Cucciolo di cane paralizzato: come prendersene cura al meglio

Cucciolo di cane paralizzato, cosa fare? Come intervenire? Di seguito è proprosta una breve guida che spiega cosa bisogna fare in questi casi

Sfortunatamente, sin dalla nascita o durante la crescita, i cuccioli possono essere affetti da alcune patologie. Nei casi più gravi e soprattutto in casi di malattie genetiche, il piccolo quattro zampe potrebbe nascere con delle malformazioni o con alcune parti del corpo paralizzate. Cosa fare in questi casi? Cosa serve e come bisogna agire in presenza di un cucciolo di cane paralizzato? Di seguito una breve guida che può aiutarci se viene diagnosticato nel nostro cane un problema del genere.

Cosa è la paralisi

Quando parliamo di paralisi, parliamo di una perdita, che può essere parziale o totale, della funzionalità muscolare del nostro cane. Il problema solitamente risiede nel cervello del nostro cucciolo. I muscoli per muoversi ricevono degli impulsi dal sistema nervoso centrale. Quando vi sono delle interferenze tra gli impulsi che invia il cervello e quelli che riceve il sistema nervoso, possono presentarsi delle difficoltà motorie notevoli. Le più gravi, appunto, provocano la paralisi della parte del corpo. Spesso la condizione di immobilità è permanente e non è possibile intervenire. Tuttavia, vi sono delle sedute particolari di fisioterapia che possono fortificare le restanti parti del corpo per compensare.

Cucciolo di cane paralizzato: come prendersene cura al meglio

Tutti i cuccioli possono nascere affetti da paralisi, sin dalla nascita. In alcuni casi, però, può presentarsi una predisposizione genetica. Sembra infatti che alcune razze siano più soggette a determinate patologie che generano cuccioli di cani paralizzati in alcune parti del corpo. Tra quelli più conosciuti troviamo i Bassotti e i Barboncini. Tuttavia, è bene specificare che ogni cucciolo è un caso a sé. Il fatto che il tuo cucciolo possa appartenere a razze predisposte, non implica necessariamente che possa presentare il problema.

Cause

In caso di cucciolo di cane paralizzato, le cause scatenanti possono essere svariate. Di seguito indichiamo le più comuni.

Cucciolo di cane paralizzato: come prendersene cura al meglio

  1. Genetica: Molti cuccioli nascono già con questo problema evidente. Solitamente, infatti, già dalla nascita è possibile notare malfunzionamenti degli arti, sia posteriori che anteriori. In alcuni casi è possibile intervenire, in altri la situazione è già grave e complicata;
  2. Infiammazione dei nervi: come anticipato, in caso di cucciolo di cane paralizzato, la fonte del problema è la mancata o scorretta ricezione di impulsi nervosi provenienti dal cervello. Nel caso in cui nel cucciolo sia presente un’infiammazione dei nervi, la comunicazione tra sistema nervoso e cervello viene inevitabilmente compromessa;
  3. Malformazione della colonna vertebrale: in caso di malformazione della colonna, la causa è esclusivamente genetica. Per quanto alcune razze siano predisposte a questo problema, può capitare ad ogni cucciolo.
  4. Cimurro: è una malattia infettiva che colpisce sia i cani di razza che non. Nelle forme più gravi, uno dei sintomi è proprio la paralisi di alcune parti del corpo;
  5. Lesioni alla colonna: nei casi di lesioni alla colonna, il sistema nervoso può subire dei danni irreparabili. Solitamente le lesioni vengono provocate e non sono genetiche. Tra le cause più comuni che le provocano troviamo incidenti o traumi. Una brutta caduta o un incidente provocato da un’auto sono le cause più probabili.
  6. Tumore cerebrale: come anticipato, il problema principale che causa la paralisi di una parte del corpo è la mancata trasmissione degli impulsi nervosi dal cervello al sistema nervoso centrale. Nel caso di tumore cerebrale, la prima parte ad essere compromessa è proprio quella del sistema nervoso. La paralisi può presentarsi in maniera progressiva oppure diffondersi in maniera più veloce. Ogni cucciolo è un caso a sé e non sono previste delle tempistiche particolari.
  7. Puntura di zecca: può sembrare strano, ma una semplice puntura di zecca può portare alla paralisi completa e totale di una o più parti del corpo. Nel caso in cui si sia in presenza di un cucciolo con delle zecche, è necessario lasciare intervenire tempestivamente il veterinario. Prima si agisce, prima è possibile limitare il danno.

Queste sono le cause principali che possono portare a questa patologia.

