Cuccioli di Whippet: caratteristiche, come educarli e come crescerli

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Sappiamo di un insieme di cuccioli di Whippet da adottare ma non siamo sicuri che questa sia la razza giusta per noi? Come possiamo decidere se prenderne uno? Il primo passo è imparare a conoscere qualcosa su tale razza: vediamo insieme qualche info.

Whippet: qualche informazione sulla razza

Cuccioli di Whippet: caratteristiche, come educarli e come crescerli

Il Whippet è un cane che appartiene alla categoria dei Levrieri, riconosciuto ufficialmente anche dalla FCI, la federazione internazionale delle associazioni di allevatori canini.

È una razza che deve le sue origini al Regno Unito nel corso del XIX secolo: com’è stato scoperto? Non è un cane presente in natura, anzi è stato creato da una selezione fatta da alcuni appassionati, soprattutto operai e minatori.

Si ingegnarono perché volevano una razza velocissima e che fosse abile per la ricerca e la caccia dei conigli e delle lepri selvatici.

Non sappiamo precisamente da quali razze derivi, ma quello che è certo è che gli incroci sono stati fatti fra esemplari adatti alla caccia e alla corsa in velocità.

Ci sono diverse teorie sulla sua origine. Le due principali sono le seguenti:

  1. Non conoscendo precisamente quali altre razze sono state fatte accoppiate, alcuni studiosi hanno ipotizzato dei possibili esemplari. La conclusione fu che il Whippet derivi dall’incrocio fra il Piccolo Levriero Italiano e altri Terrier, Fox Terrier, Manchester Terrier, English White Terrier
  2. Alcuni studiosi invece, su basi non troppo certe, sostengono che il Whippet abbia origini molto più antiche di quelle risalenti al XIX secolo. L’ipotesi è sostenuta da alcune raffigurazioni di dipinti molto antichi che lo ritraggono in scene di caccia

Certo è, dunque, che il Whippet, qualunque sia la sua origine, è sempre stato un cane dedito ad un’unica attività principale: la caccia. Nel corso della storia o semplicemente di questi anni, mano a mano che gli esemplari si accoppiavano, la razza Whippet prendeva una sua forma propria.

Col passare del tempo, è diventata quella che oggi conosciamo: un elegante e raffinato levriero dal portamento delicato e leggiadro.

Il nome probabilmente deriva dalla parola “whip” che tradotto dall’inglese significa frusta. Cosa c’entra questo arnese con il levriero? Probabilmente, si fa riferimento alla velocità ineccepibile che il Whippet ha nello scatto in corsa.

È sicuramente adatto alle battute di caccia, l’attività che più preferisce, ma il suo carattere lo porta ad essere anche un ottimo cane da corsa e soprattutto da compagnia.

Vediamo ora qualche caratteristica fisica tipica di questa razza.

Caratteristiche fisiche e curiosità

Cuccioli di Whippet: caratteristiche, come educarli e come crescerli

Il Whippet è un cane di taglia media, con un’aspettativa di vita che si aggira intorno ai 12-14 anni circa.

Il suo fisico rientra perfettamente nell’ideale di cane Levriero: lungo, snello, slanciato, elegante e assolutamente raffinato.

Il muso allungato, le orecchie triangolari e tenute sempre alte, le zampe lunghe e resistenti, la coda stretta a lunga sono le caratteristiche tipiche di tale razza.

Soprattutto le zampe sono lunghe, forti, resistenti e, nonostante l’eccessiva magrezza del cane, riescono a fargli percorrere dei percorsi stancanti e impervi. La fisiologia delle sue zampe e del suo corpo aerodinamico gli permettono inoltre di correre velocemente fino anche a 60 km orari circa.

È adatto, appunto, soprattutto per la caccia perché riesce ad acciuffare qualunque preda, anche quelle che sembrano impossibili da raggiungere.

La sua muscolatura è abbastanza sviluppata e si rafforza fin da quando i cuccioli di Whippet cominciano a crescere e a mettersi in piedi. Già dalla tenera età, dunque, questa razza fa subito capire la sua indole di incredibile corridore.

L’altezza è nella media, varia fra i 40 e i 50 cm, mentre il peso fra i 10 e i 20 kg. Le misure sono perfette per un cane di tale portata: leggero, dinamico, snello ma resistente.

A livello di salute possiamo stare assolutamente tranquilli: il Whippet non soffre di grosse malattie che mettono a repentaglio la sua vita. O almeno, non sono presenti disturbi troppo grandi o tipici della razza che possono svilupparsi con cadenza regolare.

L’alimentazione deve essere funzionale al consumo di energie, ma anche e soprattutto alla possibilità di mantenere una linea ineccepibile.

Non facciamo ingannare dall’apparenza. Fin da cuccioli, i cani di razza Whippet possono sembrare estremamente magri e possono darci l’idea di mangiare molto meno rispetto a quello che ci aspetteremmo. In realtà, questo è assolutamente normale e rientra perfettamente nello standard di razza.

Lui mangia esattamente quanto gli va e quanto ha bisogno di ingerire: sa autoregolarsi senza bisogno di aiuto esterno. La magrezza, oltre ad essere prerogativa essenziale tipica della razza, dipende anche dal fatto che la sua attività preferita è quella di muoversi continuamente!

