Svezzamento cuccioli di cane, guida completa: latte, comportamento e primi cibi

Lo svezzamento dei cuccioli di cane è un processo fisiologico con precise tempistiche e modalità. Conosciamolo insieme!

Se la nostra cagnolina sè incinta o abbiamo il desiderio di adottare un piccolo quattro zampe appena nato, dobbiamo conoscere le fasi dello svezzamento dei cuccioli di cane. Un momento molto delicato, che non va preso alla leggera.

Significa, in sostanza, che dobbiamo guidare il piccolo nel passaggio dal latte della sua mamma al cibo solido, per questo è importante non solo sapere come agire ma anche quando è il momento giusto per iniziare questo processo.

Vediamo allora, passo dopo passo, come dovrebbe avvenire lo svezzamento dei cuccioli di cane e cosa occorre sapere per rendere questa fase sicura e indolore, sia per i piccoli che per la loro mamma.

Indice

Cos’è lo svezzamento

mamma che bacia il suo cucciolo

Dopo il parto, la mamma si prende cura dei suoi cuccioli che all’inizio dipendono completamente da lei. È la mamma che gli insegna a socializzare, a giocare, a curare la propria igiene ma soprattutto a mangiare. Le prime settimane di vita per un cucciolo sono di totale dipendenza dalla sua mamma e lo svezzamento vuol dire proprio questo: a un certo punto far sì che questo legame pian piano si sciolga e che faccia sempre meno affidamento sulla mamma.

Quando tutto va come deve andare, cioè la mamma si prende cura dei piccoli rispettando i naturali tempi, lo svezzamento del cucciolo di cane avviene dopo le prime tre settimane di vita. Badate bene, significa che inizia molto prima di quando mamma e cuccioli si separano (teoricamente dopo due o tre mesi dal giorno del parto).

Questo processo, che avviene in modo graduale, dipende principalmente dall’evolversi della funzionalità gastrointestinale dei cuccioli. Per questo deve avvenire con modalità e tempi corretti, al fine di scongiurare il formarsi di intolleranze alimentari nel cane.

Quando iniziare lo svezzamento dei cani

cuccioli che bevono il latte della mamma

Quando i piccoli cominciano a sviluppare i denti da latte, la mamma comincerà a provare sempre più fastidio durante l’allattamento. Una cosa del tutto naturale visto che il cucciolo, cucciando la mammella, inizia a mordicchiarla! Sarà quindi lei stessa a decidere quando iniziare lo svezzamento dei cuccioli di cane, spingendoli pian piano verso altri tipi di cibo.

Esattamente come mamma lupo, la cagnolina all’inizio mastica il cibo per poi darlo ai figli. Così cerca si stimolarli ad andare incontro a nuovi sapori e consistenze, cosa che non è così scontata per un cucciolo di cane che ha sempre bevuto il latte della sua mamma. Questo è lo svezzamento nel senso classico del termine, quello che cioè viene guidato dalla mamma e in cui, nel giro di qualche settimana, i piccoli cominciano sempre più a cercare la ciotola della pappa anziché le mammelle materne.

Le esigenze della mamma

cagnolini di taglia piccola

Anche se parliamo dello svezzamento dei cuccioli di cane, non dimentichiamo che di controllare le esigenze della mamma è altrettanto importante. È vero che l’obiettivo è assicurarci che i piccoli siano nutriti adeguatamente, ma anche la loro mamma ha bisogno di sostegno!

Pensiamo innanzitutto a mantenerla in salute, prevenendo la sovrapproduzione di latte e altri problemi legati all’allattamento, come la mastite, osservando un attento programma di alimentazione. Per farlo affidiamoci sempre al consiglio di un veterinario esperto, l’unico che può aiutarci a gestire la salute e il peso della mamma durante il processo di svezzamento.

Infine, la cosa più importante: dobbiamo avere pazienza! Lo svezzamento può essere stressante sia per i cuccioli che per la mamma, ma è indubbio che possa avere ripercussioni anche in tutti i membri della famiglia umana. Diamo ai cuccioli tutto il tempo necessario per abituarsi alla nuova dieta e per “separarsi” dalla mamma.

Cosa dare ai cani durante lo svezzamento

cucciolo di labrador color miele

Quando la mamma avvia il processo di svezzamento bisogna inserire gradualmente nell’alimentazione dei piccoli cibi specifici per agevolare questo momento di transizione. Si tratta di cibo adatto ai cuccioli ridotto a pappetta e inumidito con dell’acqua. Mai e poi mai usare il latte vaccino. Via via che cresceranno il cibo dovrà essere diluito sempre meno, finché non potranno mangiare cibi solidi.

