Crescere insieme al cane: perché i bambini possono trarne solo beneficio

Amore, fiducia reciproca e lo sviluppo di importanti capacità di interazione. Crescere insieme al cane può dare ai bimbi una marcia in più

bambina e cucciolo di cane mangiano il gelato

Costruire un legame che nella maggior parte dei casi è destinato a diventare inscindibile e che può rivelarsi una vera e propria opportunità. Crescere insieme al cane per i più piccoli può essere una marcia in più da cui trarre beneficio anche nella vita da adulti. Sono diverse le ricerche che confermano quanto sia importante il contatto diretto tra cuccioli di uomo e un cagnolino. Per il bambino avere un animale da accudire può diventare un’insospettabile fonte di apprendimento. Ha la possibilità di imparare a prendersi cura degli altri, a interagire, a osservare, a rispettare i tempi di chi gli sta intorno. Ad acquisire, in una sola parola, empatia.

In questo senso va ricordata l’importanza rivestita dalla caneterapia, come noto utilizzata nel caso di patologie quali l’autismo, i disturbo dello sviluppo, la depressione infantile, le difficoltà di adattamento, i problemi motori, i disturbi neurologici o dell’apprendimento. Voler bene a un animale può aiutare ad amare gli altri e noi stessi: un insegnamento fondamentale per chiunque, a maggior ragione per un bambino che, passo dopo passo,sta sviluppando la propria personalità.

Bambini e cani a stretto contatto

Crescere insieme al cane: perché i bambini possono trarne solo beneficio

Uno degli aspetti più importanti di crescere insieme al cane per un bambino è rappresentato dal contatto fisico con Fido. Coccolare l’amico a quattro zampe può avere degli effetti positivi sulla capacità di rilassarsi e influisce in maniera determinante anche sullo sviluppo e il potenziamento della fiducia in se stessi: lavorare sull’autostima sin da piccoli può costituire una marcia in più per i bambini e per il modo in cui affronteranno la vita da adulti.

Stando ai risultati di alcuni studi scientifici, un bimbo che sta a contatto con il proprio animale riesce a sviluppare meglio le proprie difese immunitarie e diminuisce il rischio di trovarsi alle prese con possibili allergie. A questo si unisce anche un altro aspetto: il cagnolino può rappresentare un ottimo personal trainer per il cucciolo di uomo che, giocando, svolge di fatto attività fisica e in questo modo può scaricare anche eventuale stress accumulato.

Il cane è un maestro inconsapevole

Vivere a stretto contatto con un cane può rappresentare un’utilissima occasione per il bambino di apprendere dinamiche che, prima o poi, ritroverà nella vita di ogni giorno. Dall’alimentazione, basti pensare alla necessità di nutrirsi e idratarsi, al riposo, passando per le malattie e, nel caso in cui Bau sia già in età avanzata, la morte.

Proprio quest’ultimo può rivelarsi un capitolo difficile da affrontare per ogni genitore: un distacco dovuto alla scomparsa del proprio animale può essere una lezione capace di preparare il bambino ad altre perdite che sarà inevitabilmente costretto ad affrontare nel corso della sua esistenza. Esserne consapevole può evitare improvvisi traumi futuri.

La scelta del cane per un bambino

Crescere insieme al cane: perché i bambini possono trarne solo beneficio

Come già ribadito più volte, per un bambino crescere insieme al cane è un’opportunità. Ma quale tipologia è più indicata da affiancare al piccolo? A tal proposito, potrebbe tornare utile conoscere le razze di cani più adatte ai piccini. Si può puntare su un cucciolo di cane, così da far crescere le due creature quasi come due coetanei, oppure affidare il bambino alle cure di un Fido esperto, magari già presente in casa.

Naturalmente, è fondamentale creare le condizioni per favorire il rapporto tra il piccolo e il suo amico a quattro zampe e permettere loro di stare insieme e giocare in totale sicurezza, tranquillità e armonia. Si rivelerà importantissimo anche l’approccio e la conoscenza, possibilmente favorita e monitorata da un adulto. Se c’è feeling sin dall’inizio, il resto del percorso sarà in discesa. In ogni caso, salvo le dovute eccezioni, meglio evitare le razze che non vanno d’accordo con i piccoli.

Fido è un amico, non un gioco

Una regola importante che il bambino deve seguire nel rapporto col cane è quella in base alla quale Fido può diventare il suo migliore amico, ma non sarà mai un giocattolo da utilizzare a proprio piacimento. Quindi, non potrà trattarlo come un oggetto né fare l’uso che ritiene più opportuno.

