Piometra cane: cos’è, cause e sintomi

Nel cane femmina si può sviluppare un particolare tipo di infezione chiamata piometra, che colpisce l'utero e ha delle cause ben precise

C’è un particolare problema di salute che può colpire le cagnoline non sterilizzate, di qualsiasi età o raza canina. Si tratta della piometra, un’infezione dell’utero del cane di cui dovremmo essere a conoscenza.

Prendersi cura di una dolce amica a quattro zampe implica anche conoscere tutte le problematiche legate a condizioni specifiche come la gravidanza e in generale alla sua conformazione, in questo caso appunto all’apparato riproduttivo.

Scopriamo di più sulla piometra del cane, da cosa è provocata e quali sono i sintomi a cui prestare attenzione per capire che c’è qualcosa che non va. Tutto l’essenziale per agire in tempo con l’aiuto di un bravo veterinario.

Indice

Cos’è la piometra del cane

cagnolino dal veterinario

Come anticipato, con piometra ci si riferisce a una specifica infezione dell’utero del cane (femmina, ovviamente) che è provocata da una proliferazione batterica. Questi batteri creano pus all’interno dell’utero e in particolare possiamo distinguerne due tipi: da una parte la piometra aperta, in cui fuoriesce sottoforma di secrezione, dall’altra la piometra chiusa che, al contrario, non presenta secrezioni esterne.

Perché viene la piometra

cagnolina incinta

Ma come è possibile che il cane abbia la piometra? Tra le cause possiamo citare la più scontata, ovvero l’esposizione diretta ai batteri. Vuol dire che questi possono entrare nell’utero del cane attraverso la vagina sia durante il ciclo estrale che durante un parto o un aborto. Anche gli squilibri ormonali possono contribuire alla proliferazione batterica, quindi esporre maggiormente il cane a rischio infezione. Si dice che alcune razze canine siano maggiormente predisposte a piometra rispetto ad altre (Pastore Tedesco, Labrador, Dobermann) ma può comparire in qualsiasi amico a quattro zampe a prescindere dall’età e dalla razza. Il principale batterio responsabile della piometra nel cane è l’Escherichia Coli.

Come ci si accorge che il cane ha la piometra

cane chihuahua anziano

Ma come facciamo a sapere che la nostra cagnolina sta male? Come si capisce se c’è questo tipo di infezione in corso? Innanzitutto consideriamo quanto detto prima, cioè la possibilità che la piometra sia a cervice uterina aperta: in questo caso è visibile una secrezione di colore verdogno o giallastro dall’odore sgradevole.

In entrambi i casi (aperta o chiusa) si possono notare arrossamento o rigonfiamento della vulva, perdite bianche ma anche febbre, inappetenza, maggiore letargia e talvolta dolori addominali, con aumento della sete e della minzione. Sono tutti sintomi che a prescindere dalle cause dovrebbero essere presi seriamente in considerazione.

Quando compare la piometra

cane di razza labrador retriever

Se è vero che i batteri possono entrare a contatto con l’utero e in generale l’apparato genitale di un cane in qualsiasi momento, lo è altrettanto il fatto che in alcuni momenti e condizioni specifici il quattro zampe è maggiormente esposto a questo problema.

Parliamo di una patologia che riguarda le cagnoline non sterilizzate che vanno in calore due volte all’anno. Quando la cagnolina va in ovulazione si prepara l’utero alla gravidanza, quindi le sue pareti si ispessiscono. Se non resta incinta queste pareti continuano a ispessirsi e si possono formare delle cisti, creando le condizioni per una possibile piometra. Dopo la fine del calore, quindi, l’utero assume caratteristiche tali da favorire l’eventuale proliferazione di batteri, sia quelli naturalmente presenti al suo interno che quelli provenienti dall’esterno.

Riassumendo, il periodo di maggior rischio è tra le due e le tre settimane dopo il calore e quello in cui si può manifestare la piometra si allunga anche a otto settimane dopo il ciclo estrale.

Come si cura piometra

veterinario fa una visita al cane

A seconda del tipo di infezione e della sua gravità, possiamo procedere con un trattamento adeguato. Il veterinario può diagnosticare la piometra mediante un esame fisico ma anche con le analisi del sangue, ecografia e radiografia, che aiutano a visualizzare l’utero e l’eventuale presenza di un’infezione ma anche a escludere altre patologie.

La piometra si può curare somministrando al cane una terapia antibiotica e contestualmente anche una terapia antinfiammatoria, ma nei casi più gravi purtroppo si deve procedere con l’intervento chirurgico (ovariectomia, isterectomia). In questo modo la rimozione di utero e ovaie scongiurano il rischio di future infezioni ma al contempo rendono impossibile alla cagnolina la possibilità di una gravidanza.

Come evitare il rischio di piometra

cane disteso sul divano

Prevenire la piometra nel cane è possibile? In parte sì, innanzitutto prendendo in considerazione la sterilizzazione. Rimuovendo gli organi riproduttivi in modo definitivo, si azzera la possibilità di sviluppare l’infezione.

Oltre alla soluzione “drastica”, possiamo tener conto di altri punti importanti. Chi non vuole sterilizzare la propria cagnolina dovrebbe monitorare attentamente il ciclo estrale, osservando che non vi siano sintomi preoccupanti come quelli che abbiamo visto precedentemente.

È altrettanto importante che la cagnolina sia seguita costantemente da un bravo veterinario, a prescindere dall’insorgere di sintomi anomali. La prevenzione inizia dalla cura regolare dei nostri amici a quattro zampe, affidandoci alle mani e alle competenze di un professionista esperto. Un cane sano e con un sistema immunitario forte è meno predisposto alle infezioni come la piometra, così come una cagnolina la cui igiene viene ben curata, anche nell’area genitale. Per evitare infezioni di questo tipo, inoltre, è bene controllare che non abbia rapporti indesiderati con cani di cui non conosciamo la storia clinica.

Piometra cane, molte persone ci hanno chiesto anche:

cane disteso sul pavimento

Come curare un’infezione all’utero?

Come nel caso della piometra, il veterinario in caso di infezione somministra al cane un antibiotico. Questo tipo di farmaco si può dare sia per via orale che per via endovenosa e ovviamente la scelta deve essere specifica in base al problema di salute del quattro zampe. Anche la durata della terapia varia a seconda del caso specifico, generalmente da una a due settimane. È importante affidare le cure del quattro zampe a un bravo professionista lasciando perdere il fai da te che, talvolta, può peggiorare la situazione anziché migliorarla o risolverla. Non dimentichiamo che spesso i sintomi sono comuni a una grande varietà di condizioni, disturbi o patologie e soltanto un veterinario competente può effettuare una diagnosi corretta per poi procedere con un trattamento adeguato.

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