In questa fase della loro vita, hanno già uno spiccato spirito del branco dentro di sé: questo è un fattore che può aiutare nella fase dello svezzamento. Dando da mangiare a tutti contemporaneamente dalla stessa ciotola, si stimolerà la competizione da cibo (rendendo tutto il processo più facile e veloce).

È fondamentale sorvegliare i cuccioli, essere sicuri che mangino tutti abbastanza e che nessuno resti indietro, così da permettere loro di crescere sani e forti. Non bisogna trascurare l’aspetto dell’idratazione: dovranno sempre avere a disposizione acqua fresca e pulita.

Quanto dura lo svezzamento dei cuccioli

cucciolo al guinzaglio

Di norma è la madre ad agevolare lo svezzamento del cucciolo di cane nel periodo che va dalle 3-4 settimane di vita del piccolo (periodo che può variare a seconda delle circostanze e delle specifiche razze), fino alle 7-8 settimane. Come abbiamo detto – e ripeterlo non fa male – è molto importante non accelerare i tempi e non avere fretta. Una repentina interruzione dello svezzamento aumenta il rischio per la madre di incorrere in una mastite canina (un’infezione delle mammelle).

Inoltre è necessario che il processo di socializzazione primaria del cucciolo avvenga nei tempi e nei modi corretti, e che la sua mamma gli stia vicino. Questo è un momento importantissimo in cui il piccolo impara a relazionarsi con gli altri animali, con le persone e con gli oggetti e l’ambiente in cui vive. È fondamentale che nessuno interferisca negativamente.

All’inizio il processo di svezzamento dei cuccioli di cane non è sempre semplice e potrebbero aver bisogno di un piccolo incoraggiamento per mangiare la pappa da un luogo che non siano le mammelle della propria mamma. Possiamo aiutarli in tal senso lasciando che lecchino la pappa dalle nostre dita, ad esempio. Il processo di svezzamento sarà completo quando potremo nutrire i cuccioli regolarmente con cibo secco o in scatola, quando cioè saranno più indipendenti e non cercheranno sempre la loro mamma.

Prima fase

Lo svezzamento del cane inizia, solitamente, intorno alla sesta o settima settimana di vita e dura fino al terzo mese. In questa prima fase è importante informarsi col veterinario circa le dosi e il tipo di pappa, oltre che sulle quantità da dare ai piccoli per assicurargli il giusto nutrimento. Non è raro vedere che i cuccioli siano incuriositi dai nuovi alimenti, ma non inizieranno a mangiarli da subito e in un primo momento attingeranno comunque dalle mammelle della mamma.

In linea generale, un cucciolo fino a tre mesi di vita dovrebbe mangiare quattro volte al giorno, porzioni che via via diminuiranno nelle varie fasi dello svezzamento. Molti veterinari consigliano di dargli da mangiare cibo fresco, con pasti che abbiano un’unica proteina animale abbinata a fibre (quindi verdure, patate). Possiamo tranquillamente fare affidamento su prodotti industriali di alta qualità che siano formulati per i cagnolini così piccoli.

Seconda fase

Nella seconda fase dello svezzamento dei cuccioli di cane, iniziano i primi cambiamenti. I piccoli non devono più mangiare quattro pasti al giorno e intorno ai sei mesi di vita dovrebbero scendere a tre razioni. Anche la quantità di pappa deve diminuire leggermente. Per quanto riguarda i nutrienti, invece, la regola resta invariata: proteine e fibre nelle dosi raccomandate dal veterinario.

Terza fase

Infine, eccoci alla terza e ultima fase dello svezzamento. A questo punto i cuccioli avranno già sei mesi di età e dovremo proseguire con questo tipo di alimentazione fino al compimento del primo anno di vita. La quantità di ogni razione di pappa diminuisce quasi della metà rispetto a prima, ma possiamo introdurre (con cautela) i carboidrati.

Ricordiamo che i carboidrati sono difficili da digerire per i quattro zampe e non dovremmo mai esagerare con le quantità. Inoltre è consigliabile dargli pasta o riso ben cotti (molto più di quanto li cuoceremmo per i nostri pasti), in modo da renderli più appetibili e digeribili.

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