Il cane va innanzitutto rispettato. Anche per evitare possibili reazioni che potrebbero avere conseguenze spiacevoli: basti pensare a morsi, zampate, abbaiate minacciose o unghiate. Quindi niente tirate di coda, niente pizzicotti alle orecchie, niente spinte o schiaffi, niente risvegli improvvisi o azioni di disturbo mentre Fido sta mangiando: il cane va trattato come qualsiasi essere vivente, a prescindere che si tratti di un esemplare cucciolo o adulto.

Compito di chi accudisce il bambino sarà quello di supervisionare in qualsiasi momento per leggere in anticipo eventuali segnali di insofferenza dell’animale e prevenire situazioni di potenziale pericolo per il bambino ma anche per il cagnolino.

Non essere invadenti, infatti, offre al piccolo quella sensazione di indipendenza che sarà importante nel percorso di crescita, specie in quella fase di passaggio tra l’adolescenza e l’età adulta.

Quando il cane arriva dopo la nascita del bambino

Crescere insieme al cane: perché i bambini possono trarne solo beneficio

Il bambino può crescere insieme al cane anche se quest’ultimo arriva quando il cucciolo di uomo ha già qualche anno di vita. In quel caso, va tenuto in debita considerazione il cosiddetto effetto entusiasmo che potrebbe caratterizzare i comportamenti del bimbo nelle prime battute del rapporto con l’animale. Meglio tenere sotto controllo la situazione.

Il bambino potrebbe volere bruciare le tappe del rapporto con il suo nuovo amico a quattro zampe. Magari potrebbe non limitarsi a qualche carezza o all’osservazione, cercando di entrare subito in confidenza con il cagnolino. All’adulto spetta il compito di dosare i contatti e le manifestazioni d’affetto: l’arrivo in casa è uno dei momenti più delicati per un animale domestico.

Quella, infatti, è la fase in cui il cane deve prendere confidenza con la nuova realtà, studiarne gli odori, sperimentare i percorsi di entrata e di uscita dall’edificio e da una stanza all’altra. Deve trovare dei riferimenti (cuccia, zona cibo, posti dove dormire e così via) e comprendere alcune dinamiche della casa.

L’aspetto relazionale, per quanto importante, molto spesso si sviluppa successivamente. Ecco perché il bambino va educato a rispettare i tempi di Bau. Già questa sarà una prova allo stesso tempo delicata e importante da affrontare per rendere saldo il rapporto di amicizia tra piccolo e cagnolino.

Fido non è cattivo

Avere a che fare con un cane significa anche tenere in considerazione la possibilità di trovarsi alle prese con zampate e morsetti gentilmente donati dal nostro amico a quattro zampe. Spesso manifestazioni di entusiasmo e di affetto da parte di Fido. Se per un adulto si tratta di situazioni ampiamente prevedibili, per un bambino potrebbero rappresentare dei traumi che possono compromettere il rapporto con il cagnolino.

Ecco perché è importante far comprendere al piccolo che il cane non è improvvisamente diventato cattivo. Può trattarsi di un ‘segno d’amore’ o di un modo di difendersi da un comportamento o da un gesto non gradito. Può succedere, il rapporto di amicizia resterà sempre solido. Un trauma potenziale, di fatto, può diventare una nuova occasione di crescita.

Bambino e cane, regolare il rapporto

Crescere insieme al cane: perché i bambini possono trarne solo beneficio

Far crescere insieme al cane un bambino può anche essere occasione di alcuni comportamenti eccessivi anche da parte dell’animale. Bau può sviluppare un’attenzione esagerata, quasi come se portasse con sé un cucciolo da proteggere da attacchi esterni.

Il rischio è che il cagnolino possa ostacolare i contatti di altre persone con il bimbo, con reazioni aggressive e manifestazioni di gelosia. Bisogna che capisca che il suo amico speciale è pur sempre un essere umano, a cui si deve garantire la possibilità di interagire con altri suoi simili.

Al contrario, sarà compito degli adulti educare il bambino a rispettare le interazioni del cagnolino con gli altri componenti della casa o, più in generale, con altre persone. Sia Fido che il bambino, naturalmente, dovranno sentirsi liberi di sviluppare relazioni e interazioni diverse rispetto alla loro, comunque importante.

Così è possibile spegnere sul nascere emozioni negative che potrebbero essere alla base di comportamenti sbagliati o di reazioni violente. La capacità di amare l’altro rispettando la sua libertà e la sua indipendenza può rivelarsi uno straordinario insegnamento per il bambino. E magari anche per il cane.