Sintomi

In alcuni casi, se la situazione non è ancora molto chiara, è possibile riconoscere dei sintomi comuni che rappresentano un campanello d’allarme. La patologia è complicata da gestire e richiede degli interventi tempestivi ove possibile.

Tra i sintomi più comuni che ci comunicano che è necessario intervenire in fretta, troviamo sicuramente:

Cucciolo di cane paralizzato: come prendersene cura al meglio

  1. Trascinamento del cane: in presenza di un cucciolo di cane paralizzato, la prima cosa da tenere sott’occhio è la sua postura e il suo modo di muoversi. Certo è che durante le prime settimane di vita, il cucciolo appare scoordinato e goffo nei momenti. È proprio in quel momento che bisogna osservarlo con attenzione. È un semplice problema di coordinazione o c’è qualcosa che non va? Nel secondo caso, il piccolo quattro zampe, più che effettuare movimenti scoordinati, si muove trascinandosi. In che senso? Soprattutto nel caso di paralisi agli arti posteriori, il cane tenderà a spingersi con quelle anteriori e a trascinarsi con quelle posteriori. Non avendo possibilità di utilizzare quelle posteriori, sarà persino impossibilitato e reggersi su di esse. Se i trascinamenti diventano all’ordine del giorno, allora è necessario contattare immediatamente il veterinario per una corretta diagnosi;
  2. Tetraplegia: In questo caso, purtroppo, il cucciolo di cane paralizzato si ritroverà nella totale impossibilità di reggersi sulle zampe e di camminare. La patologia infatti colpisce tutti gli arti e non lascia modo al cane neanche di poter stare sulle proprie zampe. In questo caso è molto più evidente che vi sia un problema grave. L’intervento del veterinario deve essere tempestivo e scrupoloso.
  3. Difficoltà ad urinare: questa, solitamente, è legata a danni presenti nella colonna. Il cane tenderà a non urinare perché prova dolore mentre lo fa. Questo solitamente gli porta dei dolori nella zona lombare che non gli permettono una corretta minzione. Se il cucciolo capisce che il dolore lo prova nel momento in cui fa la pipì, lentamente prenderà in considerazione l’opzione di non farla così spesso. Se quindi il tuo cucciolo tende a non fare la pipì o piange mentre la fa, intervieni in fretta.
  4. Irritabilità: come sappiamo, i cani non comunicano come noi esseri umani. Non sono in grado di poterci dire che avvertono dolore e di conseguenza non possiamo esserne certi. Sarà proprio in quel momento che noteremo evidenti segnali di stress. Un cucciolo in cerca di aiuto è un cucciolo che tenderà ad irritarsi, a manifestare delle piccole tendenze aggressive. Non per indole, ma perché non è in grado di comunicarci cosa non va. Le tendenze aggressive, solitamente, le utilizza come meccanismo di difesa nel momento in cui tocchiamo una parte del corpo che gli fa molto male. Anche in questo caso osservare il nostro cucciolo è alla base di tutto;
  5. Dolori alle zampe: i dolori alle zampe sono possibili, ma non si presentano sempre. Dipende tutto dalla patologia legata al mal funzionamento degli arti. Alcuni cuccioli soffrono quando poggiano le zampe, altri invece le zampe non le sentono proprio. I dolori quindi non sempre si manifestano.

Diagnosi

Cucciolo di cane paralizzato, diagnosi? Serve molto tempo, tanta pazienza e un’osservazione attenta. Se notiamo delle disfunzioni motorie nel nostro cane, è il caso di intervenire tempestivamente rivolgendosi al proprio veterinario di fiducia.

In un primo colloquio è necessario essere molto dettagliati. Dobbiamo essere in grado di fornire un quadro generale sulla situazione. Il problema c’è da sempre o si è presentato successivamente? Il cucciolo di cane paralizzato piange quando lo tocchi o semplicemente rifiuta il movimento? Ricordi che abbia subito qualche trauma? Sei sicuro che non si sia stato abusato?

Quello degli abusi, solitamente, è un problema che viene considerato nel caso in cui il cucciolo sia stato adottato presso un rifugio. Non conosciamo la sua storia e non sappiamo come abbia vissuto prima di arrivare in casa nostra. I cuccioli presenti all’interno dei rifugi, solitamente, hanno vissuto per strada. Il che implica che siano stati soggetti al pericolo costantemente. Esseri umani crudeli o automobilisti disattenti possono procurargli dei danni permanenti senza che se ne rendano conto. Se questo succede, non intervenendo in tempo, la situazione progressivamente peggiora.

