L’emozionante storia di tre cagnolini che hanno salvato un soldato (VIDEO)

tre cagnolini soldati

Di solito, siamo noi umani a salvare la vita ai nostri amici animali. Tuttavia, può capitare il contrario, dove i cuccioli si sdebitano del favore, come è successo a tre cagnolini molto coraggiosi. Ecco la loro storia.

In Afghanistan, ogni giorno milioni di soldati rischiano la vita a causa della lunga guerra. Tra questi, c’è il sergente Chris Duke, al servizio per il suo paese.

Nei pressi della caserma, dove l’uomo lavora, arrivarono tre cagnolini randagi che entrarono subito nel suo cuore.

L'emozionante storia di tre cagnolini che hanno salvato un soldato (VIDEO)

Giorno dopo giorno, infatti, il loro legame diventava sempre più saldo. Chris decise di chiamarli Sasha, Target e Rufus.

Inoltre, l’uomo iniziò a portare i cagnolini anche nei campi di addestramento. Questa amicizia, una volta, gli permise di salvargli la vita.

Una notte, infatti, un terrorista si avvicinò alla caserma con l’intenzione di entrare e compiere un attentato.

L'emozionante storia di tre cagnolini che hanno salvato un soldato (VIDEO)

I tre cuccioli lo notarono subito e iniziarono ad abbaiare e attaccarlo. Purtroppo, l’uomo era armato e lanciò una bomba che li ferì gravemente.

La cagnolina Sasha, in particolare, aveva troppe lesioni interne che non potevano essere curate, così fu deciso di sopprimerla.

Gli altri due, per fortuna, si ripresero con il passare dei giorni e potettero continuare a stare con i soldati.

L'emozionante storia di tre cagnolini che hanno salvato un soldato (VIDEO)

Quando arrivò il momento di ripartire, per Chris fu un duro colpo al cuore. L’uomo non voleva lasciare i suoi amici a quattro zampe.

La storia, come racconta il video seguente, è davvero emozionante. Il coraggioso intervento dei cuccioli ha salvato la vita a più di 50 soldati.

 

Dopo qualche mese, l’uomo sentiva la mancanza dei cagnolini e decise, così, di contattare la Hope For The Warriors, per far trasferire i cuccioli in America.

Grazie a una raccolta fondi, il trasferimento è stato possibile e la piccola famiglia si è finalmente riunita, mantenendo vivo il ricordo di Sasha.