Rottweiler: carattere, cure, alimentazione e consigli su questa razza

Se decidiamo di adottare un quattro zampe, conoscerne le peculiarità è indispensabile. Oggi conosciamo il Rottweiler, un esemplare sorprendente

Dobbiamo dirlo: l’apparenza alle volte inganna, ed è il caso di un amico a quattro zampe che fisicamente appare massiccio e minaccioso, ma che invece ha un carattere e un’indole straordinari. Conoscere le caratteristiche della razza che abbiamo deciso di accogliere in casa nostra non è un dettaglio da poco.

Dà l’impressione di grande forza per la sua taglia grande, ma se la fase di socializzazione viene gestita nella maniera giusta non è un esemplare difficile da gestire e ci regala tantissime emozioni in termini di affetto.

Il Rottweiler è un cane ben costruito, muscoloso ma allo stesso tempo atletico, agile e con delle belle linee, molto attento e sempre pronto a difendere chi considera famiglia. Lo standard di razza prevede che sia robusto, non alto sulle zampe e nemmeno troppo magro.

Indice

Uno sguardo di insieme

cane in giardino

Il Rottweiler è un cane robusto, che può presentarsi come taglia media o grande. Le sue proporzioni sono armoniose e atletiche. Ha origini antiche, che risalgono al tempo degli Antichi Romani.

Inizialmente questi esemplari venivano utilizzati dalle legioni romane quando varcavano le Alpi. Successivamente, sono entrati in contatto con i cani del luogo e sono nati degli incroci interessanti.

La mansione principale

cucciolo di cane

L’impiego primario di questo amico a quattro zampe era quello di badare al bestiame e di cane da guardia. Il nome deriva dalla città di Rottweil e, originariamente Fido era conoscito come cane da macellaio di Rottweil.

Nel XX secolo era un perfetto cane poliziotto, pieno di energie, obbediente e sicuro di sè, dolce e dedito al lavoro. Trovargli un difetto era praticamente impossibile.

Un’indole sorprendente

cane al lago

Il Rottweiler è conosciuto per il suo coraggio fuori dal comune. Nonostante possa sembrare strano e cozzare con la sua stazza, siamo di fronte a una palla di pelo che si adatta a vivere bene in casa. A tal proposito, può tornare utile conoscere quali sono le razze di cani adatte a vivere in appartamento.

Ha un carattere emotivo, molto forte e adora vivere circondato dei bipedi e dei quadrupedi a cui vuole bene. Un’altra buona notizia è che non presenta particolari bisogni di toelettatura, ma è un quattro zampe che deve incanalare correttamente le proprie energie e fare tanta attività fisica. Se non abbiamo tempo e risorse da dedicargli non consideriamolo un’opzione reale.

Necessita di un addestramento mirato, per esaltare i punti di forza e rendere più miti e controllabili i suoi istinti che all’interno di una società possono rappresentare dei difetti. La socializzazione, infatti, serve a insegnargli come interagire con il mondo che lo circonda nel rispetto di tutti gli attori in gioco. Soprattutto se siamo alla prima esperienza, quindi, non affidiamoci al fai da te o al sentito dire, ma a un etologo esperto che ci consigli dei corsi di addestramento per cuccioli mirati.

Al primo posto sensibilità e affetto

cani di grossa taglia

Molto dipende dall’educazione che riceve il nostro amico a quattro zampe. Siamo di fronte, infatti, a un esemplare forte e dal temperamento sanguigno che, se non adeguatamente mitigato, può trasformarsi in dominanza. Una caratteristica che, una volta acquisita, è più difficile da eliminare.

Data la stazza e la tipologia di razza oggetto della nostra analisi. Non ci sono cani cattivi, malvagi e pronti ad attaccare. Esistono esemplari che sono stati abituati a lottare, a stare sempre sulla difensiva per evitare che la propria incolumità venga danneggiata. Ci sono cani che hanno costantemente paura, perché vittime di un addestramento scellerato, volto ai combattimenti e figlio della follia umana.

Il piccolo di Rottweiler, quindi, anche se ha la necessità di essere socializzato correttamente, non deve essere scartato apriori se si ha una famiglia, giusto per fare un esempio. È sufficiente, dunque, avere polso e non demordere in addestramento. La pazienza, la costanza e la pianificazione verranno premiate. Così la capacità di interazione si adatterà ai differenti contesti.