 

Cucciolo di cane paralizzato: come prendersene cura al meglio

Dopo aver fornito il quadro generale della situazione del cane, si procede con le prime analisi. La prima opzione di cui si preoccupa il veterinario è la verifica della presenza o meno di qualche batterio dannoso all’interno dell’organismo del nostro cane. Lo fa attraverso un esame delle urine.

Successivamente, svolgerà un esame fisico. Controllerà tutte le parti del corpo del cane e poi procedere con una radiografia. Quest’ultima è l’unico mezzo che permette di visionare in maniera chiara e dettagliata la struttura ossea del cucciolo. Se vi sono dei problemi alla colonna vertebrale, questo è il mezzo di diagnosi più adatto.

Nei casi “disperati”, la radiografia viene effettuata col mezzo di contrasto per verificare le condizioni del midollo spinale.

Per trovare la giusta diagnosi, quindi, è necessario avere tanta pazienza.

Trattamento in caso di cucciolo di cane paralizzato

Il trattamento, ovviamente, dipende dalla gravità della patologia. Nei casi più gravi, a volte non sono neanche previsti dei trattamenti, ma soltanto degli accorgimenti. Ma vediamo un po’ cosa è possibile fare.

Nei casi in cui la paralisi non sia ancora definitiva e sia conseguenza di una malformazione ossea, il veterinario prenderà in considerazione la possibilità di effettuare un intervento chirurgico. Lo farà, però, solo e soltanto se si rende conto che possa avere un’efficacia e possa portare dei miglioramenti. Il post operatorio è difficoltoso e se c’è la possibilità che l’intervento non risolva il problema, bisogna riflettere bene.

Sicuramente, per verificare tutto ciò, si opterà per un ricovero. Devono essere verificate le condizioni effettive del cane e quest’ultimo deve essere tenuto sotto osservazione. Il ricovero è consigliato soprattutto per i cani che non riescono proprio ad essere autonomi.

Cucciolo di cane paralizzato: come prendersene cura al meglio

In alcuni casi, infatti, vengono utilizzate delle carrozzine che aiutano i quattro zampe nei movimenti e che gli facilitano le azioni quotidiane. Quando però la paralisi riguarda tutti gli arti, l’utilizzo della carrozzina non è poi così adatto. Bisogna quindi valutare bene le reali condizioni fisiche del cucciolo prima di prendere una decisione.

Tuttavia, è possibile anche che dopo il ricovero, il veterinario si renda conto che anche con un intervento chirurgico, la situazione non cambia. Quando la paralisi è oramai irreversibile, infatti, l’unica cosa da fare è lasciare tutto com’è.

Molti cani che nascono con queste difficoltà non hanno modo di risolverle. Ma questo non significa che non possano vivere una vita tranquilla, se pur limitata.

Quello che serve loro è ricevere amore e attenzioni. I quattro zampe hanno una grande forza d’animo e non si arrendono alle prime difficoltà.

Essere tempestivi è fondamentale

Questo non bisogna mai dimenticarlo. Nel momento in cui si riconosce un sintomo particolare, è importantissimo intervenire tempestivamente. Se paralisi non è ancora definitiva, c’è la possibilità di intervenire. Non è possibile riacquistare l’intera funzionalità dell’arto, però è possibile provare a limitare i danni.

La chiave di tutto questo è la fisioterapia. Sembra infatti che sia grado di far raggiungere dei notevoli progressi. Non fa regredire la patologia, ma riesce a far acquisire al cucciolo piena consapevolezza del suo corpo. In questo modo diventa in grado di sviluppare altre parti del corpo e altre fasce muscolari che gli permettono una compensazione nel movimento.

Questo accade soprattutto ai cani che iniziano ad utilizzare la carrozzina. Per poter sostenere il loro peso ed essere in grado di trascinare la carrozzina, è necessario che metta più forza negli arti anteriori.

Cucciolo di cane paralizzato: come prendersene cura al meglio

La fisioterapia aiuta anche in questo. Sfrutta le parti del corpo del cucciolo che ancora hanno piena funzionalità, per coprire il deficit delle parti che purtroppo sono compromesse.

In ogni caso, è sempre bene ricordare che ogni cucciolo è un caso a sé. Questo riguarda sia le tempistiche, che le caratteristiche delle patologie che vengono diagnosticate. Ogni cane ha un fisico diverso e per tanto reagisce in maniera diversa e ha capacità diverse.

Ascoltare le esperienze altrui è sempre molto importante, soprattutto in questi casi. Possiamo sentirci rassicurati e possiamo cogliere dei suggerimenti. Però questo non significa che le esperienze altrui vadano prese come esempi per la vita dei nostri cuccioli.