Rodolfo, il cane ucciso a colpi di machete: custodia cautelare per l’assassino

L'imputato è accusato di aver ucciso brutalmente Rodolfo, cucciolo molto amato a Los Mochis. La procura ha stabilito la custodia cautelare.

Il procuratore generale dello Stato di Sinaloa ha annunciato, nel pomeriggio del 26 aprile 2021, di aver ottenuto l’allacciamento al processo e la carcerazione preventiva nei confronti di José ‘N’, accusato di aver ucciso il cane Rodolfo Corazòn a Los Mochis.

Attraverso un messaggio, condiviso su Twitter, la Procura ha fornito i dettagli dell’udienza di José ‘N’, che con le sue azioni ha sconvolto Sinaloa e il resto del Paese, il 22 marzo.

rodolfo cane ucciso

“La Procura di Sinaloa informa che a causa dell’udienza tenutasi oggi a Los Mochis sul caso del cane ‘Rodolfo Corazón’, questa Procura ha ottenuto un collegamento con il processo dell’imputato nonché la sua detenzione preventiva. Per l’inchiesta complementare è stabilito un termine di un mese”, si legge nel messaggio pubblicato sui social.

L’udienza si è tenuta in forma privata, su richiesta della difesa dell’imputato. La quale ha sostenuto che l’integrità del suo assistito potrebbe essere messa a rischio se tale decisione non fosse stata presa.

Secondo la versione diffusa sui social network, Rodolfo era un piccolo cane molto popolare nel quartiere Cedros de Los Mochis. Gli inquilini della zona si erano organizzati per non fargli mancare mai cibo, acqua e cure.

rodolfo cane ucciso

Fino a quando un uomo attaccò Rodolfo con un’ascia, così violentemente da portarlo alla morte. Si suppone che il cane abbia aggredito la fidanzata del ragazzo e, in risposta, lui lo abbia ucciso. Versione che suona molto strana a chi conosceva bene l’animale, molto tranquillo e affettuoso.
L’individuo in questione, invece, dicono sia una figura ben nota nella zona.

Sempre sui social, gli utenti hanno condiviso presunti screenshot di una conversazione in cui l’uomo si sarebbe vantato del fatto con un amico.
A seguito di questi eventi, gli utenti di Internet si sono organizzati in modi diversi per chiedere giustizia per l’animale. Ad esempio, un utente ha lanciato una petizione su Change.org al riguardo, che ha già superato le 25mila firme.
Anche nei giorni sono circolati appelli per diverse marce pacifiche che si sono svolte a Los Mochis. Il tutto affinché la morte di Rodolfo, così come le altre sofferenze di anime innocenti come lui, non rimanga impunita.

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