L’insegnamento deve essere step by step, e non è il caso di passare alla fase successiva se prima non viene interiorizzata la precedente. Inoltre non dimentichiamo che il tutto deve avvenire all’insegna del relax e del divertimento. Ansie e nervosismi fanno male a bipede e quadrupede, allontanano dall’obiettivo e potrebbero scatenare un attacco di panico nel cane.

La famiglia al primo posto

Fra i tratti distintivi di questo amico a quattro zampe speciale c’è l’amore incondizionato verso coloro che fanno parte della cerchia di affetti più stretta. Ed ecco quindi che si fa strada l’istinto di protezione, soprattutto nei confronti degli indifesi.

Rappresenta un ottimo cane da guardia, che però ha bisogno di una socializzazione mirata per fare in modo che sia controllabile in ogni situazione, che scatti quando e solo se strettamente necessario, altrimenti deve essere estremamente obbediente (se non vogliamo diventare protagonisti di qualche brutto incidente).

Perfetto per i bambini

Contrariamente a quanto si possa pensare è tra le razze di cani adatte ai bambini, la convivenza può essere pacifica e divertente se correttamente educato e tenuto sempre sotto controllo quando interagisce con i più piccini. L’indole curiosa stimola i cuccioli di uomo, perfetti compagni di gioco, ma non dobbiamo mai lasciarli soli e mai soprattutto se non abbiamo la prova di altre interazioni innocue.

Trattandosi pur sempre di un animale dalla forte componente istintiva, non dimentichiamo di supervisionare i momenti in compagnia dei bimbi in modo tale da intervenire in caso di necessità. Inoltre, la socializzazione deve essere curata anche nei bipedi. I bambini devono essere abituati al contatto con l’animale nel rispetto del suo temperamento e della sua indole.

In special modo da adulto, chi ne ha la responsabilità deve stare molto attento al tipo di approccio di Fido con i bambini. Inoltre, se i bimbi sono troppo piccoli in età e dimensioni è sconsigliabile permettere un contatto diretto con il Rottweiler, aspettiamo che siano un po’ più grandi. E comunque, in caso di contatto, è bene abituare il cane a interagire in con delicatezza e attenzione.

Non si fida degli estranei

Essendo protettivo verso le persone che ama, Fido le difende dagli estranei. Tuttavia può essere incline alle nuove conoscenze, se correttamente socializzato. A meno che non creda ci sia un pericolo in avvicinamento, gli può fare piacere incontrare persone nuove che non si presentino con fare ostile. È un amico a quattro zampe che ama le coccole e ricevere attenzioni. Il Rottweiler non ama gli sconosciuti, ma tutto è sempre subordinato al grado di socializzazione interiorizzato sin dalle prime settimane di vita.

Fondamentale, per prevenire eventuali incidenti e momenti di tensione, è conoscere il linguaggio del cane e sapere interpretare correttamente i segnali di nervosismo che manda ancor prima di attaccare. Se notiamo che non è sereno nei confronti di qualcuno mai visto prima, facciamo in modo di non perdere il controllo e impariamo come si parla al cane per farlo sentire protetto.

Né dei suoi simili

Non è un amico a quattro zampe che lega moltissimo con i suoi simili. Stiamo parlando sempre di attitudini, non di caratteristiche in valore assoluto. Tutto dipende da come Fido è stato abituato e dalle esperienze pregresse che ha vissuto. In genere, però, non è un giocherellone con gli altri cani, né tantomeno con gli altri animali.

È bene valutare il tipo di interlocutore che ha di fronte. Se è un esemplare reattivo, non proviamo nemmeno l’approccio; se invece è mite e pacato – e il nostro Rottweiler ben educato – un tentativo, con le precauzioni del caso, può valere la pena farlo. Qualora volessimo provare, però, non dimentichiamo di farlo sempre in sicurezza, sotto la nostra supervisione e in una condizione in cui un intervento è possibile. Se lo portiamo al parco, o in zone in cui è possibile fare degli incontri, sempre con il guinzaglio e la museruola: non si tratta solo di una questione di legge, ma anche di buonsenso e prevenzione.

La vita in appartamento

cane per strada

Per il Rottweiler la vita in casa è quasi impossibile, ma anche in questo caso deve ricevere la corretta socializzazione. Non dimentichiamo però che ha tanta energia da sfogare ogni giorno e se lo spazio domestico non è sufficiente dobbiamo sopperire con le uscite e le passeggiate quotidiane.

