuma.

le zampe di un cane

Se infatti per un essere umano si tratta di una scelta, per il cane non è nemmeno piacevole e potrebbe non fare altro che destabilizzarlo.

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