Ricordiamoci sempre di dargli cibo di ottima qualità: questa è l’unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci se decidiamo di prendere uno dei cuccioli di Whippet.

La toelettatura non richiede grosse attenzioni. Il pelo del Whippet è tenuto abbastanza corto, dunque non necessita di cure rigorose. Questo non significa che non va spazzolato: ovviamente questo è sempre consigliato, non solo per il pelo in eccesso, ma anche per accorgersi di eventuali parassiti o corpi estranei presenti sul manto o sulla pelle.

In generale, comunque, la razza Whippet, oltre ad essere ottima per la caccia, è anche molto dolce se tenuta in un appartamento.

Il Whippet è docile e affettuoso con tutti e ama la sua famiglia umana con tutto sé stesso. L’unica preoccupazione a cui dovremo far fronte è quella di concedergli sempre la possibilità di farsi delle lunghe passeggiate o addirittura corse in luoghi aperti.

Il suo corpo deve assolutamente fare tanto movimento: così i muscoli possono tenersi attivi e la sua resistenza rimane ineccepibile.

Cuccioli di Whippet: cosa c’è da sapere?

Cuccioli di Whippet: caratteristiche, come educarli e come crescerli

Passiamo ora ad occuparci del carattere e di come gestire ed educare i cuccioli di Whippet. Se siamo indecisi sul prendere o meno un piccoletto di questa razza, possiamo considerare qualche piccolo dettaglio sul suo carattere.

Vediamo insieme come si comportano i cuccioli di Whippet e se vale la pena scegliere un amico del genere come compagnia di vita.

La prima caratteristica tipica dei cuccioli di Whippet è la dolcezza e la tenerezza. Con quel musetto già molto lungo e quel corpicino esile ma robusto, il piccolo Whippet non può far altro se non innamorare.

Secondo elemento ma non meno importante: il gioco! I cucciolo di Whippet sono dei giocherelloni nati! Non possono assolutamente prescindere dal divertimento, fin dall’inizio della loro vita. Notiamo, infatti, che sono sempre molto attivi, ad ogni ora del giorno, proprio perché le loro energie sono intramontabili.

Da cosa dipende tutta questa iperattività? Probabilmente dalla loro indole: sono estremamente energici perché nascono come cani da caccia. Dunque, il loro istinto li “costringe” a non stare fermi un attimo e a essere sempre pronti a scattare alla ricerca di nuove avventure da affrontare.

Quello che è certo è che sono di grande compagnia all’interno della casa. Se ci sentiamo soli o semplicemente se vogliamo ravvivare l’ambiente domestico, scegliere uno dei cuccioli di Whippet è senza dubbio la scelta migliore!

Dobbiamo tener presente però anche il fatto che il piccoletto vorrà tantissime attenzioni, o meglio: vorrà la nostra presenza! Questo significa che non solo ci chiederà più volte, in realtà continuamente, di giocare con lui e fargli compagnia, ma anche di portarlo a spasso.

Quello che ci vuole per educare un piccolo amico di Whippet è un minimo di addestramento e adattamento alla socializzazione, sia con altri animali che con gli umani presenti in casa, e non.

La sua vitalità deve essere gestita fin dal principio, da quando è ancora molto piccolo e sicuramente più facilmente controllabile. Quando crescerà e se crescerà senza riuscire a controllare tutta l’energia, sarà difficile tenerlo buono.

Non perché diventerebbe aggressivo, assolutamente no, ma semplicemente perché vorrà fare di testa sua, uscire, divertirsi, scorrazzare, correre anche dentro casa senza meta, per il puro gusto di farlo.

Ecco allora che qualche piccola regola per gestire un cucciolo fin dai primi mesi di vita è funzionali alla buona riuscita della crescita in un cane adulto più responsabile.

Lui è disponibile al dialogo, ancora di più se si interviene tempestivamente, quando ancora non ha ben presente cosa significa stare al mondo. Crescere con noi, imparare delle regolette essenziali anche alla convivenza all’interno della nuova casa, sarà qualcosa di positivo sia per noi che per lui.

Impara molto velocemente perché la sua intelligenza è davvero spiccata: insegnargli a rispettare noi, gli altri, animali e umani, non sarà difficile. L’importante è cominciare ad agire fin da piccolo.

Il suo istinto da predatore lo porta a voler fare di testa sua e imporsi sul padroncino come farebbe su una preda: questo va assolutamente bloccato. Ma, davvero, non sarà difficile farglielo capire!

La sua curiosità innata, poi, lo può portare non soltanto a esplorare tutta la nuova casa (cosa anche positiva perché così si abitua all’ambiente), ma anche e soprattutto il mondo esterno.

Per evitare che scappi o si allontani troppo fino a perdersi, la cosa migliore da fare è raccomandarsi, fin da piccolissimo, che non bisogna andare troppo lontano, sennò i pericoli si faranno sentire.

Insomma, quello che dovremo insegnare al nostro nuovo amico a 4 zampe è come stare al mondo, come vivere all’interno di una casa, come rispettare spazi e tempi altrui (esattamente come saranno rispettati i suoi).

Dopo aver fatto due conti con uno dei cuccioli di Whippet, possiamo stare certi che prendere un esemplare di tale non è mai una scelta sbagliata. È ottimo per trascorrere la vita con qualunque membro della famiglia o con altri animali domestici, purché noi padroncini siamo bravi a educarlo fin dalla tenerissima età.