Il cane non socializza: cosa fare? Abbiamo commesso degli errori?

Che cosa possiamo fare se il cane non socializza? Ecco quali possono essere le ragioni e come possiamo comportarci

cucciolo di Golden Retriever lecca il fondo di un barattolo

Ci abbiamo provato con tutte le nostre forze, eppure eccoci qua: il cane non socializza e stiamo cominciando a chiederci se abbiamo commesso degli errori, se abbiamo sbagliato qualcosa.

Intanto non fasciamoci la testa prima di rompercela: non è detto che sia colpa nostra. Magari Fido ha già un’indole solitaria e, semplicemente ci aspettiamo un po’ troppo da lui. Ma andiamo per ordine e vediamo cosa possiamo fare.

La socializzazione del cane

Il cane non socializza: cosa fare? Abbiamo commesso degli errori?

I cani sono animali sociali, ed è il motivo per cui sono gli animali domestici per eccellenza. Il miglior amico dell’uomo è, nell’immaginario comune, un giocherellone che va d’accordissimo con i suoi simili. Bene, non sempre è così. E, per capirlo, dobbiamo saperne di più sulla socializzazione del cane.

La socializzazione è il processo di esposizione di un cucciolo ad altri esemplari di cani. Questo processo è fondamentale per fare in modo che il nostro peloso diventi più interattivo: venendo esposto ai suoi simili e alle persone, Fido apprende le norme di comportamento, i suoi limiti e il suo potenziale.

I cani devono iniziare a socializzare nel periodo che va dalle 3 alle 13 settimane e fino alle 20 settimane è buona prassi che venga fatto giocare con i suoi simili. Le esperienze che prova dovrebbero essere piacevoli e non forzate: bisogna, in sostanza, che si senta a suo agio.

Se il cucciolo è a suo agio, quelle che ne derivano sono chiamate esposizioni positive. Si tratta di momenti in cui la paura degli altri va scemando fino a scomparire. Le esposizioni positive rimangono immagazzinate nel cervello del cane e si riverberano nei suoi comportamenti futuri.

Il passato del cane

Il cane non socializza: cosa fare? Abbiamo commesso degli errori?

Come abbiamo detto, il processo di socializzazione deve iniziare sin da cuccioli. Se così non dovesse essere, il cane potrebbe in effetti avere dei problemi da adulto. Per questo, all’inizio di questo articolo, vi dicevamo che se il cane non socializza potrebbe non essere colpa vostra.

I problemi di socializzazione si possono ritrovare, per esempio, quando si adotta un cane traumatizzato o cresciuto in contesti problematici. Le esperienze sociali che il cucciolo vive sin dalla nascita possono segnarlo profondamente e sensibilmente.

Cuccioli di cane che si sono ritrovati a vagare da soli per lungo tempo, scacciati dai cani più grandi, che sono rimasti “figli unici” e che sono sopravvissuti a storie dolorose possono essere più diffidenti nei confronti degli altri cani e degli esseri umani.

Lo stesso vale per cani provenienti da cucciolate “di razza”, venduti da allevamenti non certificati e trattati senza alcuna cura: se strappati precocemente alla madre e fatti crescere da soli possono sviluppare problemi di socializzazione che potranno essere recuperati solo con tanto tempo e moltissima pazienza.

Quali possono essere le nostre colpe

Il cane non socializza: cosa fare? Abbiamo commesso degli errori?

In realtà non è del tutto giusto parlare di “colpe”. Più che altro, se il nostro cane è arrivato da noi già socializzato, potremmo aver commesso i seguenti errori:

  • Aver paura che si faccia male: sì, è comprensibile temere che Fido, specie se è piccino o ancora cucciolo, possa farsi male. Tuttavia è bene tenere presente che i cani sono fatti anche per vivere in cattività e se la cavano benissimo. Va bene essere prudenti, ma dobbiamo stare attenti a non esagerare, o gli trasmetteremo paura.
  • Avere paura che faccia male ad altri: lo stesso vale per il contrario. Magari la stazza di Fido è importante, magari pensate che sia troppo esuberante. Ci sta, è giusto essere previdenti, ma cercate comunque di osservare come si rapporta agli altri cani. Fatelo avvicinare e solo se ringhia o si mette in posizione di attacco tiratelo via.
  • Non premiarlo dopo una socializzazione corretta: è vero, a volte è superfluo. Ma se il nostro amico a quattro zampe è timido o spaventato e, all’improvviso, inizia a socializzare correttamente, è bene premiarlo. Infondo basta portare con sé dei bocconcini e il gioco è fatto.

Bisogna anche ricordare che la socializzazione è un processo lento e costante. Non dobbiamo immaginare che Fido si ritrovi improvvisamente a voler giocare con tutto e con tutti i cani che incontra. Diamogli tempo e incoraggiamolo.

Cosa fare se il cane non socializza

Il cane non socializza: cosa fare? Abbiamo commesso degli errori?

Se il cane ha perso la sua prima socializzazione o se ha problemi relazionali con altri cani, innanzitutto è importante non perdere la speranza. Se il cane è spaventatoaggressivo, la prima cosa da fare è smettere di insistere.

Questo perché essere “costretto” a stare con altri cani potrebbe metterlo più a disagio. Meglio lasciargli spazio e tranquillità. Un’altra cosa che si può sicuramente fare è cambiare luogo di socializzazione.

Se siamo abituati a portarlo al parco o in asili per cani, proviamo a variare: cambiamo parco, portiamolo in spiaggia, cambiamo struttura. L’ambiente può infatti influire nel modo di socializzare del cane.

Cambiamo anche l’approccio di avvicinamento: teniamoci distanti dagli altri cani, specie da quelli che sembrano più giocherelloni, e facciamo capire agli altri padroni che il nostro amico a quattro zampe ha bisogno dei suoi tempi.

Avviciniamoci ad animali più tranquilli e pacifici ed evitiamo luoghi dove i cani corrono liberi, onde evitare “aggressioni” che, seppur innocue, sono considerate dal nostro cane una mancanza di rispetto dei suoi spazi.

Se la situazione non dovesse migliorare, infine, valutiamo di rivolgerci a un esperto: non sempre, infatti, possiamo essere noi a risolvere i problemi di Fido.

Quando devo rivolgermi a un comportamentista?

Il cane non socializza: cosa fare? Abbiamo commesso degli errori?

Se Fido è troppo nervoso, spaventato, aggressivo o se non vuole saperne di avvicinarsi al cane, è bene affidarsi a un comportamentista. Quest’ultimo è un esperto certificato, che valuterà il cane e determinerà la migliore linea d’azione.

In genere, il comportamentista consiglia un piano d’azione e segue Fido, ma attenzione: potrebbe anche dirti che il problema risiede nel carattere del tuo amico a quattro zampe, perché la verità è che non tutti i cani vogliono interagire con altri cani o sanno come interagire in modo appropriato con loro.

Una delle possibili raccomandazioni potrebbe essere quella di evitare gli altri cani: triste, ma giusto per il tuo peloso. Per larghe linee, infatti, i cani sono come le persone: Alcune persone sono molto socievoli, altre preferiscono stare da sole o avere un numero limitato di amici con cui preferiscono interagire.