La situazione ideale, per evitare che il suo equilibrio psicofisico non ne risenta, è di farlo vivere in un ambiente con uno spazio esterno, un cortile o un giardino. Se così non potesse essere, dedichiamo almeno un paio d’ore al movimento in libertà al parco.

Non ama la solitudine

Un aspetto che bisogna conoscere prima di adottare un esemplare di questa razza è che non ama stare da solo. La solitudine è il punto debole di tutti i quadrupedi, e nei casi più gravi si arriva a parlare di ansia da separazione nei cani, ma per questo cane è particolarmente difficile gestirla. Se vogliamo prenderne uno con noi, non possiamo avere una vita particolarmente frenetica e che passiamo spesso fuori.

Poi, consideriamo anche che necessita di ricevere tanto affetto e amore da chi considera famiglia, parte del branco. Se ignoriamo questa sua peculiarità, rischiamo di danneggiare il suo benessere psicologico e che abbia ripercussioni anche dal punto di vista fisico.

Non siamo certo di fronte a un quattro zampe che può essere adottato come primo esemplare. Ha bisogno di essere gestito da chi ha già un’esperienza pregressa in campo cinofilo. Come accade per ogni pet con queste caratteristiche fisiche, è indispensabile essere preparati soprattutto nei primi anni di vita e fare in modo che riceva un’adeguata socializzazione.

Attenzione alle temperature!

cane poggiato sul tavolo

Il mantello del nostro amico a quattro zampe è corto, questa caratteristica lo rende sensibile alle basse temperature e non è il caso che ne venga esposto a lungo e/o senza protezioni adeguate. Una cuccia in giardino è consentita solo durante le stagioni più calde ma all’ombra, d’inverno coccoliamolo sotto le coperte della sua cuccia o nel letto (se ha il permesso di dormire con noi) e facciamolo uscire a divertirsi solo la mattina presto o la sera dopo il tramonto. Per avere conferma di come comportarsi in tal senso, è sempre bene chiedere il parere del veterinario di fiducia, colui che conosce anche eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza che possono incidere più o meno negativamente.

Il Rottweilwer non tollera nemmeno il caldo. Se non stiamo attenti è un candidato per il colpo di sole nel cane, una condizione che se non presa in tempo può portare alla disidratazione e addirittura al decesso. È bene pensare, quindi, a dei metodi refrigeranti in viaggio e non fargli mai mancare una ciotola con dell’acqua fresca. Di contro, però, non è un esemplare dalla salivazione eccessiva e nemmeno dei deficit di occlusione mandibolare. Questo non ci deve far preoccupare durante le ore notturne.

Perdita di pelo trascurabile

cane in campagna

Fido ha un sacco di pregi, tra questi anche il fatto di non perdere quantità di pelo eccessive, neanche nei periodi di muta in autunno e in primavera. Una caratteristica che si sposa perfettamente con tappeti, divani, poltrone e letti.
Necessita di essere spazzolato una volta a settimana, a meno che non riceviamo indicazioni differenti da parte del veterinario o dal toelettatore professionista al quale è bene rivolgersi soprattutto se siamo alla prima esperienza con un cane.

Prestiamo particolare attenzione alla pulizia nei momenti clou della giornata, soprattutto quando esce in esterna: quando mangia e beve o se lo portiamo a divertirsi al parco sotto casa evitando le ore di caldo eccessivo. Attenzione soprattutto al muso, alle zampe e alla coda. Il bagno di norma è consigliabile una volta al mese, ma chiediamo conferma allo specialista che farà una valutazione complessiva e non solo legata alle caratteristiche standard di razza.

Le condizioni di salute

cane allerta

Sfortunatamente gli esemplari di Rottweiler sono soggetti a patologie di natura ereditaria. Come tutti i cani di grossa taglia, non hanno un’aspettativa di vita media molto lunga. Il veterinario potrebbe diagnosticare la displasia dell’anca nel cane, ma anche quella del gomito.

Il nostro amico a quattro zampe più essere affetto da osteosarcoma, che un tumore osseo aggressivo che purtroppo colpisce i cani di grossa taglia e non solo di questa razza. Un altro possibile problema, che condividono i ‘giganti’ è la torsione dello stomaco.

