Cuccioli di Rottweiler, come addestrarli: primi passi e socializzazione

Cuccioli di Rottweiler: come addestrarli al meglio

Molto spesso si adotta un cane senza saperne troppo al riguardo, oppure finendo con non dare abbastanza importanza alla sua educazione. Ecco perché oggi vogliamo darvi qualche indicazione utile sui cuccioli di Rottweiler: come addestrarli, educarli e fare socializzare con i loro simili o con i membri della famiglia. La prima cosa che vi suggeriamo è di educare il vostro cucciolo sin dai primi mesi di vita. Considerando che si tratta di cani di grossa stazza e di indiscussa forza, è bene lavorare alla loro educazione sin da subito.

E soprattutto è importante conoscere le caratteristiche della razza per riuscire ad ottenere buoni risultati. In linea di massima, il Rottweiler è alla ricerca di un capo branco all’interno della sua famiglia: qualcuno da ascoltare, ma anche a cui affidarsi ed essere fedele. È abbastanza chiaro che, se volete educare al meglio il vostro amico a quattro zampe, dovrete assumere un atteggiamento che gli permetta di riconoscervi come tale. Piccoli dettagli che il vostro cane riconosce, e che fanno la differenza.

L’importanza della socializzazione

La prima cosa a cui pensare è sicuramente la socializzazione del cucciolo, che comincia in genere appena un paio di settimana dopo la nascita. È in questo momento specifico che il piccolo comincia ad interagire con i membri della sua famiglia, con i suoi simili e con l’ambiente circostante. E diventa allora di fondamentale importanza fare in modo che, in questa fase, il piccolo possa conoscere quante più persone, ambienti o cani possibili. Perché questo influenzerà la sua vita da adulto. Qual è allora il modo migliore per far socializzare il cucciolo? Il gioco, perché questo gli permette di rapportarsi con cani di diversa razza ed età, prevenendo così l’insorgere di comportamenti aggressivi o paure di qualunque genere.

Cuccioli di Rottweiler, come addestrarli: primi passi e socializzazione

Allo stesso modo in cui vi troverete a far interagire il cucciolo con i suoi simili, dovrete fare in modo che si avvicini anche alle persone, prima con i membri della sua famiglia e poi con gli sconosciuti. Portando il cane al parco, non vi sarà difficile trovare estranei con cui farlo interagire. E questo lo aiuterà senza dubbio a migliorare la sua socialità. Quando vi trovate fuori, lasciate il cane libero di esplorare lo spazio che lo circonda, così da conoscere l’ambiente il più possibile. Fate solo attenzione che non faccia danni o non abbia problemi nel rapporto con i suoi simili, onde evitare problematiche comportamentali nel Rottweiler adulto. Per il resto, vi renderete conto che il cucciolo sa come socializzare. L’importante è che gli diate l’occasione di farlo.

Il cucciolo e il rapporto con il mondo esterno

Quando parliamo di socializzazione, non intendiamo solo il rapporto del cane con i suoi simili o con gli esseri umani. Nelle prime settimane di vita, è importante che il cucciolo prenda dimestichezza quanto già possibile con il mondo che lo circonda, così da evitare di sviluppare paure o ansie di ogni genere. Qui vi elenchiamo alcune delle cose o delle persone con cui il piccolo deve “socializzare” in questa prima fase di educazione:

  • i suoni del mondo esterno, come clacson, allarmi, automobili, telefoni, citofoni e via dicendo
  • i bambini sono tra le persone con cui il cucciolo deve interagire sin da piccolo, così da poter creare un ottimo legame
  • elettrodomestici come aspirapolvere, lavastoviglie, lavatrice e quant’altro
  • le scale, considerate un acerrimo nemico dei nostri piccoli amici a quattro zampe
  • luoghi come parchi, spiagge, giardini e molto altro ancora, così da imparare a conoscere gli ambienti e sapersi adeguare in ogni situazione.

Cuccioli di Rottweiler, come addestrarli: primi passi e socializzazione

Insegnare i comandi ad un cucciolo di Rottweiler

Quando si parla di cuccioli di Rottweiler come addestrarli, non si può certo prescindere dall’insegnamento dei comandi basilari da impartire al cane. In questa prima fase di educazione, è bene insegnargli a rispondere a ordini come “seduto”, “stai”, “vieni” e “terra”. Oltre a rispondere al richiamo del suo nome, il che è abbastanza ovvio. Tra tutti, è importante che il cane impari soprattutto a rispondere al comando “vieni”, che non vi sarà difficile insegnargli con un po’ di pazienza.

Provate a mettervi di fronte al vostro cane e a sbattere le mani sulle vostre ginocchia in maniera gioiosa, e vedrete che il piccolo vi correrà incontro. Ogni volta che vi viene incontro, ricordatevi di premiarlo, in modo che possa capire che si è comportato nel modo giusto. E ripetete questo esercizio costantemente, sia in casa sia al parco, cosicché il piccolo possa abituarsi a rispondere ai vostri comandi anche quando si trova in un ambiente meno “familiare”. In fondo, è importante soprattutto che il cane sappia venire da voi quando si trova fuori casa, per cui è bene insegnarglielo.

Un altro dettaglio importante riguarda il comando del “no” oppure del “lascia”, che vale soprattutto quando il cucciolo comincia a mordervi le mani come fossero un giocattolo. Gli esemplari della razza hanno questa strana tendenza a mordicchiare qualunque cosa trovino, soprattutto nei primi mesi di vita. Considerate anche che la stazza del cane non aiuta, e che potrebbe finire col farvi male. Ma se voi gli insegnate sin da subito a rispondere ad un sonoro “no”, vedrete che non avrete problemi in futuro.

Cuccioli di Rottweiler, come addestrarli: primi passi e socializzazione

Cuccioli di Rottweiler: come addestrarli all’allenamento

Quando parliamo di allenamento, sappiate che non intendiamo solo quello fisico, ma anche quello mentale. Nelle prime settimane di vita del cucciolo, è importante che lo stimoliate con giochi di ogni genere. Cercate di fare in modo che il piccolo si diverta, risolvendo situazioni complesse e sfruttando la sua intelligenza per avere quello che vuole. E nel mentre, siate sempre pazienti ed accorti, perché il vostro cane ha bisogno di tranquillità per riuscire a dare il meglio di sé nei giochi di intelligenza.

Se serve, nascondetegli qualcosa e lasciateglielo trovare, ma fate in modo che sia lui a farlo nella totale indipendenza. Vedrete che ci riuscirà, e questo non farà altro che affinare le sue doti. Nella prossima caccia al tesoro sarà bravissimo e a voi non resterà altro da fare che cercare qualcosa di ancora più complesso da sottoporre alla sua attenzione. Sta a voi scegliere cosa.