I cani provano gratitudine?

I cani provano gratitudine? Molti padroni degli amici a quattro zampe direbbero subito di sì, ma vediamo cosa pensano gli esperti. I dettagli

cane appagato

Fido è il migliore amico dell’uomo, non è raro sentir parlare della fedeltà incondizionata, del rapporto simbiotico e del legame bipede-quadrupede. I cani provano gratitudine, non ce lo dicono solo gli appassionati che magari tendono ad antropomorfizzare troppo colui che fa parte della famiglia a tutti gli effetti, ma ce lo conferma anche la scienza: la nostra validissima alleata quando vogliamo scoprire dettagli in più sul comportamento dei nostri amici a quattro zampe.

Si tratta di uno dei sentimenti più nobili e, senza smentirsi, il nostro adorato Fido dimostra una profondità d’animo che riesce a contemplarlo e a declinarlo nell’accezione più pura del termine. Non ci sono condizionamenti e non dovremo mai dubitare di quello che sarebbe in grado di fare per noi. Ma adesso cerchiamo di portare alla luce qualche dato e di non lasciar credere che sia solo il nostro affetto a farci credere determinate cose.

Legame cane padrone

I cani provano gratitudine?

I cani provano gratitudine. Secoli di convivenza a strettissimo contatto con l’uomo hanno ridotto il divario comunicativo, inevitabile tra due specie così diverse fra loro. Tutto quello che facciamo per garantire loro un sano stile di vita, il tempo che gli dedichiamo ogni giorno sono tutti dettagli che i nostri fedeli amici non solo colgono ma non dimenticano mai (nemmeno dopo che li abbandoniamo sul ciglio della strada legati a un palo). Il nostro essere vigliacchi e vili, alle volte, i quadrupedi non sanno nemmeno dove sta di casa, perché se dovessero liberarsi è il tragitto per ritrovarci che cercherebbero.

Non sono in grado di mentire, di falsare i propri sentimenti: sono così come li vediamo, senza filtri, nel bene e nel male. Perché il rapporto sia davvero di qualità, però, è bene saper leggere correttamente il linguaggio del cane in tutte le sue sfaccettature. Tra i segnali tipici della gratitudine troviamo:

  • Lo scodinzolio;
  • L’attenzione a ogni nostra mossa;
  • Le leccate (a tal proposito, ecco perché il cane lecca);
  • La vicinanza fisica in ogni contesto.

Sono tutte espressioni non verbali, perché è soprattutto sul suo corpo che il nostro migliore amico fa affidamento per comunicare. Al contrario, per cercare di capire cosa ci sta passando per la mente, fa altrettanto: osserva i nostri gesti, le espressioni e riesce a capirci quasi alla perfezione. Per rendere il favore e non essere da meno, ecco come parlare al cane per farlo sentire tranquillo e al sicuro.

Il cane ti ama incondizionatamente

I cani provano gratitudine?

I cani provano gratitudine: non ce lo dice solo la scienza, ma anche la storia. Sono tantissimi gli anni che abbiamo la fortuna di camminare accanto a questi splendidi animali e, seppur i rapporti siano cambiati e non si tratta più solo di mero interesse e di subordinazione, questo nobilissimo sentimento ha sempre accompagnato l’indole di quello che non a caso viene definito “il migliore amico dell’uomo”.

La gratitudine è una di quelle cose che esistono da tempo immemore, che viene tramandata, custodita perché ritenuta estremamente preziosa. È strettamente legata alle convenzioni sociali, ma è anche qualcosa di ormai radicato nel dna di quadrupedi e bipedi, qualcosa di automatico il più delle volte, inconscio. Stiamo parlando ovviamente del sentimento sincero, non della finzione che ha volte l’uomo è capace di mettere in campo ma che Fido non sa nemmeno cosa significhi. Ed è proprio questo aspetto a renderlo molto vulnerabile nelle relazioni.

Quanto lo rendiamo felice, quando lo nutriamo o quando lo consoliamo subito dopo una brutta esperienza e, di contro, quanto si dimostra empatico e presente quando capisce ogni nostro stato d’animo. Il nostro amico a quattro zampe è capace di gioire delle nostre vittorie e di consolarci quando abbiamo il morale a terra in seguito a una delusione, una sconfitta.

Elogio al cane, ci pensa la scienza

I cani provano gratitudine?

Dal punto di vista scientifico abbiamo avuto la conferma di ciò che credevamo fosse tale da moltissimo tempo. I riscontri con dati alla mano, però, sono utili soprattutto per zittire gli scettici che credono che le nostre piccole palle di pelo siano solo questo, che il cane non sia in grado di riconoscere le emozioni.

Gli esperti sottolineano come i cani che provano gratitudine lo facciano attraverso l’amore che provano per noi e che noi proviamo per loro. Non vi sono molti studi scientifici a disposizione su questo specifico argomento: è sufficiente osservare quello che accade sotto i nostri occhi. D’altra parte, l’approccio empirico è quello che sta alla base della scienza, senza il quale non si potrebbero raccogliere dati e prove inequivocabili.

Chi ama i cani

I cani provano gratitudine?

Gli amanti di questa straordinaria specie animale, che insieme ai gatti si è fatta strada nella vita e nel cuore di noi bipedi, non hanno dubbi sul fatto che i sentimenti siano tra i più nobili in assoluto. La gratitudine, infatti, al contrario di altro, non è una questione di addestramento. Un cane o è grato o non lo è, inoltre non può nemmeno sforzarsi di fingere: tutto quello che esprime è alla luce del sole.

Quello che le sessioni di allenamento possono fare, però, è di agevolare un rapporto tra bipede e quadrupede che sia profondo, simbiotico e che si basi su una comprensione reciproca il più possibile completa. Alla base, certamente, deve esserci la fiducia.

Inoltre, trascorrere del tempo in compagnia di Bau, insegnargli alcuni trucchi, condividere le sessioni di gioco sono tutte espressioni d’amore e occasioni per intensificare il legame. Fondamentale è la coerenza, che possiamo favorire con strumenti quali il clicker per il cane e il rinforzo positivi: modi per far sapere al cane che siamo fieri di lui.

Per quanto la routine sia un aspetto importante nella vita del nostro amico a quattro zampe, aiuta a mantenere un certo equilibrio psicofisico, gli esperti consigliano di mettere in conto una dose di imprevedibilità nel rapporto uomo-cane. Favorisce la sintonia. Nonostanere non si possa avere la certezza assoluta, la nostra esperienza, l’evidenza dei fatti ci dicono che abbiamo ragione nel vedere la nobiltà d’animo in questo quadrupede fuori dal comune. Non sprechiamo l’opportunità che vivergli accanto rappresenta. Noi siamo per lui una certezza, ma lui per noi è una continua fonte di insegnamento.