Soprattutto se non incanala correttamente le proprie energie in eccesso, Il Rottweiler tende facilmente a ingrassare e per questo la sua dieta va seguita con grande attenzione, indipendentemente dal fatto che si opti per un’alimentazione naturale del cane, per una industriale o per un mix fra le due. È un esemplare goloso e con un grande appetito. Dipende dal suo proprietariose assume le giuste quantità di cibo in base allo stile di vita e al fabbisogno quotidiano.

L’addestramento

Il punto di forza che dovremmo sfruttare a nostro favore è la tendenza a prendere tutto come un gioco. Una programmazione adeguata e step by step dell’addestramento prevede l’utilizzo del clicker per il cane e il meccanismo del rinforzo positivo, in modo tale da premiare il cane quando si comporta come gli abbiamo chiesto.

Solo facendogli vivere tutto all’insegna del relax e del divertimento, possiamo essere certi di ottenere dei risultati senza creare danni psicologici. Per verificare che determinati comandi siano stati correttamente automatizzati, possiamo usare la tecnica della riprova nell’addestramento del cane.

Si tratta di un amico a quattro zampe fedele e che ha l’istinto alla fuga solo se si annoia, che viene incentivato dalle sue doti atletiche. Facciamo sempre in modo che il giardino sia in sicurezza e che Fido non si senta insoddisfatto della propria quotidianità.

Possiede anche un discreto autocontrollo anche nel morso. Come detto in precedenza, se non nota pericoli, accoglie gli ospiti come un perfetto padrone di casa. I problemi possono esserci in casi limite che possiamo prevedere da determinati segnali che lancerebbe prima di agire direttamente. Inoltre, non dimentichiamo mai la sua antipatia nei confronti degli altri cani.

Istinto predatorio

A quello che abbiamo sinora detto si ricollega anche la propensione alla caccia dei nostri amici a quattro zampe, che in questo caso è particolarmente presente. La socializzazione è necessaria anche per mitigare questa sua caratteristica.

La tendenza ad abbaiare del Rottweiler è nella norma e correlata al contesto in cui si trova. Se pensa di essere in pericolo, o che lo sia qualcuno a cui tiene, lancia l’allarme altrimenti rimane tranquillo. Potrebbe protestare anche quando viene lasciato solo o se si annoia.

Non tralasciamo infatti una sua peculiarità prevalente: un livello alto di energia. Il suo essere atletico lo rende perfetto per gli sport. La sua muscolatura lo agevola e non deve mai sentirsi un leone in gabbia. Facciamolo sfogare tutti i giorni e avremo un amico a quattro zampe sereno e obbediente. In caso contrario ansia, stress e nervosismo potrebbero incidere anche sul rapporto tra cane e umano.

Un vero giocherellone

cucciolo di cane nel bosco

Il Rottweiler è vigoroso. Ha una forza fisica che deve trovare compimento in uno stile di vita dinamico, idoneo alle sue caratteristiche fisiche e caratteriali. Ecco allora che, se vogliamo che abbia delle interazioni pacifiche, è bene pensare a un corretto esercizio fisico.

Non è solo una questione da controllare dal punto di vista mentale, ma anche dal punto di vista fisico (se non vogliamo che problemi di norma inesistenti si palesino). Se abbiamo dubbi su tempi e durate, chiediamo il parere del veterinario di fiducia, oppure avvaliamoci della competenza di un professionista esperto.

Perché sia padrone che cane siano felici è quello di concedersi delle sessioni di gioco insieme. Il Rottweiler è un gran giocherellone, sia da solo che in compagnia. Senza dubbio, però, visto l’affetto che nutre nei confronti di chi considera famiglia, preferisce il gioco condiviso. Un’occasione anche imparare quali sono le regole da seguire con il morso, perché non faccia male ma sia solo un metodo di comunicazione.

Il prezzo

cucciolo di cane seduto

Il costo di un cucciolo di Rottweiler va dai mille euro in su. Il nostro consiglio è sempre quello di rivolgersi ad allevatori riconosciuti e certificati. Soprattutto sul web, le truffe sono sempre dietro l’angolo e, considerando il tipo di investimento, è bene evitarle in tutti i modi.

Se vogliamo esser certi di avere a che fare con professionisti certificati, rivolgiamoci all’Enci, Ente nazionale cinofilia italiana, e consultiamo il sito ufficiale. Lì possiamo trovare tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per portare a termine una adozione responsabile e consapevole sino in fondo.

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