Eskland, ibrido tra due cani speciali: che cosa sapere su di lui

Avete mai sentito parlare dell'Eskland? Si tratta di un ibrido poco noto qui in Italia, ma con due "genitori" speciali che provengono da luoghi distanti tra loro

Ormai se ne sente parlare sempre più spesso. Esistono tante razze canine nate da incroci di razze preesistenti, alcune delle quali pressoché sconosciute. Una di queste è l’Eskland, un ibrido nato principalmente come cane da compagnia.

Ma da dove proviene questo particolare cane? Si tratta di un incrocio tra una razza statunitense e una invece proveniente dalla Scozia. Un mix di caratteristiche uniche nel loro genere che vale la pena conoscere.

Scopriamo di più sull’Eskland e l’origine di questo cane ibrido, a chi potrebbe essere adatto e come si distingue dagli altri amici a quattro zampe.

Indice

Come è nato l’ibrido Eskland

American Eskimo Dog e Shetland Sheepdog

Partiamo dall’inizio: come nasce l’Eskland? Non possiamo datare con certezza la sua origine ma sappiamo che si tratta di un ibrido nato in tempi piuttosto recenti a partire dall’incrocio di due razze canine distinte: da una parte l’American Eskimo Dog e dall’altra lo Shetland Sheepdog (cioè il Pastore scozzese delle Shetland).

Sono entrambi cani non molto diffusi qui in Italia, anzi il secondo – quello di origine scozzese – è di per sé piuttosto raro anche nel resto d’Europa. Di base quando nascono cani Eskimo, si tratta di esemplari che possono avere caratteristiche ben diverse l’uno dall’altro perché, non essendo la razza formalmente riconosciuta e con uno standard ben preciso internazionalmente approvato, di volta in volta può assumere sembianze più simili a uno o all’altro genitore.

In generale l’Eskland (che trovate citato un po’ ovunque anche come Eskland Dog) ha corporatura e forma simili allo Spitz – l’American Eskimo Dog è proprio lo Spitz americano – e il mantello che ricorda il Pastore scozzese delle Shetland, affine a quello dei cani tipo Collie. Questo basta per dare un’infarinatura generale sull’aspetto di questa particolare razza canina nata da un incrocio che, però, ha molto altro con cui sorprenderci.

Carattere dell’Eskland

cagnolino bianco e rosso

Senza dubbio uno degli aspetti più sorprendenti dell’Eskland è il suo temperamento che ricorda in gran parte quello dell’American Eskimo Dog, quindi dello Spitz americano. Si tratta di un cagnolino di taglia medio-piccola, che non diventa mai grandissimo e per questo si adatta bene a spazi non troppo ampi come un semplice appartamento.

L’Eskland Dog è un cane allegro ed energico, molto giocherellone. Riesce a socializzare con tutti e ama in particolare i bambini, che per lui sono degli ottimi compagni di gioco – ovviamente se ben educati al rispetto dell’animale. Questo ibrido tende anche a essere molto propenso all’ascolto, come accade in generale ai cani da pastore (ricordiamo che uno dei “genitori” è proprio di questo tipo), abbaia piuttosto spesso soprattutto quando lo ritenga necessario (ad esempio in caso di pericolo), ma in generale è davvero molto affettuoso con gli umani che si prendono cura di lui.

A chi è adatto

cane che cammina sulla neve

Visto così sembrerebbe il cane perfetto e non possiamo dire che non si tratti di un ottimo animale da compagnia. Ma siamo sicuri che sia proprio adatto a tutti?

La risposta, ovviamente, non è così scontata. L’Eskland ha un temperamento molto energico ed è un cagnolino che, per quanto si adatti bene alla vita tra le mura domestiche, ha bisogno di dar libero sfogo alle sue grandi energie trascorrendo del tempo all’aria aperta giocando e correndo, socializzando con i suoi simili e interagendo con le persone che si prendono cura di lui.

Ciò ci porta a una conclusione essenziale: questo ibrido va bene per persone single, coppie o anche famiglie con bambini che abbiano uno stile di vita attivo, certamente non troppo sedentario. Ecco perché, ad esempio, non sarebbe proprio il cane indicato per le persone anziane che, con i naturali problemi legati all’età, potrebbero faticare un po’ a stargli dietro per soddisfare il suo bisogno di gioco e attività fisica. Informiamoci sempre per bene prima di adottare un cane, potremmo non essere la scelta migliore per lui!

Come prendersene cura

cucciolo di eskland

L’Eskland ha esigenze in fatto di attività fisica, gioco e movimento e come abbiamo visto è un cane che va benissimo per le persone attive. Per il resto non ha bisogno di cure e attenzioni speciali, ma di quelle basilari che occorrono a ciascun amico a quattro zampe.

L’alimentazione non è un problema, perché può nutrirsi tranquillamente di crocchette e scatolette di umido, ovviamente di ottima qualità. È un cane di taglia medio-piccola, dunque il dispendio economico in fatto di cibo non è così esagerato. Naturalmente ha bisogno di essere seguito da un bravo veterinario sin dalla più tenera età, facendo tutti i controlli necessari per monitorare le sue condizioni di salute, incluse le vaccinazioni che sono sempre alla base delle cure.

Purtroppo non è semplice prevedere con precisione di quali malattie potrebbe soffrire l’Eskland, anche perché l’allevamento di questo ibrido non è regolamentato dai principali club di razza come accade per razze canine più note (potremmo citare a caso Chihuahua, Border Collie, Weimaraner che sono tutte piuttosto conosciute). Possiamo attingere dalle informazioni che abbiamo a proposito dei suoi “genitori”: basti sapere che sia l’American Eskimo Dog che lo Shetland Sheepdog sono soggetti a lussazione della rotula, displasia dell’anca o anche atrofia progressiva della retina, oltre che a patologie ereditarie più specifiche (come alcune relative alla pelle, come nel caso del Pastore scozzese).

Cure speciali per il pelo

cane col pelo color crema

Nella cura di un Eskland dobbiamo prestare particolare attenzione al mantello, come del resto faremmo sia per un American Eskimo Dog che per uno Shetland Sheepdog. Sono entrambi amici a quattro zampe con un mantello fitto e denso, seppur dall’aspetto lievemente diverso, di media lunghezza e per il quale sono necessarie spazzolature piuttosto frequenti.

Armandosi dei giusti strumenti, non è difficile gestire questo tipo di mantello, ma attenzione ai periodi di muta del pelo del cane: soprattutto in primavera le spazzolature dovrebbero essere giornaliere, così da eliminare tutto il pelo morto in eccesso (che in questa stagione aumenta) e da scongiurare la possibilità che possano formarsi nodi e grovigli difficili da districare, oltre che fastidiosi. Per qualsiasi dubbio, come sempre, la soluzione è la stessa: chiedete ogni informazione possibile al vostro veterinario di fiducia, ricordando che il parere di un (vero) esperto non teme rivali!

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